Guardia Nera
Da La Quarta Era Wiki.
"una guardia nera è per sempre una guardia nera non fugge la battaglia una guardia nera segue la legge del sangue"
Indice |
AMBIENTAZIONE
.:: Antefatto ::.
Si staglia minaccioso da sud a est l’incombente macchina guerresca del nero impero. È da ere intere che i suoi schiavi e servitori più infimi son sguinzagliati in massa a muovere morte ogni qualvolta questa viene loro ordinata. Son abomini strappati alla luce, animali, e uomini anche a far da schiera compatta; ognuno servo, inetto a talento e gloria, da altro servo sostituibile. A far loro unica forza, il numero, e la guida cruenta. Eppure tra costoro privati di qualsiasi anelito diverso da quello impostogli, alcuni si distinguevano per capacità e fanatismo seminando più di altri il raccolto del loro signore. È quindi costui a stringere più ferreo il cappio attorno a loro e a fare di tali soggetti una sua privata, e come potrebbe essere diversamente, cerchia, seconda solo ai nazgul, ma prima risorsa militare affinché la battaglia possa sul campo volgere all’esito desiderato.
.:: avvento ::.
Dalle schiere anonime animali s’alzavano fieri sugli altri a prendere possesso del loro nome; privilegio, a mordor, dove nessuno conta più di ciò che deve; uno ad uno venivano trovati e catturati da un morso adesso più che mai stretto attorno alle loro membra: ricreati come schiavi per il solo volere del Primo erano ora sovrastati da un insegna inequivocabile a far da filo rosso dalle loro spade sino a colui che dall’ombra li moveva. Più forti, più motivati, e irrefrenabili. Questa ora la loro condizione. E sotto quell’insegna già marciavano urlando il loro nuovo nome non più come mere appendici dell'unica volontà, ma portatori e artefici della stessa. “Mor Gundul” è il marchio inciso sulle loro spalle destre, a sancire l’attimo della notte perenne di Mordor che li ha visti schiavi del vessillo. Ferro caldo direttamente dalla Montagna di Fuoco a incidere le loro carni mentre le loro armi venivano forgiate dallo stesso. Da quella nefasta notte nascono i primi tra i guerrieri più devoti. Da quella notte cresce la radice tra le più profonde dell’esercito nero.
.:: gesta ::.
Da subito si distinge come la prima delle bellicose armi mordoriane. Mai Timore negli occhi degli impavidi guerrieri; mai perdono fu prestato dall'Ordine; mai ferita...Solo Morte. Ed essa diviene temibile come il suo Signore imponeva fosse; solo i migliori, solo i più crudeli, i più sanguinari. Così è, perché questo è l’ordine impostogli. Due volte il popolo delle dune e i suoi beduini, prime vittime sacrificali, son bersaglio per la guardia nera, due volte, separate dalle battaglie sui suoli di Gondor e Rhoan, lordati anche loro dal sangue; mai paga, come un alveare instancabile, precisa e abile fino a derubar i ghiacci perenni dal generale bianco, condotto e fatto schiavo al cospetto del primo. Si succedono mille a mille e s’accavallano gli uni sugl’altri le vicende e i giorni di gloria, s’arricciano di paura ancor oggi ad udire le loro grida le mura di minas tirith ed edoras, e delle loro empie gesta riecheggia il mark. Eppure tale efferata cerchia lascia indelebile su di se la macchia che l’accomuna di nuovo agli schiavi più vili del nero esercito; con loro, e per prima paga lo scotto della sconfitta inaspettata. Insana statistica? Inadempienza? O infine mancanza? Quand’ecco che giunge quasi attesa la mannaia cinica del primo aguzzino e padrone, che dalle spoglie di quel che poco prima era suo personal diletto brucia e abbatte la sua volontà rimodellando le ceneri degli eventi e della guardia nera così come ei vuole. Di niuno solo una parola di diniego per tal opera, e la nuova guardia vede così i suoi primi giorni silenziosa e dormiente in attesa del suo giusto riscatto e nuova venuta.
DEFINIZIONI
-1 La Guardia Nera si colloca come gilda guerriera negativa de “La Quarta Era” e ne risponde alle regole e all’ambientazione. -2 Il regno d’appartenenza a cui fa riferimento è il “Nero Impero”, inteso come Mordor e le sue province, nonché i territori ad esso annessi inseguito a conquiste. -3 La gilda non nasce per ricalcare l’esercito di Mordor, ma vive all’interno di esso. La Guardia Nera non è quindi l’esercito regolare del Nero Impero. -4 Il luogo preposto a sede è la torre di Barad-Dur. Sedi distaccate e temporanee possono essere allestite nella città di Hildorien e nella fortezza difensiva di Osghilliat. Un piccolo presidio è allo stesso modo utile all’interno del porto di Umbar. -5 In virtù dello status di gilda guerriera e delle attuali regole della Land sono disponibili per i membri i talenti delle sfere guerriera cavalleria, guerriera corpo a corpo, guerriera furia barbarica, Personale.
ORGANIZZAZIONE
- 1 La Guardia è frutto di una rigida selezione tra tutti i soldati del Nero Impero. Esserne parte è un segno di riconoscimento, uno status di vanto e superiorità. Chiave per potervi entrare è la furia guerriera espressa sul campo; non importa poi come questa si manifesti, che sia su cavalcature o a piedi, importa solo l’unico risultato possibile: il sangue del nemico. Per questo motivo la guardia nera non è divisa in corpi ordinati, come se fosse un esercito, ma è l’espressione di un'unica forza eterogenea che vede i suoi membri gettarsi nella mischia lì dove dimostrano più diletto e efficacia. Si tratta infatti di un organo che vive all’interno dell’esercito dell’impero, pronto per agire da solo senza dover essere inquadrato nelle linee, o essere comandato come pesante risorsa nei punti critici della battaglia al fine di detronizzare, usando un eufemismo, con la sua irruenza l’avversario e metterlo in fuga oramai colto dal terrore. Chi brama d'entrare nella Guardia Nera potrà addestrarsi se riconosciuto come degno all'interno di un Corpo di Addestramento sotto le dirette dipendenze delle Guardie Nere. Soltanto chi tra loro dimostra una gelida ferocia e un'abilità fuori dal comune nell'estirpare la vita dei nemici del Nero Impero potrà entrare all'interno del corpo scelto alle dipendenze dell' Oscuro Signore. - 2 Perciò, la Guardia Nera si suddivide in due ordini differenti, le Guardie Nere e il Corpo di Addestramento. - 3 Le guardie nere nel corso della loro opera si fregiano di titoli che sanciscono il loro merito e lo stato che hanno raggiunto. Un titolo non è quindi solo un qualcosa in più, ma un vera e propria misura dello status raggiunto tale da stabilire gerarchie e doveri.
Primo ramo - Il Corpo di Addestramento -
Osservato dalla Guardia Nera: (coeff talenti 0) come vero e proprio iniziato è stato scelto e accettato in una seconda accademia militare, quella personale della Guardia Nera: si tratta del Corpo di Addestramento Della Guardia, dove i migliori tra gli schiavi dell'esercito oscuro vengono tenuti sotto stretta sorveglianza: non viene prestato loro aiuto, né vengono insegnate le tecniche di combattimento proprie delle Guardie Nere. Non sono nient'altro che schiavi tra gli schiavi, sudditi tra i sudditi, mera carne da macello come tutti gli altri: eppure in loro c'è la remota speranza che possano sopravvivere dopo i primi scontri dimostrando una certa capacità nel destreggiarsi nel combattimento.
Addestrato alla Guardia Nera: (coeff talenti 1) ...e quando chi vien osservato dalla Guardia Nera dimostra le potenzialità adatte, ecco che viene accettato pienamente e addestrato dai migliori soldati di Mordor. A loro vengono inculcate con la forza dell'acciaio le tecniche di combattimento avanzate e la mentalità del perfetto servo-guerriero, completamente votato nell'anima a servire l'oscuro. Il durissimo addestramento non li esenta, ovviamente, dal combattimento: sono pur sempre schiavi guerrieri dell' Oscuro, ma quando le loro attività non glielo impediscono, essi vengono addestrati rigidamente a diventare i servi per eccellenza, i guerrieri più temuti dell'Est.
Impeto nero: (coeff talenti 2) l'accademia non è da considerarsi conclusa per costoro: eppure chi vanta codesta nomea è colui che tra gli schiavi dell’impero si distingue mostrando che la sua furia in battaglia è grande; l'Impero lo riconosce e sarà quindi l’impeto che dimostrerà l'efficenza dell'addestramento tremendo e rigido cui vengon sottoposti gli addestrati. A costui come tutti all'interno del Corpo di addestramento, anche se ben promette, non è consentito rivolgersi o accompagnare le guardie nere sul campo se non sotto espressa richiesta; rimarrà la dove il suo posto è sempre stato, tra le fila, schiavo e carne da macello ancora privo di ogni privilegio. Doveri invece, i suoi, infiniti…
Massacratore nero: (coeff talenti 3) è chi, tra coloro che sono già appellati con il titolo di impeto, ha abbattuto e massacrato molti tra le schiere nemiche. Egli già svetta tra le fila che lo accompagnano ma ne segue le stesse limitazioni, schiavo tra gli schiavi, anche se la sua capacità è superiore. Come colui che lo precede non ha quindi privilegi o diritti, e come potrebbe arrogarsene a Mordor, ma ha bensì il dovere di menare sangue senza riserva alcuna, arrivando alla morte per spasimo o per mano altrui…
Razziatore: (coeff talenti 4) Il razziatore è colui che scaglia la sua ira sempre e comunque. Non è pago se la sua arma non è passata anche su vittime inermi o bambini, pronto ad accaparrarsi la sua fetta e anche più senza il minimo scrupolo. È la naturale evoluzione di un massacratore, e sta indicare la follia crescente di cui oramai è già preda chi è così appellato. Chi si fregia di questa carica ha mostrato chiara abilità nelle armi e già la sua testa è ben alta sopra la marea nera dell’esercito imperiale: eppure, non ha ancora assorbito tutte le nozioni migliori per poter servire al meglio la Guardia Nera. Ben più capace di un comune soldato può seguire le guardie se richiesto: tra gli addestrati è uno dei migliori, nonostante ancora non si possa fregiare di veri e propri previlegi.
Zelota: (coeff talenti 5) Essere uno zelota è una vocazione, un esempio di fanatismo e dovizia. Egli è il primo seguito delle guardie nere e si distingue per la sua foga instancabile. Chi si fregia di tale titolo è un guerriero capace che ha come unico anelito quello di combattere senza sosta e senza sosta cerca modo di dar sfogo alle sue brame: non fa distinzione di sesso, età o razza: esegue frenetico e privo di coscienza. Nonostante le sue capacità la possibilità d’essere appellato come guardia nera è ancora lontana, anche se al cospetto di queste ultime può tenere la testa ben alta. Senza difficoltà riescono a porsi al comando di altri loro inferiori, ispirandone la più turpe espressione di violenza. Difficilmente si troveranno però a compiere tali gesta, poiché la loro posizione li porta al seguito diretto delle guardie nere e di esse sul campo si pongono come prosecuzione diretta delle loro armi: sono in tutto e per tutto la punta di diamante tra gli addestrati, i primi che vengon presi in considerazione quando, caduta una Guardia Nera, ne si cerca un degno sostituto.
Secondo ramo - La Guardia Nera -
Guardia nera: (coeff talenti 6) “Una guardia nera è per sempre, una guardia nera non fugge la battaglia, una guardia nera segue la legge del sangue”. Queste le parole che recitano le insegne di battaglia, questo il credo. L’apice dell’abilità guerriera e della gloria di cui può fregiarsi un combattente di mordor è meritare questo titolo. Non un appellativo per tutti! E altrettanto non è un qualcosa di cui si dimentica: le parole ”mor gundul” vengono infatti marchiate sulla carne stessa della guardia in un rituale appositamente creato, così a simboleggiare che essere una guardia nera significa entrare a far parte di una casta. Ognuna è infatti una cosa sola con le altre pari grado perché con esse condivide la furia guerriera nonché l’asservilimento all’oscuro signore e alla battaglia: combattono quindi avanzando compatte incaute per la loro sorte detronizzando e rendendo inerme ciò che in loro s’imbatte. Inevitabilmente loro l’onere di deciderla, ma anche di mantenere l’ordine tra i sottoposti e disciplinarli indipendentemente dal mezzo usato. Sempre loro, il compito di individuare e proporre tra gli zeloti, con cui operano a diretto contatto, chi meriti d’esser elevato al titolo di guardia nera. [per quest’ultimo punto vedesi articoli amministrativi]
Guardia nera scelta: (coeff talenti 7) Appellarsi con il nome di guardia nera scelta è un onore, un privilegio riservato a pochissimi. Sempre facente parte dello stretto circolo delle guardie può però fregiarsi sugli stessi compagni con vanto di superiorità. Non è però superiore alle altre guardie per doveri o diritti: l’esser “scelto” è solo, se la parola “solo” fa al giusto caso, un appellativo che va a sancire il grado di preparazione raggiunto. L’alone di potere di cui è circondata “una scelta” è però tale che ogni guardia, zelota o altri la seguirà sul campo e si atterrà agli ordini che essa può impartire quasi ammaliata dalla figura che ne veste la nomina.
Guardia nera feroce: (coeff talenti 8) Alla stessa stregua della guardia nera scelta è la Guardia nera feroce; un animale, a detta di alcuni; quei pochi che a lei sono sopravvissuti, d'altronde. L’irruenza che contraddistingue la venuta di tali individui è solo minimamente comprensibile dal nome che portano; son guardie nere, è vero, ma forse hanno qualcosa in più; che possa essere un grado di follia ancora maggiore di quelli visti sin d’ora poi, è ben poco peso in quest’ambiente… Raro il caso che tale nomea venga assegnata, tanto che i nomi di coloro che sono stati assoggettati a questo titolo sono ricordati per sempre, e incisi nei pilastri di Baraddur a fare da monito, invidia e vanto per tutti!
Carnefice Nero:(coeff talenti 9) l'apice raggiunto dall'odio, dalla ferocia e dalla gelida crudeltà prende corpo d'uomo nel Carnefice Nero, braccio armato e primo servitore del Gerarca Nero. Il Sangue che ha versato potrebbe creare un fiume in piena perennemente crescente: la violenza, l'adacia in combattimento sono superate soltanto dalla sua bramosia di carne mutilata e smembrata dal furioso assalto delle proprie armi. Obbedisce e comanda, come primo mero esecutore delle volontà del Gerarca Nero, persecutore delle forze avverse a Mordor e al suo Impero.
Gerarca Nero: (coeff talenti 10) è colui che ricalca le orme dei primi guerrieri che l’Uno stesso cinse a se; e come loro solo da lui è nominato. Non una comune guardia nera, si potrebbe insinuare che il suo stesso sangue sia corrotto da quello di chi prima di lui l’ha preceduto e ricolmo d’odio gl’infetta le vene e le membra. Leggenda vera o no, non lascia però dubbio su chi davvero possa essere la creatura che ricalca queste spoglie. Membra incise dalle lame del primo, egli ne porterà per sempre i segni e la devozione, schiavo si, ma probabilmente prima di quel che gli pulsa in corpo che di chi lo comanda. A lui è affidata la direzione della Guardia Nera, a lui è dato l’obbligo di cercare e sottomettere altri sui simili per allargare la cerchia. [vedesi articoli amministrativi per queste ultime affermazioni]
ARTICOLI DI GIOCO
Una guardia nera è per sempre Una guardia nera non fugge la battaglia Una guardia nera serve la legge del sangue
- 1 Questo concetto deve essere così chiaro a chi si appresta ad entrare nella guardia nera che tale evento verrà sancito on game dalla marchiatura a caldo di queste effigi direttamente sulla carne. Non si tratta infatti di comuni soldati, non basta esser cittadini dell’impero e vivere nel territorio ad esso sottoposto, non basta altresì credere nell’impero stesso. Ciò che è requisito primo è voler entrare a far parte di una cerchia che in altro luogo sarebbe detta di “fratelli d’arme”. Ebbene le guardie nere forse in comune hanno il loro ideale, il loro credo e il proprio fanatismo per l’impero. Non sono qui per caso, vogliono essere parte di questa cerchia perché bramano l’ideale di mordor e l'indottrinamento a tale anelito è vivo in loro più che in chiunque altro. Ma nonostante ciò non si dirà mai di loro come fratelli, o compagni, o amici… mai virtù o spirito cavalleresco ha messo piede tra queste fila; solo, se possibile, rispetto per il valore del ferro da essi maneggiato. E invidia, spavalderia, viltà, gelosie, e brame, questo e null’altro possono scambiarsi costoro, se in qualche modo diverso dal muover morte son abili a comunicare. Non combattono l’uno per l’altro, prodighi a spalleggiare il proprio “fratello”, non attendono che chi li precede abbia fatto il suo passo, loro avanzano, corrono, si gettano senza ritegno ovunque la furia gli dica calpestando i “compagni” stessi se troppo lenti, trafiggendo i loro “amici” se ciò vuol dire colpire chi sta loro dietro ed abbattere un nemico in più. Una guardia nera non partecipa ad uno scontro, ad una battaglia, una guardia li vive, e in essi vive. E per questo non bada alla sua incolumità ma solo a quella del suo bersaglio…incolumità che sarà maltrattata alle spalle, nel sonno, o lentamente per il solo gusto di impartire dolore. Tutto questo significa entrare tra le guardie nere, altro non ha significato. - 2 A rendere più vivo il fanatismo che contraddistingue una guardia nera vi è l’imposizione delle marchiature. Il novello raccolto tra la feccia dell’esercito, dai gradi più bassi, è trascinato dalla sua stessa indole al di sopra dei comuni soldati, arrogandosi così il diritto d’esser uno degli osservati dalla Guardia Nera. È da allora che ogni suo gesto, ogni suo attimo deve essere votato al credo che in nessun caso egli può dimenticare: quelle parole iniziano quindi a far parte di lui, gli entrano nel sangue, nelle carni, e da queste sin nella testa. Sarà solo in seguito all’investitura al rango di “guardia nera” a tutti gli effetti ch’egli subirà di nuovo il fuoco sulla sua pelle. Ancora una volta il fuoco della montagna di mordor lederà le sue carni, dietro il collo, o sulla spalla, o ovunque egli avrà maggior diletto affinché le parole “mor gundul” diventino parte integrante delle membra di colui che meglio di altri è in grado di servire l’uno. Il rito che sancisce tale momento viene ogni volta presieduto da un sacerdote del vala decaduto, e il mezzo scelto per la marchiatura è tale che l’incisione profonda nel corpo della vittima risulta permanente, eliminabile, ma c’è da chiedersene il motivo poi, solo con potenti riti di purificazione delle carni e dello spirito. Situazione che mai si verificherà a meno di traditori particolarmente sagaci da voler cancellare ogni traccia del proprio passato. - 3 Una guardia nera è libera (e obbligata ) a professare la disciplina della propria arma, specializzandosi nello stile di combattimento che meglio consente di esercitare la sua funzione. Sono quindi disponibili per le guardie tutti gli armamenti possibili per una gilda guerriera, utilizzabili nei modi e nello stile che i giocatori prediligono. - 4 Eccezione alla sovracitata regola è l’accertata inefficacia on game di quanto profuso dal personaggio. In simili situazioni vale l’imposizione da parte delle autorità della guardia di utilizzo e specializzazione in settori reputati utili agli scopi del nero impero. Ulteriore eccezione riguarda casi di ordini diretti impartiti sul campo, ai quali ogni guardia dovrà adeguarsi. - 5 La brama e la necessità stessa al combattere instancabilmente hanno fatto di necessità virtù. Nei periodi di stanca militare le guardie nere combattono tra loro per affinare la loro abilità, e non far avvizzire ciò che più li contraddistingue: l’impeto. Ciò che per altri sarebbe chiamato addestramento, per una guardia nera è molto di più: è necessità e obbligo. - 6 Può un essere come quello descritto amare? Ebbene, se di una strana forma di amore si tratta, la risposta è si. E l’oggetto di tale amore è l’insegna che accompagna l’avvento della guardia nera sul campo. Essa svetta a simboleggiare tutto ciò che ad una guardia è stato imposto di venerare, tutto ciò per cui è disposta a imporre che altri la venerino… l'abbandono di queste e delle armi sul campo di battaglia non è quindi concepito, è reputato un atto arrendevole di sconfitta o peggio di tradimento, che di conseguenza viene punito come la legge dell’impero prevede. - 7 Il saluto tra i membri della gilda è Valar Thanatos per riaffermare sempre e comunque la presenza di Melkor e la priorità del Regno su tutto. - 8 Benché il profilo di una guardia nera tipo lo neghi totalmente, tutti i membri hanno l'obbligo fisico e morale di sottostare alle decisioni prese dai superiori, dal Consiglio degli Eletti e dall’Adunanza Nera. Gli ordini dei superiori sono sacri, gli ordini non impartiti dagli stessi non hanno alcun valore. L’ordine e la disciplina vengono predicate e imposte ad ogni costo, affinché la furia stessa di ogni singolo si riversi poi solo li dove è necessario e non all’interno, ledendo gli scopi stessi per i quali la guardia nera nasce; ogni membro infatti, nonostante la sua indole e le motivazioni che lo hanno portato fin qui dicano l’esatto opposto, è obbligato alla collaborazione reciproca per il raggiungimento dello scopo prefissato. È anche su questo conflitto che si regge il gioco del singolo come del gruppo. - 9 In quanto Guardia dell'Oscuro Signore ogni suo membro ha lo scopo di responsabilizzarsi sull'incolumità delle autorità governative del regno. La guardia nera nasce quindi per salvaguardare e accrescere il potere di ciò che è la base stessa dell’impero tutto. Ci si prefigge quindi di sabotare e sovvertire ogni cosa che giochi in ruolo antagonista a quanto è interesse dell’oscuro signore, sia questa disseminata nelle Terre Libere sia intestina all’Impero: ogni segno interpretato come di debolezza, ipocrisia e profanazione verso la restaurazione del potere di Melkor è inevitabilmente obiettivo di intervento per la Guardia Nera: essa per come è stata creata non può che muovere ogni suo passo al seguito dell’oscuro signore e del suo volere. - 10 Qualvolta venga meno il principio di vocazione e dedizione all’impero e nella guardia per favoreggiar ambiti esterni, l’inadempiente verrà considerato traditore indi giustiziato o torturato secondo la legge di regno. Ognuno deve sempre tener presente che benché privilegiato rispetto un semplice soldato rimane in ogni caso schiavo tra gli schiavi: egli è utile, finché vivo, ma non indispensabile: non sono quindi tollerati il fallimento e la sufficienza in nessuna occasione, pena l’essere inutili all’impero e alla sua causa. A ciò seguirà l’esser materia d’esame per i membri della congrega degli scarnificatori che avranno completa libertà sul soggetto, salvo di lasciarlo in vita quando questo verrà richiesto espressamente. - 11 Quale impeto può manifestarsi solo con le sterili armi? ebbene la carica sfrenata della guardia nera è accompagnata da urla e gesti per incitare la propria stessa foga e urlare in faccia a chi lei si frappone l'orrore di ciò sta per accadere. Le grida, i suoni grevi, quelli acuti e i canti sono frutto dell'improvvisazione ma mai lasciati al caso. Le guardie stesse in occasione di battaglie campali usano accompagnarsi con strumenti quali tamburi per scandire lo stato del loro fermento e del loro passo. A questi segue uso di alcool e sostanze allucinogene per rendere ancor più animalesca la furia della carica, ma è poi la parte sonora che completa e terrorizza l'incauto avversario. ogni guardia intona infatti le parole di uno dei più terribili canti mai uditi su di un campo di battaglia:
Lat horm krith sha lab zash slaium, Nûl, grish agh trish. Ta brumg lab friib-ishi thlûn-ob ish, Nûl, grish agh trish. Lat unudh-u za tab Kaal, Lat unudh-u za Slaium.
I suoni grevi e pesanti, le sillabe dure che cozzano le une sulle altre formando strepiti di paura negli animi di chi ascolta, e trema. Mai nessuno che abbia assistito a tale orrore ha compreso il significato di tal parole, mai nessuno che è sopravvissuto daltronde. Si riporta in ogni caso il significato per dare un senso al lettore di questo statuto, chiarendo però che on game il significato è sconosciuto a chiunque non sia o non sia stato della guardia nera.
Servi i Nove con la tua stessa vita,
Dolore, sangue e sofferenza.
Guida la tua lama nel ventre del nemico,
Dolore, sangue e sofferenza.
Distruggi ciò che è Luce,
Distruggi ciò che è Vita.
ARTICOLI DI AMMISSIONE
- 1 Gli ingressi verranno gestiti direttamente dall’organo competente (vedesi paragrafo successivo punto 7) tramite chiamata diretta. Nessuna richiesta verrà presa in esame e per casi di forte insistenza da parte di un giocatore ne verrà richiesto il blocco del personaggio con cui ha effettuato tale abuso. - 2 I criteri presi in considerazione per la chiamata saranno legati alla quantità e qualità di gioco profuso. Tale chiamata non potrà verificarsi in caso di personaggi poco presenti (o presenti esclusivamente in caso di sessioni organizzate) e estranei alla vita di regno; stesso esito in presenza cattive interpretazioni del personaggio e atteggiamenti scorretti da parte del giocatore. - 3 Primo e inderogabile prerequisito di ingresso è la cittadinanza: solo cittadini del nero impero possono essere presi in considerazione per esser parte della guardia nera. Unica deroga, in situazioni particolari di gioco rigorosamente temporanee che potrebbero venire a crearsi all’interno del gdr. - 4 Di conseguenza a quanto detto sono vincolanti gli allineamenti che precludono la cittadinanza al Regno di Mordor, essendo questi ultimi perfettamente giocabili nella gilda in esame. - 5 In conformità col punto precedente l’ingresso in gilda a razze vietate nel nero impero verrà impedito. Si prende però visione dell’attuale presenza di elfi a mordor, e ci si riserva di accettare tale razza (limitata solo ai personaggi già presenti nel regno) dopo chiarimento del background del personaggio stesso, non essendo l’ambientazione di gilda prettamente conforme alla suddetta razza. - 6 Anche nell’eventualità che questa sia l’unica gilda di carattere guerriero di mordor, l’accesso non verrà permesso ai più, ma limitato ad una stretta cerchia di giocatori che abbiano dimostrato grosse capacità e ai cui personaggi si sia venuta a creare una situazione on game che giustifichi l’ingresso, secondo l’ambientazione elaborata. Tale motivazione trova le sue radici nell’organizzazione stessa del nero impero dove ogni singolo cittadino è da considerarsi automaticamente un soldato dello stesso, e l’appartenenza ad una gilda di carattere guerriero non è necessaria affinché ciò si realizzi; è invece una ulteriore possibilità di gioco che giocatore e personaggio devono innanzitutto meritarsi.
ARTICOLI DI AMMINISTRATIVI
- 1 Vengono rispettate le direttive imposte dallo statuto di mordor riguardo l’avanzamento di grado in relazione all’araldica assunta. Di conseguenza vale quanto segue:
Osservato dalla Guardia Nera - fino a 1° classe di araldica Addestrato alla Guardia Nera - fino a 1° classe di araldica Impeto Nero – fino a 1° classe di araldica Massacratore - Fino a 1° classe di araldica Razziatore - fino a 2° classe di araldica Zelota - fino a 2° classe di araldica Guardia nera - fino a 2° classe di araldica Guardia nera scelta - fino a 2° classe di araldica Guardia nera feroce - fino a 3° classe di araldica Carnefice Nero - Fino a 3° classe di araldica Gerarca Nero - fino a 4° classe di araldica
Tali vincoli sono imprescindibili e non dipendenti dalla gestione di questa gilda. Mancanze nella vita di regno potrebbero quindi diventare il fattore limitante per la carriera del personaggio nella gilda. Detto ciò, risulta chiara la motivazione di tale vincolo da parte del regno di mordor nel tentativo di incentivare al gioco collettivo anteponendolo a quello di gilda. - 2 Buone capacità roulistiche nell’interpretare il proprio personaggio saranno indispensabili per ottenere titoli di livello via via superiore. Errate interpretazioni di razza, ambientazione di gilda, regno e affini saranno punti di nota negativi che limiteranno la carriera dei personaggi interpretati. - 3 Forte attenzione verrà posta nel corretto equilibrio tra il binomio giocatore-personaggio. Nel caso particolare della gilda sarà essenziale che il giocatore sappia come interpretare un personaggio di stampo “guerriero”, non solo avendo le giuste conoscenze su come utilizzare i tipi di armamenti a disposizione della gilda, ma sapendo dosare le sue capacità nell’interpretare un personaggio che nel corso della sua carriera (e in particolare agli inizi) potrà con molta probabilità avere meno successo nelle proprie azioni di quel che il giocatore vorrebbe far mettere lui in pratica. Tale concetto, che rientra in quello di interpretazione, verrà sempre considerato più importante di altri. - 4 In seguito a situazioni di gioco probabili all’interno di un gdr i personaggi interpretati potranno subire degradi e punizioni, sino ad arrivare anche all’esclusione. In quest’ultima circostanza il personaggio tornerà semplicemente all’interno dei ranghi dell’impero, come semplice soldato e cittadino. - 5 Atti gravi da parte del giocatore, anche se non imputabili al personaggio verranno di volta in volta valutati e a discrezione del capogilda (e dei gestori sia del regno che di QE) potranno precludere la permanenza nella gilda qualora se ne presentassero le necessità. - 6 La gestione della gilda in off game è affidata al propositore, che può delegare qualsivoglia altro giocatore all’interno della gilda stessa le sue funzioni per meglio svolgere il suo ruolo. Tale situazione soggiace alle regole di QE sui vicecapigilda proposte nei manuali appositi. Accanto alle figure classiche appena proposte si colloca la cerchia delle guardie nere secondo le regole sotto elencate. Si puntualizza che quanto detto in seguito può essere negato in ogni sua parte dal gestore in caso di abusi o cattivo utilizzo degli strumenti messi a disposizione. Si ricorda infine che lo stesso gestore in caso di controversie o stagnamenti rimane in grado di far valere la sua autorità e l’ultima parola, questo per assicurare un proseguimento del gioco di gilda in ogni caso. - 7 Chiunque abbia almeno il titolo di guardia nera è chiamato a essere parte attiva della gestione off game della gilda, salvo diverse disposizioni del gestore unico che può revocare il potere concesso se necessario. Il compito off game delle guardie nere si struttura innanzitutto nell’addestramento in ambito militare da impartire se necessario ai coogildati ed, eventualmente, ad altri cittadini di mordor richiedenti. Oltre ciò le guardie si devono operare nell’individuare e proporre candidati per l’ingresso in gilda e per la promozione al grado di “guardia nera” delle cariche inferiori. In seguito alla proposta e alla relativa discussione questa verrà messa ai voti, con regole che verranno definite dal gestore unico secondo le esigenze che si creeranno. Luogo delegato a tale operazione è il forum de La Quarta Era, a cui ogni membro è tenuto a iscriversi. Con questo si vuole assicurare una gestione della gilda ad ogni livello, responsabilizzandone i membri, nonché una fraternizzazione off-game tra i giocatori che dovrebbero essere innanzitutto compagni di gioco. Ultimo e importante significato di tale organizzazione è distinguere il regime dittatoriale con il quale si regge sia mordor sia la gilda on-game da ciò che accade fuori dal gioco, dove tutto può essere svolto e deciso collettivamente. - 8 La gestione on game della gilda è affidata alla massima carica presentata (vedesi cariche). Tale ruolo può prescindere da quello off game per situazioni di gioco che possono venirsi a creare durante un corretto gdr, essendo oltretutto la nomina del capogilda on game direttamente legata alle decisioni del nero concilio e dell’oscuro signore. - 9 Come il punto precedente già accenna, la guardia nera rispetta l’ambientazione del regno di mordor e vive in esso, non collocandosi come un oggetto a se stante ma come uno stesso organo dell’impero. Come tale i suoi rapporti con il governo non possono che essere fortemente vincolanti mettendo on game la gilda completamente subordinata alla volontà dell’oscuro signore. In termini di gioco off game i rapporti gilda-governo rimangono gli stessi proposti dal regolamento di QE.