Fredlis

Da La Quarta Era Wiki.

Fredlis
Nome materno Almàrion
Nome paterno Fedhelisë
Nome dottrinale Perhlocë
Stirpe Vanyar puro
Sesso M
Età Decine di migliaia d'anni
Data di nascita 1165 Anno degli Alberi (4666 Anno dei Valar)
Luogo di nascita Valmar
Altezza 179 cm
Peso 57 kg
Capelli bianchi
Occhi grigi

Brannon Almàrion Fedhelisë Perhlocë, meglio conosciuto come Fredlis Perhlocë o semplicemente Fredlis, è un Elfo Vanyar. Si tratta dell'attuale Reggente di Bosco Atro nonché Alto Garante Silvano della Gilda dei Garanti Silvani. E' riconosciuto ufficialmente come Signore (Primo) della stirpe dei Vanyar nella Terra di Mezzo.

Nascita e vita a Valmar

Fredlis nasce a Valinor, nella città di Valmar, nel cosiddetto periodo della Primavera di Arda dalla madre Vaneië e dal padre Fridis, nobile attendente della corte di Ingwë e suo parente prossimo. Fridis a sua volta era infatti stato concepito dall'unione di Elisë ed Iris: il primo era un bardo Vanyar, compositore delle più eccelse poesie avute in Aman, la seconda era invece figlia di Ilwë e Vandis, a sua volta sorella di Indis e quindi figlia dello stesso Ingwë. A sua volta, Vaneië era figlia di Ingil, figlio di Ingwë. Questa parentela controversa, ma piuttosto palese con il Re Supremo dei Vanyar e di tutti gli altri Elfi, fece del giovane Fedhelisë una sorta di predestinato e la sua nascita venne vista sia infausta che radiosa dato che egli era discendente delle due metà spirituali di Ingwë: quella attiva e maschile di Ingil e quella passiva e femminile di Vandis, oltretutto a parti invertite se si considerano in singolo i genitori di Fedhelisë. Questo fatto comportò un interesse particolare nei suoi confronti da parte di Re Ingwë che lo benedì personalmente innanzi a Manwë il giorno della sua nascita. Fredlis, chiamato ancora Fedhelisë, raggiunge l'altezza massima in circa ottanta anni umani, stabilendo così una sorta di primato che verrà poi superato solo dalle generazioni elfiche successive. In questo lasso di tempo, egli si interessa alla rappresentazione degli Alberi ed a fantasticare sul Grande Mare, tant'è che una volta raggiunta la massima altezza chiede a Re Ingwë di poter lasciare Valmar per poter avvicinarsi alla costa, più precisamente nella città di Alqualondë, sede della stirpe Teleri. Dopo diversi ripensamenti e titubanze, il saggio Re acconsente al congedo di Fedhelisë, al quale viene però consegnata una spada Vanyarin ed elargita una nuova benedizione, particolare e segreta agli annali, per la quale egli inizierà ad utilizzare l'epiteto Perhlocë oltre al suo nome. Perhlocë in Quenya ha un solo significato, per lo più inequivocabile, ossia Mezzodrago. La cosa curiosa è che i Draghi (Hloci) in quel tempo non esistevano ancora, nemmeno forse nella mente perversa di Melkor e perciò si suppone che il titolo potesse avere significato totalmente diverso.

Soggiorno ad Alqualondë

Fredlis venne accolto ad Alqualondë con immenso calore, un calore che lo lasciò perplesso. Difatti, la rigidità del padre assieme al tenue e quanto mai passivo affetto materno, avevano plasmato il carattere del Vanya in una ben determinata dimensione. Non riusciva a capire la gioia pulsante degli occhi Telerin, così spensierati ed industriosi. Orfano di una guida vera e propria, Fredlis si stabilì a Palazzo, presso Re Olwë e la sua famiglia, i quali riconobbero subito il lignaggio del Vanya e lo trattarono con grandi onori. Là fece amicizia con due dei maggiori fra i figli del Re Teleri, Duthawë ed Ardaer e conobbe la splendida Earwen nonché il piccolo Eltharion. I principi del Cigno e del Loto, così erano caratterizzati i diademi dei due eredi al trono di Alqualondë, divennero inseparabili da Fredlis. Egli componeva con loro superbe canzoni ed insieme salpavano per luoghi sempre più lontani dalla costa, giungendo persino in Tol Eressea ed oltre. Fu in questo periodo che il suo antico nome Quenya venne meno, per essere rimpiazzato dal Telerin Fredlis. La sua vita esente da dolori e colma di piaceri venne al termine quando ritrovò il corpo di sua cugina Elebeth, figlia dell'unica sorella di Vaneië, naufragata sulle coste di Aman. Assieme ad essa, vi era probabilmente sua figlia, una piccola elfa nata da poco, che Fredlis prese con sé ed accudì proprio come se fosse propria. Le sue avventure per mare iniziarono a ridursi di numero, conscio delle sue responsabilità di padre. Nessuna elfa era al suo fianco, né sarebbe mai venuta. Egli era diverso, non trasmetteva alcun sentimento positivo, cosa che non giovò particolarmente alla piccola, che ebbe nome Gasië.

(DA CONCLUDERE)

Strumenti personali