Lezione n.2

Da La Quarta Era Wiki.

Indice

cenni di ambientazione

Creare un pg n.2

"Ok! Ho capito come si fa un pg…allora faccio che il mio personaggio è un cavaliere jedi super esperto ecc ecc...." CALMA!! parliamo prima dell'ambientazione (o "copione"). Ho detto che puoi inventare in libertà tutto quello che ti pare, ma prima di tutto devi avere chiaro in testa il concetto di coerenza! Pensa se tutti facessero gratuitamente del proprio personaggio un semidio... sarebbe un caos dove ognuno afferma di poter far tutto, e il gioco morirebbe.
Inventare non significa tirar fuori a casaccio idee strampalate ( ce lo vedi obi uan kenobi con la sua spada laser che spunta sul balcone di romeo e giulietta???). quindi è stato posto un freno alla fantasia (o meglio gli è stato dato uno stimolo) creando un ambientazione. Quella scelta per questo gioco è di tipo fantasy-medievale. Significa che il tempo e il grado di progresso scientifico, culturale,ecc è quello della società medievale (vattela a ripassarre...). Però il tutto è condito da una componente "irreale" e inventata. Ci si rifà alle legende e ai miti che in quell'età prosperavano. Esempi? nel medioevo credevano fermamente che creature quali demoni, chimere, elfi, ecc esistessero. A queste "leggende" si è rifatto il famoso Tolkien nella creazione della sua trilogia e di molti altri libri.
E La Quarta Era si ispira a Tolkien! (quindi informati un po in materia...)

Cenni sulla terra di mezzo

Parliamo ora un attimo del mondo dove il tuo pg vive, dove tutto è ambientato. La mappa principale rappresenta la terra di mezzo descritta dall'opera tolkeniana. Come puoi vedere, esiste una divisione in regni (che puoi intendere come stati, paesi, ecc) come nel mondo reale in fondo...e proprio come nel mondo reale c'è un'organizzazione politica per ciascuno di questi, nonché, un diverso modo di interagire tra i vari regni e i loro cittadini. Insomma, come nella realtà ci possono essere alleanze, guerre, screzi, fenomeni di razzismo verso abitanti di altri luoghi, ecc ecc.
Quando ti iscrivi per la prima volta al gioco, il tuo pg è un "viandante", cioè un senza terra, uno che capita li "per caso". Sei te che puoi decidere di farlo essere cittadino di un regno anzicchè un altro. in pratica sei te che inventi il suo futuro. Ma attenzione! ogni regno ha delle regole precise, tutte scritte nei loro statuti, regole da rispettare assolutamente. (quindi sono da leggere...)

Insomma, sempre nell'ottica di creare il tuo pg, ti viene data la possibilità di scegliere molte cose. Ciò che farai da li in avanti dipende dalle tue scelte.

Le azioni di gioco

Concetto di azione

Per far si che le cose siano il piu chiare possibili è stato creato un sistema molto semplice. se tu digiti il carattere + prima di ogni altra cosa, l'azione apparirà scritta in piccolo e colorata.
Chi la legge, saprà che all'interno ci saranno dei movimenti, delle descrizioni, o in linea di massima qualcosa di visibile e non udibile. Se invece non digiti nulla davanti alla tua azione, questa comparirà in chat scritta in grande, e tutti la interpreteranno come un qualcosa di parlato, cioè detto dal tuo pg...
È possibile fare però azioni miste, sia di "parlato" sia di "movimenti" e "descrizioni". come? mettiamo per esempio che tua abbia fatto un azione di descrizione/movimento, quindi con il + davanti, e voglia pero mettere in mezzo delle parole dette dal tuo pg... per farlo basta racchiudere le parole pronunciate da questo in mezzo a delle parentesi come queste e inserire all'interno le parole < bla bla bla > in modo che chi le legga possa capire. Questo è solo un codice "comunicativo" che si usa tra noi. Può subire delle variazioni in gioco ma è bene saperlo per evitare fraintendimenti.

Parti di un azione

Vediamo come è strutturata un azione "mista" come quella descritta qui in alto. Questa è composta da alcune parti fondamentali che non dobbiamo mai dimenticare.

  • +: se stiamo facendo un azione dove compaiono dei movimenti del nostro pg è bene sempre metterlo
  • tag posizione: Nient'altro che un altro codice comunicativo. Prima di ogni altra cosa e dopo il + si inserisce, all'interno di parentesi quadre, il luogo preciso dove il pg si trova. es: [primo piano della locanda]
  • descrizione: la terza parte che compone un azione è la descrizione di ciò che il nostro pg vuole fare lasciando capire i pensieri, le emozioni solo dalle somatizzazioni e non descrivendoli! perche sono invisibili agli occhi degli altri pg! devi insomma descrivere solo quello che si vede, che si sente al limite, quello che accade attorno al tuo pg, ma non altro. Sta inoltre all'abilità del giocatore (o attore) descrivere con minuziosità queste cose limitandosi però ad un numero di righe accettabile. Sono infatti mal tollerate azioni troppo lunghe. In genere è buona norma regolarsi attorno ad un numero di righe pari a 5-6.

Esempio di un azione

+[200 metri dalla città - nella boscaglia - a cavallo - coperto da un mantello] una figura ammantata se ne sta tranquilla in sella al suo cavallo. l'andatura di questi è lenta, al passo, e la posizione del cavaliere è con la schiena incurvata e le braccia flesse che appena tengono le briglie. La testa è chinata avanti e il cappuccio copre il volto parzialmente. Ad ogni passo del cavallo, il suo pasegero sobbalza un poco, assecondandone i movimenti ma oscillando inesorabilemnte quasi come se stesse per cadere. Nemmeno la vegetazione presente nel bosco, che lo urta lievemente, sembra riuscire a scuotere la figura: Esso rimane inerme sotto il suo stesso peso mentre la sua cavalcatura prosegue uscendo sempre piu dalla boscaglia e palesandosi in lontananza dalle mura.

come puoi vedere, ho messo il comando + per far apparire la mia azione come dei movimenti. In effetti, quello che ho fatto nella mia azione è descrivere l'avvicinamento del mio pg ad una città passando attraverso un bosco (che devo sapere essere li davvero! non posso inventarmi un bosco di sana pianta!). Subito dopo, ci sono le parentesi quadre che ti dicevo, dove in breve dico dove sta il pg di preciso e come è abbigliato in grandi linee. Questa cosa è essenziale, perche una chat (o "scena) può contenere al suo interno più cose: ad esempio, se la chat è una città, io posso trovarmi in un edificio, ai cancelli delle mura, all'esterno, ecc ecc. quindi non scordiamoci mai il tag posizione!! Se poi leggi con attenzione ciò che c'è dopo, si vede che quello che faccio è tentare di descrivere la stanchezza e l'inerzia del cavaliere in sella. Ma non dico che si sente stanco! dico su grandi linee cosa la stanchezza gli fa fare. In questo caso, avendo che esce dalla boscaglia e si rende visibile, consente agli altri pg presenti in chat di interagire con tale piccolo evento... sarà infatti probabile che dalle mura vedano il mio pg. A loro potrà apparire come un viaggiatore stanco sull'orlo dello svenimento dato le sue movenze, o potrebbero anche insospettirsi dal fatto che è incappucciato...ecc ecc

capito alla larga come è fatta un azione?? spero di si...

Concetto del tempo

Abbiamo capito che ciò che digiti sulla tastiera appare nella chat come un azione del tuo personaggio. Ovvero, ciò che questo fa e dice in un breve lasso di tempo. Ovvio che mentre il tuo pg fa qualcosa, contemporaneamente gli altri faranno altre cose, cosi come avviene nella realtà. Per non cadere nel caos "temporale", cioè per evitare problemi nel comprendere la tempistica delle azioni, è stato creato il concetto dei Turni. Quando invii un "azione" (cioè quando comunichi agli altri quello che il tuo pg fa o dice) è come se dicessi la tua "battuta". dopo aver fatto cio, devi aspettare che gli altri facciano la loro!! comportarsi in questo modo significa rispettare i turni di gioco... cioè che tutti abbiano fatto la loro azione per quel turno, o lasso di tempo. Pensa alla dama, gioca prima il giocatore A, poi il B, e solo poi di nuovo A... qui vale lo stesso, solo che potrebbero esserci piu di due persone!! si puo arrivare anche a 20-30!!!

devi quindi considerare che potrebbero, si spera, esserci contemporaneamente molti pg. Quindi devi aspettare che tutti rispondano alla tua azione per poi farne te un altra... mi sembra una cosa corretta, a te no??


Tempo on e tempo off

attento pero a comprendere una cosa: Essendo necessario scrivere, leggere, pensare quello che il mio pg deve fare, è inutile dire che cio richiede tempo. a questo si deve aggiungere che anche gli altri devono fare le stesse cose, e che ognuno dovrebbe leggere quello che scrivono gli altri. Ciò che accade in un turno è considerano però essere in tempo reale. cioè, i turni esistono solo come esigenza comunicativa! ed esistono solo nel gioco! ciò significa che prima che finisca un turno, potrebbero passare anche diversi minuti nella realtà, ma nel gioco è come se tutto fosse in tempo reale. chiaro?? è importante capire questo. Definiamo quindi come tempo on il tempo che percepisce il pg, quello che passa nella "sua realtà"; e lo distinguiamo dal tempo off, ossia quello trascorre per noi seduti alla nostra scrivania.

Ultimi concetti

Riflettiamo ancora un attimo. pensa a te e i tuoi amici, in una normale uscita di pomeriggio... metti che arrivi tardi al luogo dell'appuntamento... che succede?? succede che gia da lontano ti vedono, e non che improvvisamente sbuchi in mezzo al loro come se sorgessi dal terreno.. in gioco funziona allo stesso modo. Se vedi dei pg affaccendati tra loro a parlare, a combattere, o dentro un edificio, non puoi sorgere dal nulla in mezzo a loro, ma devi avvicinarti da lontano ignaro di quello che sul posto sta accadendo. Quando arrivi tardi dai tuoi amici, non sai mica quello che si sono detti fino a quel momento!! Lo stesso vale per i pg. Nell' esempio di azione sopra fatto, vedi che ho messo 200m dalla citta, non mi sono messo subito alle porte, o in mezzo alla piazza! e inoltre niente di quello che dice, fa o pensa il mio pg lascia intendere che sa quello che accade nella città: ci potrebbe essere una rivolta, una' esecuzione, un incendio, ecc ecc , ma finche non arriva li, o non vede il fumo dell'eventuale incendio o sente dei possibili rumori, non sa nulla ed è ignaro di quel che sta accadendo nel posto dove sta andando. (a meno che non sia informato in qualche altro modo...)


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