Istari
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Storia
Gli stregoni (istari in quenya, ithryn in sindarin) fecero la loro comparsa iniziale nella terra di mezzo verso l'anno 1050 della Terza Era, in concomitanza con la caduta nell'ombra della Grande Foresta Verde, dal quale momento cominciò ad essere conosciuta come Bosco Atro. Fu chiamato così quando Sauron formò un nuovo esercito e cominciò a riprendere il suo potere da Dol Guldur, nel sud del Bosco Atro. Sembra che ad ogni stregone fosse assegnato un colore del quale dovesse portare le vesti; il Bianco fu destinato a Curumo-Saruman, il Grigio ad Olorin-Gandalf, il Marrone ad Aiwendil-Radagast, il Blu ad Alatar-Morinehtar ed un Blu più chiaro a Pallando-Romestamo. Non è chiaro se questi colori avessero un particolare significato concernente il loro rango, le loro abilità o la loro natura. Per lungo tempo si mostrarono vestiti di semplici vesti come s'addiceva ad uomini già avanti con gli anni, ma ancor saldi nel corpo. In un primo tempo gli uomini, almeno quelli che avevano a che fare con loro, supposero trattarsi di anziani che avevano acquisito sapienza e arti mediante lunghi e segreti studi, che fossero viaggiatori e viandanti che raccoglievano nozioni sulla Terra di Mezzo e tutto quanto vi dimorava, senza però rivelare a nessuno i propri poteri o scopi. In quel tempo, tutte le razze li vedevano di rado e prestavano loro scarsa attenzione, ma allorchè l'ombra di Sauron cominciò a crescere e a riprendere forma, gli stregoni si fecero piu attivi tentando di continuo di contrastare la crescita dell' ombra e di indurre elfi e uomini a rendersi conto del pericolo che correvano. Tra gli uomini si diffusero ampiamente voci sul loro andirivieni e sul ruolo che avevano in molti eventi, si resero conto che gli istar non morivano, ma rimanevano sempre uguali a se stessi, mentre i loro padri e le loro figli morivano. Nacquero leggende circa il fatto che potessero essere elfi divenuti inspiegabilmente anziani, tant'è che il più famosi di essi fu battezzato in Ovestron "Elfo col Bastone", Gandalf. Ma così non era. Gli istari infatti erano giunti da oltremare, provenienti dall' estremo ovest e la loro natura divina fu intuibile solo ai tre possessori dei grandi anelli degli elfi: Elrond Mezzelfo, Dama Galadriel di Lothlorien e Cirdan dei Porti. Difatti, nonostante il corpo simile a quello degli uomini, il loro spirito era in principio un Ainu Maia, inferiore solo a quello dei Valar. Nonostante l'acquisizione di un corpo di carne, una parte dei loro poteri ancora permaneva in loro, manifestandosi sottoforma di potentissima magia. Originariamente Saruman era il più potente dei cinque istari e fu nominato a capo del Bianco Consiglio. Nell’anno 2759 della Terza Era, egli fu invitato dai re di Gondor e Rohan a venire a dimorare ad Isengard. Saruman venne verso questo periodo a sapere delle notizie riguardo agli Anelli del Potere e gradualmente venne corrotto dal desiderio di possederli e dalla diretta influenza di Sauron su di lui attraverso il palantír di Orthanc. Alla fine fu completamente irretito dal potere di Sauron, quando assunse l’appelativo “Multicolore” e si schierò al suo fianco nella Guerra dell'Anello (sebbene in definitiva egli volesse L’Unico Anello per sé, così da distruggere e prendere il posto di Sauron), finché non venne sconfitto dagli Ent e da Gandalf, che ruppe il suo bastone, bandendolo dal Bianco Consiglio. Saruman venne ucciso dal suo servo, Grima Vermilinguo nella Contea, dopo la distruzione dell’Unico Anello. Durante la Guerra dell’Anello fu Gandalf che guidò i Popoli Liberi alla vittoria contro Sauron. Egli diventò anche “Gandalf il Bianco” e sconfisse il traditore Saruman. Con la sconfitta di Sauron presso il Morannon e con la distruzione dell'Unico Anello, ha fine della Terza Era. La missione principale degli stregoni fu dunque compiuta, benché solo Gandalf rimase fedele al suo incarico completamente. Egli se ne andò dalla Terra di Mezzo assieme a Frodo e Bilbo Baggins, portatori dell'Anello del Potere nei Grandi Anni, per tornare in Aman, la Terra Beata dell'ovest. Quando però una nuova Ombra scese su Endor nell'anno del Rinascimento Nero, in piena Quarta Era, nuove potenze Maiar furono scelte per divenire istari, così da poter tornare nella Terra di Mezzo, in gran segreto, per contrastare la nuova minaccia verso i Popoli Liberi.
Descrizione Fisica
Gli istari appaiono sempre come individui umani, anziani e di sesso maschile. Presentano spesso capigliature e barbe molto lunghe, di colore grigio o bianco. Benché il loro viso sia cosparso da rughe e temprato dai segni del tempo, il loro corpo non è incurvato e la loro voce non è per nulla flebile. Possiedono arti vigorosi ed occhi estremamente vispi e profondi. Apparentemente non vi è possibilità alcuna per nessun abitante della Terra di Mezzo, di poter intuire i poteri nascosti degli istari, poiché salvo alcuni casi, essi non possiedono aure luminose o segni distintivi eclatanti.
Stirpi
Essendo gli istari divinità minori ed apparendo sulla Terra di Mezzo in un numero non superiore a cinque, non esiste alcun canone di diversificazione corrispondente ad una vera e propria stirpe. L'unica annotazione che si può fare è che essi fanno parte tutti della stirpe dei Maiar, il popolo dei Valar, esseri divini inferiori di grado solo a quest'ultimi, generati direttamente dal pensiero di Eru Iluvatar, in quanto Ainur.
Personalità
La personalità di ogni istar è strettamente legata alla divinità alla quale è più legato. Quel che è importante far notare è che ogni istar ha a cuore il suo obbiettivo più di ogni altra cosa al mondo, ossia collaborare con i Popoli Liberi per sconfiggere l'Oscuro Nemico. Seppure sia vero che in passato tutti gli istari, tranne Gandalf, furono sopraffatti dalle proprie ambizioni personali (Saruman il potere temporale, Radagast l'amore per la natura, Pallando la volontà di elevarsi ad un grado divino superiore), oggigiorno i Maiar che divengono istari sono assai più consci della potenza distruttiva del Nemico e quindi ben più responsabili dei loro parirazza della Terza Era. Ovvio sottolineare che un istari, essendo creatura divina, cerchi di evitare alcun sentimento superiore all'affetto amichevole verso qualsiduna creatura della Terra di Mezzo. Nessun istari vorrà mai innamorarsi di un'elfa o donna che sia, per quanto meravigliosa possa essere, sebbene non vi sia alcuna prova che questo possa essere successo veramente.
Culto
Come già ribadito, gli istari sono già esseri divini. Non per questo essi mancano di rispetto ai Valar, che non reputano alla stregua degli Dei come fanno, ad esempio, gli esseri umani; piuttosto vengono considerati come i loro diretti superiori, dai quali hanno ricevuto ordini e compiti ben precisi. Ogni altro culto è da considerarsi escluso.
Relazioni Con Le Altre Razze
Diversamente dalle altre razze, gli istari non hanno pregiudizi su ciascun abitante fra i Popoli Liberi, purché egli agisca saggiamente e disinteressamente contro il nemico. Nel caso vi fosse un individuo dai comportamenti pericolosi all'interno dei Popoli Liberi, gli istari sono tenuti ad intervenire cercando di far rinsavire la coscienza e il buon senso di tale persona, senza mai arrivare ad odiarlo o a provare forte astio. Naturalmente questi ultimi sentimenti sono spesso provati verso le creature di Mordor e del suo Impero, sebbene per gli uomini del Sud e dell'Est, gli istari provino compassione piuttosto che disprezzo.
Allineamento
Gli istari sono una razza di allineamento obbligatoriamente Buono. Data la cieca fiducia nell'operato dei Valar e l'appartenenza ad un Ordine (Heren Istarion), l'allineamento che si riscontra quasi esclusivamente è quello Legale Buono. Tuttavia gli istari legati alle divinità naturali quali Yavanna, Oromë e Vana, possono tendere alla Neutralità sul piano etico.
Territori
Ad esclusione del Bianco che molto spesso dimora nella Torre di Orthanc, nel fu Regno di Isengard (ma ciò non è affatto un obbligo per egli), tutti gli altri istari sono pellegrini che viaggiano per tutta la Terra di Mezzo, in particolar modo il Grigio e il Bruno. Non è escluso che ogni istari si scelga una dimora particolare dove tornare nei momenti di riposo, sia essa una città o un luogo naturale.
Linguaggio
Gli istari sono a conoscenza di qualunque linguaggio presente sulla Terra di Mezzo, sanno trascrivere e leggere qualsiasi iscrizione o libro in cui si imbattono.