Guardia della fontana
Da La Quarta Era Wiki.
"Nell'Albero vive lo spirito di Gondor, nella Guardia la sua forza"
Paragrafo 1: Storia di Gilda
"(...) Le Guardie del cancello erano vestite di nero e portavano elmi di una strana forma, alti e con guanciali stretti contro il volto, sormontati da bianche ali di gabbiano; e gli elmi risplendevano come fiamme d’argento, poiché erano di Mithril e testimoniavano la gloria dei tempi passati. Sui loro neri manti era ricamato un albero bianco dai fiori come fiocchi di neve, sormontato da una corona d’argento e da stelle con molte punte. Era questa l’uniforme degli eredi di Elendil, e ormai a Gondor nessuno la portava, eccetto le Guardie della Cittadella innanzi al Cortile della Fontana (...)"
La storia della Guardia della Fontana è profondamente legata alla vita dell’Albero Bianco di Gondor. Discendente del Bianco Telperion in Valinor, l’Albero di Gondor giunse nella Terra di Mezzo per mano di Elendil, fuggito da Numenor durante il suo declino.
Elendil arrivò nella Terra di Mezzo nell’anno 3319 S.E., dopo un anno fondò Gondor e piantò il giovane albero.
Nel 3329 S.E Sauron attaccò Gondor e diede alle fiamme l’Albero. Dopo la sconfitta di Sauron l’erede di Elendil, Isildur, prese l’Unico Anello e divenne Re di Gondor. Nel secondo anno della Terza Era Isildur piantò un seme dell’Albero Bianco, chiamandolo Nimloth, ed istituì il corpo delle Guardie della Fontana, a protezione del germoglio. In principio il compito delle Guardie era di sorvegliare giorno e notte il posto ove era piantato il seme, poco vicino dalla Fontana di Ecthelion, da qui il nome.
Solo i migliori uomini di Gondor divengono Guardie della Fontana, e fino alla fine della Casa di Hurin la nomina di Capitano delle Guardie era riservata all’erede del Sovrintendente di Gondor.
Nel 2852 T.E l’Albero Bianco morì, e poiché non se ne trovarono semi da piantare nuovamente, il tronco secco fu lasciato dove si trovava e le Guardie continuarono il loro compito. In questo periodo il compito delle guardie venne esteso a protezione della Famiglia Reale, in realtà allora assente, e della Casa del Sovrintendente, purché non rimanesse dimenticato il loro principale compito.
"Le Guardie della Fontana non videro mai nessuna azione bellica durante l'Assedio di Gondor nella Terza Era, e probabilmente sarebbero rimaste al loro posto anche nel caso in cui Minas Tirith fosse andata in fiamme tutt'intorno. La Guardia avrebbe dovuto spegnersi con l'Albero...
... Giacché questo era il loro ordine..."
Dopo la definitiva sconfitta di Sauron e la distruzione dell’Unico Anello, quando Aragorn Telcotar fu incoronato con il nome di Re Elessar, venne trovato un nuovo germoglio del Bianco Albero tra le nevi del Mindolluin, e piantato nuovamente nel belvedere di Minas Tirith, vicino la Fontana di Ecthelion.
Fu deciso da Aragorn Telcotar che la Guardia, venendo meno la figura del Sovrintendente per lungo tempo, fosse rinnovata e fondata sui principi militari ed ideologici che avevano dominato il suo passato e che avrebbero dovuto dominare il futuro. La figura del Capitano non fu più data all'erede del Sovrintendente, ma liberamente scelta per volontà del Re. L'avvento dei nuovi Sovrintendenti, con compiti diversi di quelli che avevano avuto un tempo, rinnovò ulteriormente nello spirito della Guardia l'antica promessa.
Ora la Guardia presidia ancora Minas Tirith, la Settima Cerchia e le antiche vestigia dei Re, sotto le Stelle di Gondor.
Paragrafo 2: Definizione della Guardia della Fontana
Art.1 La Guardia della Fontana, più comunemente conosciuta come Guardia dell'Albero Bianco, è un apparato militare speciale dipendente dal Sovrintendente di Gondor e dalla Famiglia Reale per volere di Re Meldon Eldarion, figlio di Aragorn Telcotar Elessar, e dei suoi predecessori.
Art.2 La Guardia della Fontana deve essere intesa come Guardia Reale di Gondor giacché i suoi componenti giurano fedeltà prima di tutto al Re, alla Famiglia Reale ed al Sovrintendente. La Guardia non deve, quindi, essere considerata parte dell'esercito di Gondor, quanto più un corpo speciale al servizio della Casa Reale, con lo scopo di proteggere lei ed i luoghi ove risiede, temporaneamente o stabilmente, oltre che i principali simboli di Gondor. La Guardia può inoltre svolgere missioni di particolare rilevanza strategica, segretezza o importanza diplomatica, all’interno o all’esterno della città di Minas Tirith, ovviamente solo e soltanto su esplicito ordine del Re o del Sovrintendente, o in loro assenza, del Capitano della Guardia e del Generale di Gondor.
Art.3 La fedeltà della Guardia va alla Famiglia Reale ed ai rappresentanti di questa prima che a Gondor stessa.
Art.4 La Guardia della Fontana, in quanto apparato militare non dipendente dall’Esercito di Gondor, non prende parte a battaglie che non riguardino direttamente la sicurezza di Minas Tirith, della Famiglia Reale o del Sovrintendente, che la Guardia segue durante gli spostamenti ufficiali, a meno di esplicito ordine del Re o del Sovrintendente.
Art.5 Il comando della Guardia è detenuto dal Capitano della Guardia della Fontana e, in funzione di assistente del Capitano, dalla Prima Guardia della Fontana.
Art.6 La Guardia della Fontana è fedele portatrice degli ideali di Gondor e degli Eredi di Numenor, fermamente convinta della superiorità dei Valar e della loro Luce sopra tutta Arda. La Guardia della Fontana si considera l'ultimo ed estremo baluardo della sacralità degli ideali di Gondor e dei suoi rappresentanti, per questo vede la Guardia Nera di Barad-Dur quale diretto gruppo di opposizione.
Art.7 La Guardia della Fontana interverrà in ogni occasione nella quale riterrà a rischio gli ideali di Gondor o nelle quali vedrà i suoi diretti oppositori come partecipi di questo evento.
Art.8 La Guardia è composta da un'unità di fanteria, con appoggio equestre per scorte e viaggi, formata da un ordine di uomini di Gondor specializzati nelle tecniche di corpo a corpo e, in taluni casi, delle tecniche di tiro.
Art.9 La Guardia della Fontana, come già si evince dai precedenti articoli e dallo Statuto in generale, è collocata fra le Gilde dei Popoli Liberi più precisamente all’interno del Regno di Gondor, alle dipendenze della Casata Reale. Essa ha una allineamento di tipo positivo.
Art.10 Essendo la Guardia un Corpo Militare a carattere Speciale il Governo di Gondor ha deciso di assegnarle un’Araldica Speciale che possa distinguere i suoi componenti dai restanti Cittadini del Regno. L’Araldica in questione è “Guardia Reale di Gondor”. Ciascun componente della Gilda verrà insignito di tale Araldica ad eccezione del Capitano della Guardia della Fontana il quale sarà insignito dell’Araldica “Capitano delle Guardie Reali di Gondor” e di chi fra le guardie si trova in fase di prova come Aspirante Guardia. L’araldica speciale in sé conterrà degli obblighi che vengono esplicati nello Statuto del Regno di Gondor, obblighi che i componenti dovranno rispettare a pieno titolo.
Paragrafo 3: Requisiti d'Ammissione alla Guardia della Fontana
Art.1 Sono da considerarsi requisiti d'ammissione, e pertanto validi anche quali requisiti per rimanere all'interno della Guardia, i seguenti punti:
1. Appartenenza al Popolo degli Edain e quindi alla razza Umana o Mezzelfica, qualora si abbia seguito la via paterna o materna Edain. Inoltre non vi sono restrizioni riguardo ai sessi, infatti possono essere ammessi sia gli uomini che le donne appartenenti alle sopraccitate razze. 2. Avatar e profilo curati e completi. 3. Cittadinanza di Gondor e massima fedeltà al Regno. 4. Conoscenza dello Statuto del Regno e dello Statuto della Gilda. 5. Aver posposto ogni altro interesse agli interessi della Guardia della Fontana. 6. Nozioni generali di Gioco di Ruolo sia di tipo interpretativo che di tipo combattivo (con particolare riferimento alla Spada e “all’Arco”). 7. Buona conoscenza dell'ambientazione di gioco e del Regno. 8. Assenza di incriminazioni passate o presenti su di se da parte di Gondor o di altri regni per crimini puniti a Gondor. 9. Allineamento Legale Buono, Legale Neutrale, Neutrale Buono, Neutrale Puro. Caotico Neutrale o Buono unicamente sotto il giuramento di attenersi alle regole per quanto riguarda le leggi di Gondor e del presente statuto e mantenere un comportamento di tipo Neutrale ai fini del rispetto di tali norme.
Art.2 Il non rispetto di tali requisiti comporta l'espulsione dalla Guardia o qualsivoglia altra punizione decisa dal Capitano della Guardia della Fontana e dalla Prima Guardia della Fontana.
Art. 3 Come entrare a far parte delle Guardie della Fontana Per entrare a far parte del corpo di Guardia della Fontana di Gondor si dovrà presentare richiesta d'ammissione al Capitano delle Guardie delle Fontana o in mancanza di questi alla Prima Guardia della Fontana. Si potrà presentare domanda solo tramite missiva privata fatta recapitare a uno dei due massimi responsabili alle ammissioni sopra citati, inserendo in quest'ultima il nome, il regno d'appartenenza e le motivazioni che spingono a far parte del Corpo di Guardia al servizio della Casata Reale di Gondor. La missiva e quanto su questa si espone verrà valutata, anche se in minima parte, ai fini dell'ammissione in Gilda, in qualità di pre-esame. Ovviamente, l'aspirante, prima di presentare richiesta di colloquio, dovrà essere in possesso dei requisiti d'ammissione sopra espressi; chiunque non sia in possesso di tali requisiti non sarà preso in considerazione e la sua domanda verrà automaticamente scartata.
Paragrafo 4: Sede della Guardia della Fontana
Art.1 Sede della Guardia è la "Caserma delle Guardie" situata alla Sesta Cerchia della Città di Minas Tirith. Si può raggiungere la caserma tramite l’entrata presso la Sesta Cerchia o dai Sotterranei della Bianca Torre di Echtelion, presso la Settima Cerchia.
Art.2 La caserma funge da luogo di ritrovo per tutte le Guardie ed ogni componente ha diritto ad un alloggio, che dividerà con un'altra Guardia, secondo le specifiche date dal Capitano della Guardia della Fontana. Per ogni guardia è consentito anche un posto per un proprio personale destriero nelle scuderie della caserma. La Caserma è direttamente collegata alla strada principale che permette l’accesso alla Settima Cerchia della Città ed alla Cittadella. Le porte della Caserma presso la Sesta Cerchia sono sempre, in caso di assenza di un puntello di guardia, chiuse dall'interno; presso i sotterranei della Torre sono sempre presenti della guardie; pertanto l'accesso per le Guardie della Fontana è sempre controllato.
Art.3 Per le riunioni della Guardia, è stata adibita una sala apposita sotto la Bianca Torre di Ecthelion. La sala in questione è adiacente agli uffici privati del Capitano delle Guardie ed a quelli del Sovrintendente di Gondor.
Paragrafo 5: Scopo e Funzioni
Art.1 Compito della Guardia è presidiare costantemente la Settima Cerchia della splendente città di Minas Tirith. Dinanzi all'Albero Bianco sostano le Guardie della Fontana, potendo controllare la Cittadella, l'Albero e la Fontana. Inoltre Guardie sono disposte a protezione dei simboli del potere, della gloria e dei valori dell’Ovest, come ad esempio le Case dei Morti, la Torre Bianca o il Grande Cancello presso la Prima Cerchia.
Art.2 Compito delle Guardie della Fontana è proteggere direttamente la figura del Re, oltre che la Famiglia Reale, il Sovrintendente di Gondor e la famiglia di questi. Per il solo volere del Re, la Guardia può passare alla diretta dipendenza della Corona ed abbandonare la difesa del Sovrintendente, concentrandosi unicamente sulla Famiglia Reale.
Art.3 L’accesso alla Cittadella e alla Bianca Torre di Echtelion è protetto dalle Guardie della Fontana e, senza il loro consenso, l’accesso è negato per chiunque si presenti, fuorché non si tratti di persone autorizzate dalla Famiglia Reale; in questo caso le Guardie riceveranno un avviso che informa di queste autorizzazioni. Gli Alti Ufficiali dell'Esercito di Gondor hanno accesso alla Cittadella liberamente così come i Consiglieri Reali, il Bibliotecario ed il Principe di Dol Amroth.
Paragrafo 6: Stile e Comportamento della Guardia della Fontana
Art.1 Il saluto della Guardia della Fontana è “Onore e Virtù”. Questo saluto è particolarmente importante per l’intero corpo di Guardia, in quanto, oltre che come semplice saluto, esso è visto dai componenti della Gilda come un vero è proprio motto, che vuole porre l’accento sulla Virtù dell’uomo e sul suo Onore in quanto tale. Il saluto quindi vuole esaltare quelle che devono essere le capacità di una Guardia, rifacendosi ad un “Ordine” che è quello Cavalleresco, proprio di Gondor. Accanto a questo saluto è imposto l'uso del saluto militare di Gondor, ovvero il battere una volta il pugno chiuso sul cuore e quindi tenersi, nei confronti di un superiore, sull'attenti con la mano maestra sull'elsa dell'arma d'ordinanza. Questo saluto è obbligatorio e caratteristico della Guardia della Fontana, per questo va anteposto a qualsiasi altra forma di saluto.
Art.2 Nella Guardia della Fontana vige un ordine ferreo per quanto concerne la disciplina. In quanto corpo d'armata speciale non si accettano comportamenti che ledono l'autorità dei superiori, né si accettano comportamenti riconosciuti come scorretti o ignobili da parte del Capitano e degli Ufficiali della Guardia.
Art.3 Una Guardia della Fontana non gode della sofferenza altrui né in uno scontro si adopera perché scorra sangue inutile. È considerato un grande onore per una Guardia della Fontana fronteggiare un avversario e, se ottenuta la vittoria, onorare l'avversario caduto.
Art.4 Una Guardia della Fontana deve sempre sapere quando sia il caso di utilizzare le armi e quando invece sia più idonea la parola.
Art.5 Una Guardia della Fontana deve sempre rispettare gli ordini dei superiori. Disubbidire ad un ordine è considerato disdicevole, disonorevole ed atto di insubordinazione, punibile finanche con l'espulsione dalla Guardia.
Art.6 La giurisdizione della Guardia della Fontana non esce da Minas Tirith, se non espressamente indicato dal Governo di Gondor. Pertanto la Guardia non scenderà in battaglia al di fuori di Minas Tirith se non invitata a farlo per necessità impellenti o su ordine del Re o del Sovrintendente in caso di missioni speciali, e preferirà a questo la difesa della capitale.
Art.7 La Guardia della Fontana, nonostante la sua struttura sia cambiata, al fine d’essere organizzata su una gerarchia più sicura e ordinata, mantenne la regola per la quale fosse imposto di tenere il bavero nero sotto l'elmo perché le Guardie non fossero tra loro riconoscibili, per quanto veniale, tale regola è rimasta come una delle più importanti.
Art.8 Ogni altra regola è dettata dalle leggi militari o semplicemente dettata successivamente dal Capitano della Guardia della Fontana o chi per lui.
Art.9 La Guardia della Fontana tutta rivede il suo stile di operare e combattere, e riassume il suo comportamento, già in parte espresso nei precedenti articoli, nel Codice Cavalleresco che è visto come un “Codice d’Onore” che risale dalle più antiche tradizioni Cavalleresche del Regno di Gondor. Esso si compone delle seguenti parti:
Stile:
1)Siate fedeli al vostro Onore di Guardia ed osservate a pieno il codice che vi guida. 2)Amate la vostra terra, la vostra famiglia, la vostra religione e sosteneteli in ogni circostanza. 3)Onorate il vostro Regno, il vostro Re, la sua famiglia, il Sovrintendente, il vostro ordine, la vostra consorte, i vostri amici, il vostro stesso onore. 4)Offrite la vostra fede al Sovrano. A costui avete giurato fedeltà: il vostro dovere è di proteggerlo dalla morte con tutte le vostre forze anche a costo della vita. Non vi è slealtà maggiore che tradire il vostro Re. 5)Portate rispetto alle autorità ed ai vostri superiori: siate umili e accondiscendenti con chi vi precede, trattate con umanità e con rispetto chi vi segue. 6)Amministrate giustizia e pietà allo stesso tempo.
Comportamento:
1)In quanto Guardie Reali sfoggiate sempre portamento ed eleganza, intelligenza e squisita educazione, fieri di proteggere sua maestà il Re con Onore. 2)Parlate sempre in modo chiaro e pacato. 3)Non fate mai uso di un linguaggio volgare. Mostrate sempre autodisciplina e controllo. 4)Sappiate quando e come è giusto agire. A volte una parola può essere più tagliente e sensata di una stupida frase o azione forzata. E altre volte il silenzio è la risposta migliore. 5)Non mentite mai e mantenete sempre la parola data in virtù del vostro Onore…Onore di una Guardia che ha giurato di proteggere la vita di terzi e che non può per forza di cose arrendersi o tirarsi indietro dinanzi al pericolo se questo possa ledere coloro ai quali avete giurato fedeltà. 6)Le Guardie della Fontana non videro mai nessuna azione bellica durante l'Assedio di Gondor nella Terza Era, e probabilmente sarebbero rimaste al loro posto anche nel caso in cui Minas Tirith fosse andata in fiamme tutt'intorno. La Guardia avrebbe dovuto spegnersi con l'Albero... ... Giacché questo era il loro ordine..." [..."Tratto da: Storia della Guardia"...]
Carità:
1)Siate generosi e prodighi con tutti. La generosità è sinonimo di nobiltà. 2)Fate si che la nobiltà che scorre nelle vostre vene sia una nobiltà d’animo, una nobiltà di cuore. Amministratela con sapienza, virtù ed onore. 3)Non pretendete mai alcun compenso per il vostro aiuto. La ricompensa migliore è l’aver compiuto una nobile impresa, esser riusciti nel proprio intento con le proprie forze a tener vivi i propri ideali. 4)Non siate vanitosi, perché la vanità si cela dietro la Virtù e la Gloria. Guardatevi dall’eccessivo orgoglio perché è una debolezza alla quale nessuno è immune.
Combattimento:
1)Combattete sempre con Onore e Coraggio. 2)Ricordatevi sempre che avete giurato fedeltà al Sovrano del vostro Regno, alla sua Famiglia, al Sovrintendente e quindi alla vostra patria; per questo e per la vostra stessa gloria date il massimo in battaglia. Continuate a combattere e a difendere coloro ai quali avete giurato fedeltà anche se fosse quella l’ultima cosa che fate. Difendeteli con il corpo, con le armi, con qualsiasi cosa abbiate a vostra disposizione purché essi continuino a vivere. 3)Sappiate decidere quando sia giusto combattere e quando sia giusto amministrare diplomazia. 4)Non colpite mai alle spalle, ed evitate inutili trucchi, ne vale del vostro stesso Onore di Guardia. Non fuggite mai davanti al nemico e combattete con gloria e onore.
Art.10 N.B. Il non rispetto di tali regole comportamentali comporta l'espulsione dalla Guardia o qualsivoglia altra punizione decisa dal Capitano della Guardia della Fontana e dalla Prima Guardia della Fontana.
Paragrafo 7: Gerarchia della Guardia della Fontana
Art.1 La Guardia della Fontana si struttura secondo la seguente gerarchia militare. Ogni carica è da considerarsi diretto superiore della precedente e avrà durante i presidi e le azioni belliche la responsabilità sui sottoposti. Non per questo la gerarchia deve essere intesa come una forma eccessivamente rigida di controllo. Le Guardie sono solite discutere senza una rigorosa forma militare ma senza nemmeno lasciarsi andare a troppe informalità.
Capitano della Guardia della Fontana.
Prima Guardia della Fontana. Luogotenente della Guardia della Fontana.
Campione dell’Albero Bianco. Messo della Guardia della Fontana.
Guardiano della Torre Bianca. Guardiano di Rath Dinen.
Cavaliere Scelto dell’Albero Bianco. Cavaliere dell’Albero Bianco.
Guardia Scelta della Fontana. Guardia della Fontana.
Aspirante Guardia della Fontana.
Paragrafo 8: Descrizione delle Cariche della Gilda
Art.1 Capitano della Guardia della Fontana. Il Capitano della Guardia della Fontana è il massimo rappresentante della Guardia. Egli ha assoluta indipendenza da chiunque eccetto il Re, la Famiglia Reale ed il Sovrintendente. Ha l'incarico di rappresentare la Guardia alle riunioni ufficiali del Governo di Gondor ed all'interno di Minas Tirith è la massima carica per quanto concerne le attività di presidio e di difesa insieme al Generale di Gondor, il quale tuttavia mantiene all'esterno della città un grado militare superiore. Il Capitano della Guardia della Fontana è scelto dal Sovrintendente di Gondor con il parere e la ratifica del Re. È responsabile della piena amministrazione del corpo di guardia durante gli arruolamenti.
Art.2 Prima Guardia della Fontana. La Prima Guardia della Fontana è la seconda carica in comando della Guardia della Fontana. Questi ha il compito di coadiuvare il lavoro del Capitano della Guardia quale suo Assistente; questi può in funzione di tale incarico esser presente alla riunioni ufficiali del Governo di Gondor quale consigliere con pieni diritti e doveri. La Prima Guardia della Fontana è responsabile, con i Luogotenenti, dell'addestramento degli Aspiranti e, con il Capitano, della piena amministrazione del corpo di guardia durante gli arruolamenti.
Art.3 Luogotenente della Guardia della Fontana. I Luogotenenti della Guardia sono responsabili dell'addestramento di Guardie ed Aspiranti. Un Luogotenente può, in taluni casi, essere incaricato di responsabilità amministrative di arruolamento, per decisione congiunta del Capitano della Guardia, del Sovrintendente e del Re di Gondor. Solitamente la carica di Luogotenente della Guardia viene assegnata a chi, all’interno della Gilda, dopo essersi fatto strada lungo la gerarchia tutta, sia in possesso del Mestiere di Maestro di Lama o in via eccezionale di Maestro di Tiro. Durante le lezioni che essi svolgeranno, potranno ricevere dal Capitano eventuali ed ulteriori compensi di tipo monetario. (Uno scelto fra i Luogotenenti, e solo uno di loro, può ottenere, su consenso del Capitano, l’amministrazione della Gilda con la supervisione a livello operativo della Prima Guardia della Fontana)
Art.4 Campione dell’Albero Bianco. Tale carica viene attribuita unicamente ai migliori militi della Guardia, i quali avranno ripetutamente dimostrato in battaglia straordinarie capacità strategiche e combattive. Compiti principali del Campione dell’Albero Bianco sono la protezione diretta, in qualità di Guardia del Corpo Personale, di un membro della Famiglia Reale, scelto di volta in volta in base alle esigenze strategiche ed agli ordini del Re o del Sovrintendente, e la rappresentanza della Guardia in caso di duelli o tornei. Eccezionalmente può essere adibito al comando di un drappello di Guardie.
Art.5 Messo della Guardia della Fontana. Il Messo della Guardia della Fontana è l'unica carica che non richiede attività militari di alcun tipo, benché sia comunque addestrato secondo le medesime tecniche. Incarico di questo individuo è quello di rappresentare in sede civile la Guardia della Fontana all'interno ed all'esterno di Gondor e sovrintendere all'attività informativa della gilda. Carica voluta da sua Maestà la Regina Madre Arwen Undomiel, sposa del defunto re Aragorn Telcotar.
Art.6 Guardiano della Torre Bianca. Guardiano di Rath Dinen. Coloro i quali saranno insigniti di tali cariche speciali, di grado paritetico, diverranno responsabili rispettivamente della sicurezza e dell’accesso alla Torre d’Echtelion ed alle Case dei Morti, presso Rath Dinen. I Guardiani avranno potere e responsabilità su Cavalieri e Guardie, dei quali potranno disporre in caso di assoluta necessità, pur non avendo, formalmente, un grado superiore ad un Cavaliere Scelto. Solo coloro i quali sapranno dimostrare massima serietà e responsabilità potranno ottenere tali gravosi incarichi.
Art.7 Cavaliere Scelto dell’Albero Bianco. Cavaliere dell’Albero Bianco. Tali cariche costituiscono la spina dorsale della Guardia; a loro sono affidati i compiti di massima importanza e rilevanza strategica, quale la protezione diretta dell’Albero Bianco o delle massime personalità della Casa Reale. I Cavalieri ed i Cavalieri Scelti non si differenziano sostanzialmente per grado, quanto più per rispetto. Tra loro infatti non sono tenuti a considerarsi superiori o inferiori di grado, ma sono tenuti a riconoscere un titolo ed un rispetto superiori al Cavaliere dell’Albero Bianco più esperto ed addestrato. Durante un’azione bellica, un Cavaliere di titolo superiore può prendere, in assenza di altri superiori, l'incarico di coadiuvare i sottoposti sul campo, ma dovrà rimettere ai superiori questo potere appena non ve ne sarà più bisogno. Per rimettere i poteri che si sono presi in caso di emergenza, è fatto obbligo di fornire un rapporto dettagliato al Capitano della Guardia ed alla Prima Guardia della Fontana, che penseranno ad informare, dove necessario, i diretti superiori a Gondor.
Art.8 Guardia Scelta della Fontana. Guardia della Fontana. Tali cariche costituiscono la solida base del corpo di Guardia, il cui compito principale consiste nel presidio dei luoghi posti sotto la sua protezione. Si differenziano non tanto per grado, quanto più per rispetto. Tra loro infatti non sono tenuti a considerarsi superiori o inferiori di grado, ma sono tenuti a riconoscere un titolo ed un rispetto superiori alla Guardia della Fontana più esperta ed addestrata. Durante un’azione bellica, una Guardia di titolo superiore può prendere, in assenza di altri superiori, l'incarico di coadiuvare i sottoposti sul campo, ma dovrà rimettere ai superiori questo potere appena non ve ne sarà più bisogno. Per rimettere i poteri che si sono presi in caso di emergenza, è fatto obbligo di fornire un rapporto dettagliato al Capitano della Guardia ed alla Prima Guardia della Fontana, che penseranno ad informare, dove necessario, i diretti superiori a Gondor.
Art.9 Aspirante Guardia della Fontana. Tale carica riunisce coloro i quali sono da poco entrati a far parte del corpo di Guardia tramite regolare colloquio con il Capitano o con chi è stato da lui delegato, solitamente la Prima Guardia. Le reclute sono uomini o anche donne che hanno da poco compiuto un primo giuramento di totale fedeltà al Regno, al Re ed al Sovrintendente, giuramento da confermarsi con relativa cerimonia all’ottenimento della carica di Guardia. Le Reclute entrano in servizio come “Aspirante Guardia della Fontana” e vengono addestrati direttamente dalla Prima Guardia, o dai Luogotenenti della Guardia, prima di tutto al combattimento con particolare considerazione al combattimento corpo a corpo. Gli Aspiranti dopo un periodo di tempo non inferiore alle due settimane dal momento dell’iscrizione alla Gilda potranno essere promossi ai gradi superiori divenendo vere e proprie Guardie della Fontana. (N.B. Coloro i quali sono insigniti di tale carica manterranno le proprie Araldiche Civili e quando saranno ritenuti idonei a poter divenire vere e proprie Guardie della Fontana, verranno insigniti ufficialmente dell’Araldica speciale di Regno di “Guardia Reale”, dal Sovrintendente in persona o dal Capitano della Guardia)
Paragrafo 9: Avanzamento di Grado – Promozioni/Degradazioni
Art.1 All’interno della Guardia della Fontana l’avanzamento nella gerarchia delle cariche è in mano del Capitano delle Guardie. Lui e soltanto lui (se non per diretto intervento del Sovrintendente di Gondor, da cui è sempre dipendente) ha il potere di decidere di avanzare una Guardia. Non sono espressi termini di tempo per cui è possibile passare di grado, se non per i tempi richiesti per le aspiranti Guardie che comunque sono tempi minimi (riferimento a Paragrafo 8).
Le modalità di avanzamento nella gerarchia della Guardia sono scelte dal Capitano. Per esame, per meriti compiuti sul campo e all’interno della Gilda, per meriti diplomatici… Importante ricordare che è VIETATO chiedere una promozione sia al Capitano che a chi con lui ha l’amministrazione della Gilda (con particolare riferimento alla Prima Guardia della Fontana), perché comunque dovrà essere il Capitano a decidere. Pertanto non verranno accettate richieste da parte delle semplici Guardie e se queste ci saranno non verranno prese in considerazione, bensì, se le richieste si faranno insistenti e ripetitive, porteranno alla scelta opposta a quella della promozione.
Art.2 - Si può essere degradati quando non si rispetteranno gli ordini impartiti dal Capitano o da chi ne fa le veci in sua assenza e/o per sua delega. - Quando si metteranno in secondo piano i compiti che si richiedono di svolgere a chi fa parte del Corpo di Guardia. - Quando per un periodo di tempo superiore alle 2, 3 settimane non si sarà presenti attivamente nella Gilda senza preventivo avviso al Capitano o alla Prima Guardia (una non presenza non motivata, superiore alle 4 settimane comporterà l’espulsione dalla Gilda).
Paragrafo 10: Espulsione dalla Guardia della Fontana
Art.1 Si può venir allontanati dalla Guardia della Fontana per:
Punto 1. Terminato allineamento con i requisiti di ammissione alla gilda; Punto 2. Comportamento non consono alle leggi di Gondor, al suo Statuto ed alle Leggi emesse dal Governo di Gondor nell’apposita sezione in Bacheca Pubblica; Punto 3. Comportamento non consono nei riguardi agli articoli sopra citati nel suddetto Statuto della Guardia della Fontana;
Paragrafo 11: Equipaggiamento della Gilda
Il Comando della Guardia mette a disposizione dei suoi Gildati un mercato privato che al suo interno offre la possibilità di equipaggiarsi con gli oggetti (armi, vesti ecc…) che possono distinguere dagli altri coloro i quali appartengono al corpo di Guardia di Gondor. N.B. Ogni riferimento all’equipaggiamento non è in questa sede espresso.