Manuale Utente Base

Da La Quarta Era Wiki.

VERSIONE: 1.6

Il contenuto di questo manuale offre informazioni di base a coloro si avvicinano per la prima volta ad Era. Ad esso va ad affiancarsi il “manuale del giocatore: avanzato” il quale fornisce nozioni più complesse. La lettura di entrambi i manuali fornisce una visione abbastanza completa sul gioco tutto.

Indice

Che cosa è la 4 Era?

Essa è una comunità virtuale, simile ad un gioco di ruolo cartaceo ma non la stessa cosa, in cui dei personaggi (cioè voi), iscrivendovi, iniziate ad interpretare il soggetto che avete scelto nella registrazione. L’ambientazione del GDR (Gioco di Ruolo) è di tipo fantasy (cioè in un mondo ove creature quali elfi, goblin, troll, ecc… vivono normalmente e l’arte della magia non è un’utopia, questo a linee molto ampie) ed incentrata nella Terra di Mezzo dopo circa quaranta anni dalla morte di Aragorn.

Primi passi in 4 Era

A chi chiedere informazioni in caso di dubbi

4 Era adotta un sistema multiplo per aiutare i viandanti o chi necessita di informazioni:governatori, vice governatori e guide forniscono informazioni generali, mentre i master forniscono informazioni esclusivamente sui dubbi di gioco. Presso la chat di Brea inoltre, e per la precisione presso il puledro impennato, sarà possibile ricercare informazioni direttamente in chat, in quanto quel luogo è preposto principalmente come luogo di aiuto per i viandanti.

Sulle araldiche e le cittadinanze

Al contrario di quello che avviene in altri luoghi, nella 4 Era divenire cittadini non è questione di tempo, ma si basa sulla richiesta da parte del personaggio per missiva al governatore o vice governatore di quel regno; vi è comunque da ricordare come ogni regno può aver adottato un sistema particolareggiato per permettere le iscrizioni nei rispettivi regni, in tal caso è sempre auspicabile chiedere al governatore o vice governatore o ad una guida di quel regno maggiori dettagli in proposito, i quali potranno fornire informazioni dettagliate anche sul caso di restrizioni, se presenti, che impediscano la propria richiesta, e del mezzo per superarle. Nel momento dell’iscrizione viene impostata automaticamente l’araldica di viandante, starà poi al personaggio decidere se scegliere la strada di entrare nella vita di un regno oppure giocare da viandante, entrambi i tipi di gioco permettono l’apertura di un’infinità di vie di gioco. Va ricordato che è sempre possibile perdere la cittadinanza per motivazioni di gioco o su richiesta del personaggio. In tal caso prima di poter effettuare una nuova richiesta di cittadinanza sarà indispensabile l’attesa di un tempo minimo di 7 giorni. In ogni regno, infine, sono presenti a fianco alle araldiche semplici, araldiche speciali che caratterizzano ogni singolo regno. Per concludere va detto come le araldiche vengono normalmente attribuite secondo il sistema meritocratico all’interno dei singoli regni, e come seppur comporti obblighi, essere cittadini garantisce anche benefici, dal semplice accesso a mercati specifici per regno come ad alcune tipologie di mestieri strettamente legati al regno scelto ad esempio.

Sul cambio razza, sesso, alineamento, nome

I rispettivi cambi possono essere ottenuti tramite invio di missiva ad un governatore oppure tramite giocata dettagliata inviata ai master, che nel caso venga approvata permetterà il cambio. Sono esclusi dai cambi razza le razze di nazgul ed istari. Va detto che tali cambi sono assolutamente gratuiti.

L’aiuto comandi

poco sopra lo spazio riservato per scrivere il testo si trova questa flag (visibile solo in chat). Premendola si apre una finestra in cui sono inseriti tutti i simboli che permettono di inviare il testo in chat in modalità diversa. Importante: non tutti i comandi sono abilitati all’inizio (è sufficiente vedere nel riquadro sulla destra dopo la descrizione del comando e di come questi si porti), in quanto alcuni vengono ad abilitarsi solo nel caso si possegga un mestiere ad esempio (si pensi al comando [c]#[/c] che viene ad abilitarsi solo nel caso si sia un master)


Lavorare ad Era

Lavorare in Era permette di guadagnare le monete necessarie per poter acquistare oggetti o altro. Sul lato destro è presente la flag lavori che, una volta premuta, permette l’apertura di una finestra attraverso cui casualmente verrà assegnato un lavoro settimanale. Per poter avere l’accredito monetario si dovrà comunque entrare in Era e sarà obbligatorio avere una cittadinanza, in quanto solo ai cittadini è permesso lavorare. Esistono anche altre fonti di reddito epr un personaggio rappresentate dai mestieri che potrà egli intraprendere o la partecipazione in modo egregio e costruttivo alle quest ad esempio.

Il saluto di gioco e sull’uso del voi

In 4 Era non esiste un saluto reimpostato obbligatorio per tutti coloro siano appena iscritti (gilde e clan possono avere un saluto obbligatorio che permetta la rispettiva distinzione), permettendo in questo modo di poter salutare come si desidera, l’unica regola vigente sul saluto è che non sia offensivo o lesivo degli altri giocatori o della città virtuale. Inoltre va ricordato come lo stesso uso del voi non sia obbligatorio in era tra i suoi giocatori.

I talenti

Definizione ed acquisizione

Vengono definiti talenti quelle particolari capacità del corpo che acquisisce un personaggio durante il suo gioco, capacità che garantiscono a questi, quando ne impiega l’uso, di ottenere determinati vantaggi (in alcuni casi collegati ad alcuni svantaggi) per l’azione che si sta decidendo di intraprendere. Possiamo classificare i talenti nelle seguenti categorie: razziali: tali talenti dipendono dalla razza di appartenenza. Oltre a possedere alcuni talenti fissi, ogni razza entrando a far par parte di un clan avrà la possibilità di acquisire ulteriori talenti razziali (nel limite di ulteriori 4 talenti); araldica: le araldiche sono acquisibili entrando a far parte di un regno (per maggiori informazioni su tale punto rimando alla sezione “Primi passi in era: sulle araldiche e le cittadinanze”) e ne rappresentano lo status sociale e che sono graduate fra loro. Il sistema di gioco prevede la possibilità per le araldiche di poter avere dei talenti preimpostati (nel limite massimo di 4 talenti) uguali per tutti gli appartenenti a quell’araldica (maggiori informazioni nella sezione “I talenti: uso in gioco e dimenticare un talento posseduto); gilda: le gilde rappresentano la “carriera” che il personaggio decide di intraprendere. Ogni gilda da la possibilità di attingere ad un ramo di talenti (guerriero, vario, generali [ramo universale in comune con tutte le gilde], pseudo arcane, pseudo druidiche, pseudo clericali, psioniche, mistiche arcane, mistiche clericali o mistiche druidiche) dipendente dalla tipologia di gilda. Tali skill sono a scelta come le altre del personaggio ma con il vantaggio che aumentando di grado si potranno “scoprire” nuovi talenti; mestiere: il mestiere rappresenta il “lavoro” che in gioco il personaggio fa in gioco se lo desidera o è riuscito a superare l’esame (la “piccola guida di riferimento sui mestieri” fornisce l’elenco degli attuali mestieri disponibili). Ogni mestiere mette a disposizione un numero di talenti (massimo 4 a scelta dei governatori) attinente al mestiere posseduto.

Da quanto sopra esposto si comprende come vi siano alcuni talenti garantiti al momento stesso dell’iscrizione (i razziali base), talenti fissi (cioè che non possono essere scelti dal possessore come spiegato nel prossimo paragrafo) acquisibili entrando a far parte di determinati gruppi (araldiche, mestieri) e talenti variabili (cioè che possono essere direttamente scelti dagli elenchi dal personaggio stesso e nel caso delle gilde anche graduati permettendo acquisizioni incrociate e salendo di grado anche di nuovi talenti, così da permettere la massima caratterizzazione del proprio personaggio)

Sarà il personaggio, una volta entrato a far parte di un gruppo che permette di possedere talenti variabili, a scegliere quali talenti possedere dall’elenco, nei limiti del numero massimo dei talenti possedibili, così da caratterizzarlo come desidera.

Per completezza va ricordato che esistono 2 tipologie di talenti (la tipologia del talento è riportata nella sua descrizione): talenti ad effetto giornaliero: tali talenti possono essere impiegati solo un limitato numero di volte nell’arco delle 24 ore (esempio: poniamo il caso che il talento X possa essere impiegato 1 sola volta al giorno da descrizione e io personaggio lo impieghi il 12/08/2005 alle ore 16.45, ebbene tale talento sarà inutilizzabile fino al 13/08/2005 alle ore 16.44); talenti ad effetto non giornaliero: tali talenti possono essere impiegati un numero indefinito di volte al giorno nelle proprie azioni.

Tutti i talenti posseduti, infine, appaiono nel proprio profilo sotto la voce “talenti/magie”

Uso in gioco e sul dimenticare un talento posseduto

Mentre nella sezione precedente ci siamo soffermati sull’acquisizione e come acquisire i talenti, in questo paragrafaci soffermeremo sullo spiegare come utilizzare un talento in gioco e nella parte finale come “dimenticare un talento”.

Va prima di tutto detto come sia possibile impiegare un numero limitato di talenti per azione contemporaneamente ( limite fissato in massimo 3 talenti in simultanea, con la sola eccezione dei talenti razziali che non rientrano nel tetto massimo delle 3 attivabili insieme).

Un talento per poter essere impiegato va citato nella descrizione dell’azione che si sta mettendo in atto, in quanto non citare un talento significa il suo non impiego. Facciamo un esempio chiarificatore: poniamo il caso che il personaggio X di razza elfica debba schivare un colpo portato al suo volto dal personaggio umano Y durante una rissa. Il personaggio X essendo elfo decide di voler impiegare il proprio talento innato razziale dell’agilità innata che permette movimenti più rapidi di quelli di un umano, per tentare di schivare con maggiore possibilità l’attacco indi egli porterà l’azione nella forma: “+[agilità innata] lo sguardo resta fisso sul movimento di Y mentre egli piega la gamba destra facendo leva ecc…”. Come si può vedere dall’esempio il talento viene citato all’inizio della frase tra le [ ..] in modo da separarlo dal normale testo della frase per mettere in evidenza insieme alla descrizione (che volge un ruolo importante sempre va ricordato) anche il talento o i talenti che si sta decidendo di utilizzare.

Come accennato sopra la descrizione svolge un ruolo fondamentale, in quanto una descrizione non chiara causa l’impossibilità di poter dare un esito esatto (ricordate sempre che voi ponete in atto quello de descrivete), inoltre l’esito rimane sempre incerto anche citando i talenti, i quali forniscono solo una possibilità maggiore, ma non la riuscita automatica di ogni azione, e questo è valido per ogni cosa, dato che altrimenti verrebbero a crearsi personaggi immortali o peggio ancora il gioco diverrebbe monotono per tutti togliendo quel gusto di migliorarsi che contraddistingue tutti noi.

La parte conclusiva di questo paragrafo sarà dedicata a come dimenticare un talento. Come spiegato nella sezione “I talenti: definizione ed acquisizione” alcune categorie (le gilde ed i clan) permettono una volt acquisito un talento di “dimenticarlo” cioè di rimuoverlo, così da poterne acquisire uno nuovo. Dimenticare un talento comporta l’impossibilità di utilizzare il talento che si decide di dimenticare e ogni suo talento che ne chiede la propedeuticità (cioè un talento ad esempio di più alto livello che per essere appreso richiede un talento di livello inferiore). Dimenticare un talento è cosa alquanto semplice, infatti basta accedere nel proprio profilo nella sezione talenti e magie e premere la flag [c]dimentica[/c] accanto al talento. Si attua tale idea quando si vuole liberare lo spazio per apprendere un talento diverso da quello precedentemente posseduto e liberare così un slot per permettere una nuova acquisizione, ciò anche nell’ottica dell’inserimento di nuovi talenti a ritmi ciclici. Nel momento in cui si dimentica un talento, per la durata di [b]una settimana[/b] sarà impossibile usare il vecchio talento e solo dopo tale periodo sarà possibile acquistarne uno nuovo.

La perdita di gilda, clan, mestiere, o araldica comporta conseguentemente la perdita di ogni talento acquisito grazie a loro.

La magia

Definizione ed acquisizione di incantesimi

La magia rappresenta quella forza sopranaturale di poter compiere azioni normalmente impossibili. Solo le gilde (e per la precisione le mistiche arcane, clericali, druidiche e psioniche in maniere piena, e le gilde pseudo arcane, clericali e druidiche in maniera più limitata) danno la possibilità di poter apprendere incantesimi differenziati a seconda della tipologia scelta. Le magie possedute appaiono nel profilo, nella sezione magie. Gli incanti sono divisi oltre che in tipologia (druidica, arcana, clericale, psionica), anche in sfere (negromantica, generale, elementare, alterativa, cura, ecc..) ed ogni sfera contiene al suo interno degli incanti di livello variabile apprendibile (gli incanti possono variare da livello 0 a livello 10). Ogni gilda ha un numero definito di sfere tra la tipologia scelta.

Scegliere e dimenticare una magia conosciuta=

Una volta entrati a far parte di una gilda magica, il personaggio potrà scegliere gli incanti che vorrà pronunciare tra le sfere scelte dalla gilda. Salendo di livello all’interno della gilda potranno essere scelti ulteriori incanti, anche di livello superiore al precedente, così da permettere una maggiore conoscenza delle arti arcane. Il sistema prevede inoltre (visto l’inserimento periodico di nuovi incanti e per dare sempre maggiori possibilità di personalizzazione ad un giocatore) la possibilità di [c]dimenticare[/c] un incanto precedentemente conosciuto, così da liberare uno spazio per memorizzare un nuovo incanto di quel livello. Quando si attiverà l’opzione dimentica (indicata al fianco di una magia nel profilo dalla flag “dimentica”) per un periodo di quindici giorni quell’incanto verrà bloccato impedendone l’uso, per poi allo scadere del tempo liberare lo slot per un nuovo incanto. Va detto comunque che nel caso in cui quell’incantesimo sia propedeutico (cioè indispensabile) per la possibilità di lanciare un incantesimo di livello superiore, anche quell’incanto verrà perso.

Uso giornaliero degli incanti per livello

Come accennato precedentemente ( in “La magia: definizione ed acquisizione degli incanti”), gli incantesimi sono suddivisi in livelli che possono variare dal livello 0 a livello 10. ogni personaggio avrà per ogni livello un limite di volte giornaliero per poter utilizzare gli incanti che possiede di tale livello, limite che aumenta con l’aumentare del livello. Una volta terminati gli incanti utilizzabili in quel giorno per quel livello egli non potrà più pronunciarne fino al giorno seguente. Per meglio comprendere il sistema facciamo un esempio: Poniamo il caso che il personaggio X sia membro di una gilda magica e possa pronunciare al suo attuale livello 3 incantesimi di livello 0, 2 di livello 1 ed 1 di livello 2. Egli nella foresta si trova attaccato da alcuni lupi e decida di invocare la magia per scacciarli, lanciando 1 incantesimo di livello 2 tra quelli che possiede. Una volta lanciata la magia (come espresso nel manuale avanzato), egli si troverà in questa situazione fino al giorno seguente: 3 incantesimi di livello 0, 2 di livello 1 e 0 di livello 2, situazione che denota come egli, avendo raggiunto il limite di incantesimi disponibili per quel giorno di secondo livello, sarà impossibilitato a richiederne ulteriormente gli effetti, potendo solo pronunciare incantesimi di primo e livello zero ancora.

La morte: sopraggiunta e resuscitare

Potrebbe accadere che il vostro personaggio durante il gioco muoia; tale stato è visionabile sia dal profilo del proprio personaggio (infati nella sezione punti ferita ne risulteranno 0), sia dal sistema ricerca (infatti aprendo il sistema di ricerca ed impostando “morto si” dal menu a tendina prima di confermare la ricerca sarà possibile vedere l’elenco degli attuali personaggi morti), sia scrivendo in chat (in quanto apparirà in automatico la scritta “[spirito]” che precederà la frase e sarà portata automaticamente in modalità azione). E’ possibile ritornare in vita chiedendo un rito di resurrezione ad una delle gilde resurrettorie (maggiori dettagli nel tomo degli spiriti e dei riti). Va fatto notare come lo scrivere in chat pubblica da spirito (ad esclusione del limbo, luogo preposto alle anime per poter giocare liberamente mentre sono in questo stato ed incontrare anche i “vivi” con cui parlare) comporta dopo essere stati avvisati dai moderatori un blocco del personaggio da 1 a 3 giorni. Scrivere nelle stanze private del puledro impennato a Brea o nella magione di gilda mentre si è spirito non comporta comunque alcun blocco.

Cenni: i moderatori – chi sono, come bloccano, perché bloccano ed in cosa consiste il blocco

I moderatori sono rappresentati dai governatori, vice governatori e master del gioco, il cui compito è vigilare che alcune semplici regole di civiltà e convivenza siano rispettate. Costoro sono dotati della possibilità di bloccare temporaneamente un personaggio (in media da 1 a 3 giorni è la durata del blocco, ma esistono casi in cui esso possa essere maggiorato), ed il blocco comporta l’impossibilità di non poter più scrivere in chat, non disabilitando comunque la possibilità di entrare in 4 Era o quella di scrivere in bacheca. Prima di essere bloccati si verrà comunque avvisati in chat con apposita scritta un numero variabile da 1 a 3 volte prima di essere bloccati (il blocco è ricorribile secondo i mezzi espressi nel “tomo del narratore”).

Sono esempi tipici del blocco: 1) insulti ed offese sia in chat che tramite bacheca o missive; 2) durante quest comportarsi da power player (una definizione completa del termine è disponibile nel “tomo della narrazione”), cioè dare descrizioni autoconclusive (esempio di azione autoconclusiva: “X estrae la spada e colpisce Y al cuore uccidendolo all’istante”) 3) scrivere in chat pubblica riferimenti alla realtà (esempio: mentre si sta giocando a brea il personaggio X entra ed inizia a parlare delle partite di calcio della giornata); 4) l’abuso del sistema di posta globale (un sistema che mette a disposizione a tutti gli utenti di mandare una missiva ad un’intera categoria impostandola dal menù a tendina ed a tutta la popolazione nel caso in cui non venga impostato alcun elemento).


Autore

Questa guida è stata redatta da Daag.