Kerek

Da La Quarta Era Wiki.

Indice

Storia

Nascono in tempi remotissimi ad opera di Yavanna; possiamo farli risalire ad un periodo contemporaneo alla creazione dei nani. La vala vagò per le terre in cerca di un “fattore scatenante” che la potesse muovere verso il compimento della sua opera. Furono delle creature fiere ed orgogliose, in simbiosi con la natura ed il territorio a ricadere nella sua scelta. Ella trasse a se le creature da lei giudicate degne al fine di affiancarle agli Ent per proteggere la natura. Coloro che aveva tanto cercato era una razza lupinide. Furono sedici i branchi prescelti, ognuno per ogni virtù da lei comandata come prerequisito. Portò costoro con se a Valinor e dal folto delle foreste non visibile dagli altri Valar iniziò ad insegnare ciò che sapeva; fu però Iluvatar che accortosi di quello che stava accadendo, discese a Valinor dapprima ammonendo tale atto, per poi ricredersi nell’ottica di un progetto piu grande. Fu egli che donò alle nascenti creature il linguaggio. E la loro stessa fisionomia cambiò divenendo più grande di un normale lupo e acquisendo la possibilità di camminare solo sulle zampe posteriori. Fu ancora Iluvatar a comandare loro un lungo letargo nelle impervie terre del nord. Proferì poi: <e nel momento in cui Colui che non ha nome prenderà a camminare per le Terre di Arda loro saranno pronti> Echeggiarono le parole cosi pronunciate, fino al momento… Con la Quarta Era del calendario dei popoli di Arda ciò che era stato profetizzato fu, e con lui i “kerek” si risvegliarono…


Caratteristiche Fisiche

I Kerek sono creature imponenti, alte tra il 1,80 m e i 2,50 m, esistono casi di kerek anche più alti (fino e non oltre i 2,70 mt, specificatamente approvato dai governatori di Narthesh) e con un peso compreso tra i 100 Kg e i 250 Kg.; Le femmine risultano più aggressive e prestanti fisicamente data la loro necessità di protezione della prole. La pelliccia dei Kerek non ha ne un colore ne una consistenza fissa: molto spesso tende ad assomigliare a quella dei loro Genitori Lupi grigi, più raramente a quella dei Lupi Artici. Il colore del pelo varia dal bianco più puro fino al nero e sul collo è presente un collare di pelliccia tipico dei grandi Canidi. Proprio per la loro pelliccia folta, i Kerek, quando indossano armature, sembrano degli enormi peluches a causa del pelo che fuoriesce dalle giunture della stessa. Per questo non amano usare questi tipi di protezione.

Gli Occhi sono spesso di colore giallo, sono possibili colori tendenti all’azzurro o al marrone, o anche di due colori differenti; rarissimi invece i casi di occhi color Verde o Rosso, la possibile bicroma colorazione, è dovuta a un particolare e assortito corredo genetico tale da, al momento della separazione degli alleli, recare sullo stesso allele, due caratteristiche differenti, fenotipicamente visibili. La testa è in tutto e per tutto simile a quella dei Lupi, con un lungo muso e le orecchie a punta sopra di esso. La loro bocca è "ornata" da denti molto affilati e grandi, di color avorio o tendente al bianco opaco. Queste zanne posso tranquillamente sventrare chiunque senza alcun problema, oltre a poter rompere facilmente qualunque osso. Le zampe anteriori/superiori sono dotate di affilatissimi artigli lunghi da 6 a massimo 10 cm negli individui più grandi, questi possono ferire gravemente un nemico senza armatura, inoltre: se viste dal dorso hanno l'aspetto di zampe, se viste dal palmo somigliano a mani umane su cui spiccano i cuscinetti neri tipici dei Lupi e dei Canidi in genere. Presentano un pollice opponibile, che permette a tale razza di impugnare alcune armi, solitamente spade, lancie, o comunque armi di taglia grande, Le zampe posteriori/inferiori sono in tutto e per tutto simili a quelle dei Lupi, solo più grandi, dotate di un'enorme forza, e anch'esse artigliate, tanto che nessuno si augura di ricevere un calcio da loro.

Spesso si tende a sottovalutare il pericolo dato dagli artigli Kereki a causa della personalità gentile e alla socialità che solitamente i kerek dimostrano. Tuttavia un individuo che abbia visto un Kerek usare gli artigli gli si avvicina sempre con molta cautela se non lo conosce a fondo. Il torace e il bacino sono simili a quelli umani, anche se per natura sono dotati di capacità muscolari ben superiori. Tutti i Kerek posseggono una lunga coda, ricoperta da una folta pelliccia, che tengono quasi sempre abbassata. A volte scodinzolano senza accorgersene a causa della felicità. Questo istinto nelle altre razze suscita tenerezza in quanto si tende a considerarli come grossi cuccioloni. La gestazione dura circa 4 mesi, si è allungata rispetto a quella dei lupi, tale fenomeno è stato determinato dall’evoluzione della razza, dalla necessità di dovere diminuire il metabolismo, allungando la vita, e dalla necessità di un maggiore insegnamento da parte dei genitori nei confronti dei cuccioli, che hanno un maggiore quantitativo di informazioni da apprendere. La vita dei kerek si aggira intorno ai 70 anni umani, raramente un kerek arriva a tale età o addirittura oltre, i primi segni di invecchiamento si possono distinguere sul pelo, che pian piano si ingriggisce, similmente la vista perde la sua efficacia, così come olfatto e odorato, i denti tendono a ingiallirsi e facilmente l’individuo, orami vecchio, si ammala di ipocalcemia e ipoglicemia. I baffi solitamente visibili nei canidi definiti anche vibrisse, nei kerek sono "evoluti", divenendo più corti e sottili, poco visibili dall'altrui occhio, tuttavia svolgono un ruolo dominante nella captazione di rumori tracce, e donano un ausilio particolare al tatto, difatti un kerek è solito annusare un oggetto e non toccarlo, da questa sorta di annusata, le vibrisse riescono a donare una moltitudine di informazione al kerek, più di quanto farebbe il normale tatto, inoltre solitamente, un kerek sbalzato da terra, spinto, o in procinto di cadere, tende automaticamente a ruotare arti e colonna vertebrale così da ricadere sulle 4 zampe, ciò è dato dal fatto che il numero di Otoliti (cristalli di carbonato), superiore a quello umano, presenti all'interno dell'orecchio, al minimo movimento fanno in modo che, smossi dalla loro posizione, attivino dei recettori particolari, che diano una risposta definita arco riflesso, per cui i muscoli di tutto il corpo automaticamente, si irriggidiscono in modo tale da far ruotare tutta la massa corporea portando così le zampe verso il basso, tornando quindi in posizione normale, in modo tale da cadere sulle zampe, ed evitar danni da botta, a schiena e altre parti del corpo, si mantiene una normale posizione così come in teoria farebbe un giroscopio, in rotazione.


Profilo Psicologico

I Kerek sono solitamente seri e posati, tuttavia se decidono di darsi ai festeggiamenti non esitano a divenire allegri e scherzosi (anche se c'è da dire che uno scherzo Kereki è pesante, in tutti i sensi). Per la loro natura "Selvaggia" non danno mai fiducia a qualcuno fin quando non lo conoscono a fondo, tuttavia la loro curiosità ereditata dai Lupi li rende accoglienti verso chiunque, purchè non minacci il loro modus vivendi. Proprio come i loro antenati lupi i Kerek tendono a formare "branchi" anche molto numerosi e ad essere comandati da un solo individuo, il più forte, termine che con il tempo si è evoluto nel "più adatto". Proprio questa propensione al combattimento dettata dai loro istinti animaleschi ne fanno ottimi combattenti. Si dice che i Kerek siano testardi come i Nani, tuttavia questa credenza è dovuta alla dedizione con cui portano avanti le loro cause, dedizione che spesso viene confusa con uno spiccato desiderio di vendetta. In battaglia impegnano tutte le loro energie, fino alla morte, e non retrocedono mai se non dopo un ordine diretto del "capobranco". I Kerek essendo creature della foresta tengono in forte considerazione la natura, ed il loro legame con gli Elfi è saldo, tuttavia gli elfi stessi tendono a mostrarsi quasi ostili verso i kerek classificati come rozzi e troppo selvaggi. Non reprimono mai i loro istinti, che considerano parte integrante della loro personalità, e guardano con disappunto chiunque nasconda la sua vera natura. Sono molto curiosi ed apprendono qualunque cosa li aggrada, tuttavia l'imposizione forzata di un insegnamento rende lo stesso non più interessante. Amano la libertà, la loro e quella altrui, e si adoperano perché ognuno goda di questo diritto. Come già detto essi tendono a voler raggiungere l'obbiettivo che si sono prefissati e proprio per questo non si fanno scrupoli ad abbattere qualunque ostacolo sul loro percorso. Pur sembrando selvaggi essi adorano aver cura della propria pelliccia e del loro aspetto in generale, agghindandosi spesso con piume o raccogliendo il pelo, specie quello della schiena, in lunghe trecce. Mantengono sempre un aspetto fiero, e tendono a mantenere il busto quasi sull'attenti. Se ascoltano un discorso o attendono, spesso incrociano le braccia e si appoggiano ad un muro piuttosto che sedersi. Sono soliti guardare il loro interlocutore dall'alto in basso anche se non si fanno problemi a sedersi sulle zampe posteriori per non sfavorire il loro interlocutore. Quando si nutrono, si gettano sul cibo con l'avidità di un Lupo e non lasciano avvicinare nessuno che loro non vogliano, finche non lo ritengono opportuno. A causa del loro muso non sono in grado di bere da bicchieri, boccali o calici delle altre razze, se non versando quasi tutto il contenuto sul pavimento. Per bere sono soliti lappare dal bicchiere, questo comportamento che a loro sembra normale è spesso giudicato primitivo dalle altre razze specialmente dagli Elfi. Oltre a ciò si aggiunge che normalmente non amano mostrare la loro dentatura, ma non possono farne a meno quando sorridono o sbadigliano a causa della conformazione del loro muso. La loro voce è profonda e gentile, rassicurante. Amano ululare, spesso anche per ragioni incomprensibili alle altre razze. Quando sono minacciati o vogliono spaventare abbassano le orecchie e producono lunghi ringhi sommessi dalla profondità della gola. I baffi solitamente visibili nei canidi definiti anche vibrisse, nei kerek sono "evoluti", divenendo più corti e sottili, poco visibili dall'altrui occhio, tuttavia svolgono un ruolo dominante nella captazione di rumori tracce, e donano un ausilio particolare al tatto, difatti un kerek è solito annusare un oggetto e non toccarlo, da questa sorta di annusata, le vibrisse riescono a donare una moltitudine di informazione al kerek, più di quanto farebbe il normale tatto, inoltre solitamente, un kerek sbalzato da terra, spinto, o in procinto di cadere, tende automaticamente a ruotare arti e colonna vertebrale così da ricadere sulle 4 zampe, ciò è dato dal fatto che il numero di Otoliti (cristalli di carbonato), superiore a quello umano, presenti all'interno dell'orecchio, al minimo movimento fanno in modo che, smossi dalla loro posizione, attivino dei recettori particolari, che diano una risposta definita arco riflesso, per cui il corpo automaticamente ruota portandosi con le zampe zerso il basso, così come in teoria farebbe un giroscopio.


Relazioni

La natura del singolo Kerek è legata al branco: esistono dei kerek definiti “Solitari”, questi si definiscono tali, o perché cacciati dal loro branco, o perché vecchi. Dall’esterno vengono visti come un popolo chiuso alle relazioni, tendendo a non coinvolgere altre razze nelle loro vicende. Tengono però in profonda considerazione i popoli guidati da leader carismatici e portano per loro un grande rispetto. Ambiguo invece il rapporto con gli elfi, che rispettano ma dei quali invidiano la grazia...


Allineamento

L'allineamento è puramente Neutrale ma tende più al Buono che al Malvagio; i Kerek credono fortemente nell'aiuto degli altri e nella "distruzione" di tutto ciò che và contro la natura e la libertà personale. Un Kerek di allineamento Caotico non crede nelle istituzioni e non ama molto le leggi di Narthesh perché troppo "umane" per lui, ama le tradizioni anche se cerca di cambiarle e farle evolvere, inoltre preferisce stare a contatto con la natura che con le città; un allineamento Legale invece simboleggia un comportamento vicino a quello umano: molti di loro potrebbero infatti cercare di trasformare i gruppi Kereki in qualcosa di più simile a quello che c'è negli Uomini. Se di allineamento malvagio il kerek invece tende ad essere il classico "Druido Malvagio", ovvero la parte più vendicativa della natura. Se di allineamento buono un esemplare di questa razza tende ad essere un grande promotore della socializzazione tra i popoli. Sconsigliati invece gli estremi (Legale-Buono, Legale Malvagio, Caotico-Malvagi) se non il Caotico-Buono, questo sarebbe il Kerek che preferirebbe avere una relazione più stabile tra le altre razze senza cambiare "l'istinto" che ha al suo interno. Ovviamente ciò che il kerek vive, sconvolgimenti stress o altro, alla fine determinano il carattere e l’allineamento di quest’ultimo


Territori

Il regno di Narthesh, situato nella regione dell'Angmar, è il principale territorio Kerek nella Terra di Mezzo. Essi amano la natura, e i loro villaggi si integrano completamente con essa. Gli antichi insediamenti orcheschi, troll e umani della regione sono stati completamente rasi al suolo per ridare alla natura il suo giusto spazio.


Altro

– I kerek non venerano i vala, tuttalpiù si sentono legati a Yavanna e Tulkas verso i quali hanno un grande senso di rispetto. Questo fa di loro ottimi druidi. – Hanno l'innata capacità di comunicare con gli animali. Questo li rende delle ottime guide e dei perfetti esploratori. Sono in grado, con l’esperienza, di apprendere quasi tutti i linguaggi.


Bonus

– Tutti i loro sensi sono molto sviluppati, specialmente l'odorato e l'udito. Percepiscono rumori e odori a diversi km di distanza. – In posizione quadrupede i Kerek dispongono di una forza e di un'agilità di gran lunga maggiori a quelle di qualsiasi altra razza. Non sono aggraziati e agili come gli Elfi, ma posseggono un'agilità pari a 1.5 volte quella Umana. La loro forza invece è orientativamente il doppio di quella di un orco o di un Uruk-hai. – Sulle 4 zampe la loro velocità non ha rivali tra le altre razze terrestri, possono infatti percorrere anche piu di 100 m per azione. – I loro artigli e le loro zanne rappresentano strumenti di offesa validissimi.


Malus

– pelo altamente infiammabile – la loro vista non è particolarmente sviluppata, riescono a vedere chiaramente solo entro un raggio di 100m con perfetta visibilità. Al buio il raggio diminuisce fino a 60 mt, intorno a tale distanza tuttavia i kerek durante la notte, riescono a vedere benissimo. -non distinguono i colori, data la presenza di più coni che bastoncelli, catturando più luce la sfruttano per la visione notturna, la visione notturna è anche facilitata dal fatto che la midriasi pupillare (dilatazione), è molto più accentuata di quella umana, tutto ciò va a discapito dei colori, difatti i kerek vedono in bianco e nero, qualora sia presnte la luna piena il raggio di visione aumenta a 80 mt. la notte durante la luna piena gli occhi dei kerek, così come quelli dei canidi in generale si illuminano ciò è dato dal fatto che la pupilla completamente dilatata lascia che la luce, entrando attraverso la cavità pupillare venga riflessa da un sistema cellulare definito specchio, questo, fa in modo che la poca luce colta non si disperda ma riattraversi la retina così da stimolare nuovamente i centri nervosi e fare in modo che il kerek abbia un ausilio in più nella visione notturna – A causa della grandezza, non possono impugnare oggetti piccoli (frecce, quadrelli, pugnali troppo piccoli, o comunque oggetti ritenuti piccoli dagli umani) – hanno una difesa contro le arti mentali molto bassa, quindi gli incanti ad azione mentale hanno una possibilità di riuscita maggiorata del 25%. – Difficoltà di movimento con le armature. I kerek solitamente non indossano armature complete, ma pezzi di armatura quali elmo, gambali, bracciali e spallacci, una loro possibile bardatura completa ne limita i movimenti del 25% dipendentemente dalla copertura della loro armatura e dal peso di quest’ultima - i kerek non possono ipugnare armi diverse da spade, lancie, asce, e alcuni pugnali: archi, balestre, spade piccole, pugnali, sono praticamente imprendibili dai kerek, gli oggetti di uso comune tipo penne, bisturi o altro, sono similmente inadeguati alla presa kereki. -I kerek non sanno navigare, non conoscono assolutamente la navigazione e ciò che comporta, inoltre soffrono in maniera evidente il mare, sono soggetti a vomito, nausea, disfunzioni gastro intestinali, hanno grosse difficoltà a nuotare, data la loro scarsa dimestichezza nel muoversi in acqua.

Strumenti personali