Orchi
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Storia
Tutti coloro degli Elfi che caddero nelle mani di Melkor furono imprigionati in Utumno prima che esso fosse distrutto e per mezzo di lente arti crudeli vennero corrotti e resi schiavi; e così Melkor generò l'orrenda razza degli Orchi che sono un atto d'invidia e di scherno verso gli Elfi, dei quali in seguito furono i nemici più irriducibili. L'Ainu decaduto infatti non li ha creati, non è in grado di creare alcun essere vivente «a causa della sua ribellione nello Ainulindalë prima dell'Inizio», ed è solo per l'invidia scellerata verso Eru Iluvatàr, che egli si ingegnò per aver una razza tutta per sè, devota e terrificata dal suo potere. A seguito del crollo del Thangorodrim e della disfatta di Morgoth, gli Orchi fuggirono dal settentrione e si rifugiarono nella Terra di Mezzo orientale; qui probabilmente cominciarono a creare problemi ai Nani e agli Uomini. Gran parte di loro si riversò nelle Montagne Nebbiose, ove si diversificarono ulteriormente in una gran numero di tribù con dialetti e costumi differenti. La maggior diversificazione nella razza orchesca si ebbe quando molti degli Orchi di Angband si stabilirono in maniera sedentaria nel cosiddetto Monte Gundabad, facendone la propria capitale. Gli Orchi di queste zone vivevano soprattutto sottoterra, in cunicoli stretti e maleodoranti, tendendo agguati ai Nani di Erebor e vivendo di brigantaggio. Questo è il primo esempio di civiltà orchesca slegata dal Nemico, ciònonostante i comportamenti razziali si sono mantenuti piuttosto deprecabili. Questi Orchi isolati vennero poi chiamati Goblin dalle genti del luogo, soprattutti Nani e gli Hobbit che venivano a conoscenza della loro esistenza e presentavano tratti particolari, come occhi grandi e una statura minuta. Nella guerra di Sauron contro l'Eriador, gli Orchi fecero parte del suo esercito; in seguito, allorché egli fu sconfitto, si rifugiarono a Mordor con lui, ma solo una piccola percentuale, che però Sauron nutrì facendola incrementare di numero. Da essi ricavò i cosiddetti Occhirossi, gli Orchi soldati che fino al termine della Terza Era furono la maggior componente delle sue legioni. Negli ultimi due secoli della Terza Età ad opera dei malvagi Maiar dimoranti nella Terra di Mezzo si ebbe un'ulteriore, terribile modifica degli Orchi. Sauron, infatti, cercò di rendere queste infami creature più robuste, riuscendovi; ed ottenne i cosiddetti Orchi neri (o Uruk, da non confondersi con la razza Uruk-hai), molto imponenti e forzuti, che causarono gravi danni a Gondor. Oltre a servire come potente legione a Mordor, alcuni Uruk furono inviati nelle miniere delle Montagne Nebbiose, dove divennero dei veri e propri signori, e fornendo a Sauron degli utili servi in un luogo così distante. Infine, nell'ultimo mezzo secolo della Terza Era, lo stregone traditore Saruman modificò questi Uruk, rendendoli ancor più robusti, tanto da coprire in viaggio lunghe distanze e di sopportare la luce del sole. Solitamente questi Orchi chiamavano se stessi Uruk-hai, mentre le altre razze venivano da loro dispregiativamente definite Snaga, schiavi. Ma degli Uruk-hai si parla altrove in quanto considerati totalmente una nuova razza. All'inizio della Quarta Era, con la sconfitta di Sauron gli orchi fuggirono e ormai allo sbando, senza più una guida, molto probabilmente vennero tutti sterminati dagli uomini delle Terre Libere, mentre quelli che abitavano nelle montagne nebbiose vennero uccisi dai nani della stirpe di Durin. Durante quest'era l'unico luogo in tutta la Terra di Mezzo dove si potevano incontrare Orchi erano solo le Montagne Grigie a nord, oppure nelle profondità delle miniere di Moria. Ma l'ombra sopita riprese forma e, nel silenzio, si assistette ad un ripopolamento di Mordor da parte di queste creature, culminato con il cosiddetto anno del Rinascimento Nero. Gli orchi furono di nuovo scelti dal Nemico come razza privilegiata nella formazione dei suoi sterminati eserciti, tant'è che ancor di più si cercò di isolare gli esponenti più carismatici e prestanti per farne dei veri leader, coadiuvati da malvagi esseri umani. Fu così che nella Quarta Era, nonostante l'ormai insanabile diversificazione fisionomica degli Orchi, si ebbe un ulteriore sviluppo in questa razza, non tanto esteriore, quanto culturale ed intellettivo. La nemesi degli Elfi aveva raggiunto il suo apice massimo.
Descrizione Fisica
Gli Orchi hanno stature molto variabili, si parte da individui alti 130 centimetri fra la stirpe dei Goblin fino a un massimo di 190 per le stirpi più antropomorfe (Orchi Neri e Golodhyrch). Non si conosce precisamente se esistano orchi femmine, poiché bene o male tutti gli orchi che hanno relazioni con l'esterno sono tutti di sesso maschile. Gli orchi difatti nascono dove è concentrata una presenza maligna superiore e non ci è dato sapere se compiono o sono soggetti a rituali d'accoppiamento. Questo non vuol dire che non possano esistere orchesse. Alcuni orchi, specialmente i Goblin, tengono le gambe flesse durante la loro andatura, facendoli sembrare più bassi di quanto non sembrino. Il motivo principale di questo loro portamento si trova nella loro intolleranza alla luce solare che li costringe a ripararsi da essa anche indossando spesse armature create appositamente per la loro struttura fisica. La loro pelle e' spesso coperta di cicatrici e garantisce loro una buona resistenza al freddo al caldo, sono anche resistenti alla fatica per via della loro vita di schiavitu' che ne ha plasmato il corpo e la mente. La loro carnagione a seconda delle stirpi puo' variare da grigio sbiadito, a grigio scuro quasi nero fino a un rosso acceso. Le loro orecchie sono a punta, lunghe, spesso ritorte e a volte non del tutto intere adornate da lugubri orecchini di metallo o osso, sono più simili alle orecchie elfiche rispetto a quelle umane. Non hanno molti capelli, possono avere ciuffi di peluria rada e sottile che a seconda della tribu' acconciano in varie maniere per quanto possano permetterselo e che puo' essere di qualsiasi tonalita'. Gli occhi hanno iridi più o meno grandi, che arrivano a coprire l'intera superficie della cornea. Spesso hanno colori intensi dalle tonalità gialle o rosse e brillano al buio se incontrano anche una debole fonte di luce. Esistono orchi che possiedono occhi completamente vitrei, a causa dell'ingrossamento delle cataratte in seguito ad esposizioni a luci troppo forti. Le variazioni del colore degli occhi, della carnagione e della corporatura sono indissolubilmente legate all'appartenenza ad una determinata stirpe. Altra caratteristica fondamentale della razza è quella di aver mantenuto l'immortalità e l'immunità alle malattie tipica degli elfi.
Stirpi
Gli Occhirossi: I principali al servizio dell' Oscuro signore, sono gli orchi per eccellenza dalla carnagione rossastra o grigia in tutte le sue tonalità, non è comunque raro trovarli di un colore molto più scuro in seguito all'esposizione a temperature più o meno alte o allo stesso fumo fuligginoso dei territori Mordoriani. Sono in media alti 1.70 metri. Il loro aspetto è più animalesco specie nel volto, la loro pelle è coperta di innumerevoli cicatrici e mutilazioni ed è inoltre grassa ed unta. Gli occhi possiedono cornee gialle e possiedono quasi sempre iridi di colore rosso intenso. Sono orchi che mostrano una corporatura più o meno robusta. Esistono diverse tribù all'interno di questa stirpe che non esitano a guerreggiare fra di loro per ottenere più favori dall'Oscuro. Ne erano esempio i Clan dell'Occhio Rosso di Cirith Ungol e quello della Luna Nera di Minas Morgul.
I Goblin: Orchi nativi delle montagne e delle caverne che percorrono le stesse e il sottosuolo, hanno dunque sviluppato una vista piu' acuta per vedere in una quasi sempre totale oscurità. I loro occhi infatti sono piu' grandi, a volte sporgenti di colore giallo intenso o verde e possiedono una pupilla verticale di colore nero. La loro statura e' piu' minuta per potersi meglio spostare nei cunicoli e nelle gallerie, la loro altezza e' in media compresa fra 1.30 e 1.50 metri (simile a quella di un Nano più che a quella umana) e la loro struttura corporea e' piu' snella e longilinea delle altre stirpi garantendo loro una maggiore agilita' a discapito della forza. La loro pelle è giallastra oppure di un grigio spento più tendente al bianco che al nero ed è incredibilmente più secca, sfregiata e tesa. Sono gli orchi più sensibili alla luce solare ed indossano perciò elmi protettivi molto spessi nel caso dovessero uscire dalle loro grotte e cunicoli per inseguire un nemico odiato o per esigenze alimentari. Sono considerati i migliori arcieri fra gli orchi.
Gli Orchi Neri: Mostruosa progenie nata da incroci fra stirpi diverse orchesche e fra diversi Clan degli Occhirossi, si tratta di orchi molto alti, corpulenti, dallo sguardo ferino e dalla pelle molto scura, più simile a quella dei Goblin che a quella degli Occhirossi. Di solito il poco pelo che cresce sul loro corpo grasso ed unto viene strappato via in rudimentali rituali, tant'è che la maggior parte degli Orchi Neri è calva. Sono spesso impiegati come sergenti negli eserciti Mordoriani o semplicemente come flagellatori degli Occhirossi essendo questi consci della propria inferiorità nei confronti degli Orchi Neri. Presentano zanne più pronunciate delle altre stirpi e occhi profondi, di colore abissale. A differenza delle altre stirpi, gli Orchi Neri sono sempre alti intorno al metro e ottanta. Chiamati anche semplicemente Uruk, gli Orchi Neri sono la stirpe utilizzata da Saruman al finire della Terza Era per dar vita agli incroci che avrebbero portato alla nascita della nuova razza chiamata Uruk-hai.
I Golodhyrch (Elfi-Orchi): I discendenti diretti degli Elfi Avari catturati nei Tempi Remoti, questi Orchi popolano la Terra di Mordor e sono forse i più temuti. Sono gli unici orchi che arrivano al metro e novanta. Essi, a differenza di tutte le altre stirpi di orchi, sono sia i più scarsi nel combattimento, che i più scaltri nella battaglia. Questo perché, durante la corruzione di Melkor, gli Elfi venivano torturati e storpiati. Resi gobbi, asimmetrici e saturi di malattie e oscurità, si presentano anomali, dalla carnagione chiara e dalla statura alta; ma essi preservano parte del loro spiccato intelletto che, seppur dominato da bisogni primitivi e bestiali - quali il sangue e la morte - non erano sufficienti a deteriorare totalmente la capacità mentale. Sono questi gli orchi a cui vengono affidati gli incarichi più importanti dal Governo Imperiale di Mordor.
Personalità
Gli orchi essenzialmente odiano. Sono nati dall'odio di Melkor e da quello si sono diversificati, evoluti, trasformati e arricchiti. Odiano persino il loro stesso creatore ancestrale. Non si conosce se gli orchi possiedono consapevolezza della loro scellerata origine, tuttavia è certo che si muovono e ragionano grazie a due fattori: la paura e la sopravvivenza. Hanno paura di tutto ciò che è più grande e in apparenza più forte di loro ed in loro c'è una propensione alla sottomissione che non si traduce sempre con schiavitù. Gli orchi sono scaltri e spesso si fingono schiavi del proprio padrone per poi colpirlo alle spalle quando meno se lo aspetta. Il concetto decade se gli orchi vengono a contatto con entità apparentemente invulnerabili, come può essere il Re Stregone. Gli orchi vogliono sopravvivere a qualunque costo, scendono a compromessi per vedere salva la loro pelle e sono spinti a sforzi straordinari nel caso si ritrovino senza cibo, anche a disobbedire gli ordini a loro imposti dai propri superiori. Difficilmente un orco si avventura da solo fuori dai territori di Mordor, mentre è più frequente incontrare gruppi più o meno grandi di orchi intenti nelle loro scorribande nei territori esterni a Mordor. Questo non tanto per spirito di fratellanza quanto per un più cinico opportunismo: più sono numerosi e più sono pericolosi. Infatti i rapporti con i loro simili sono burrascosi e spesso sfociano in aspre liti che si concludono con copiosi spargimenti di sangue, senza rimorso alcuno. Non sono inusuali episodi di cannibalismo. Naturalmente vi è una discrepanza notevole fra le capacità intellettive di un Golodhyrch (estremamente elevate e perverse) e quelle di un semplice Occhirossi o un Goblin (più istintive e bestiali). A proposito delle stirpi, vi è da notare che un Goblin od un Occhirossi si ritroverà sempre in svantaggio fisico contro un Orco Nero (i Golodhyrch sono un caso a parte), questo porta quindi gli ultimi ad assumere un comportamento deliberatamente prepotente ed arrogante nei confronti dei suoi simili di diversa stirpe. Un orco inoltre non sa cosa sia la parola diplomazia. Non conosce i principi basilari della correttezza nel comportamento, della costanza e della pazienza ma soprattutto della retorica. Un orco non potrà mai svolgere compiti prettamente diplomatici, nè cominciare un discorso con un suo simile o con un qualsiasi altro esponente di qualunque razza senza comportarsi in maniera oscena, offendendo e denigrando il suo interlocutore. Un orco naturalmente non si cura delle conseguenze che tale comportamento può portare, facendo sfociare qualunque dialogo in una battaglia a viso aperto.
Culto
Gli orchi non seguono una religione in particolare, nè adorano un Valar o una Valië, anzi essi li disprezzano e bestemmiano non di rado contro essi. E' sbagliato parlare di un culto di Melkor, poiché gli orchi per loro natura odiano il padrone che li sottomette o li vincola ad una disciplina. Solo alcuni fra gli orchi più intelligenti comprendono il disegno del Vala decaduto e ne riconoscono la genialità e la sua perversione dissacrante, tuttavia anch'essi non ne condividono l'impostazione rigida e finiscono per seguirlo solo per ordini insindacabili dall'alto. Vi sono senza dubbio dei casi isolati per i quali non vale il discorso sovrastante, ma sono delle vere rarità per le quali l'orco in questione si rende volontariamente strumento del compromesso che ha avuto con il Vala decaduto.
Relazioni Con Le Altre Razze
Umani: gli orchi vedono gli uomini come il nemico più numeroso e prolifico, cercano di imitare la loro tecnologia con espedienti rozzi seppur efficaci. Non sono particolarmente invidiosi dei loro talenti, quanto del loro modo di rimanere disciplinati pur restando liberi da vincoli d'oppressione. Non vedono di buon occhio nemmeno gli uomini alleati del Nero Impero, in quanto preferiti dal Re Stregone per ricoprire incarichi importanti. E' un odio sopito dai vincoli gerarchici, ma gli orchi non aspettano che il momento opportuno per colpirli alle spalle.
Elfi: gli orchi sono la nemesi degli elfi. Sono nati dalla storpiatura e la deformazione forzata di questa razza "perfetta". L'odio che gli orchi provano per i Primogeniti di Iluvatàr è indescrivibile, iniziato sin dalla Prima Era e mai venuto meno. L'invidia per la loro bellezza, la loro eleganza e la loro immortalità unita all'odio che provano per la loro mentalità compassionevole e per le antiche sconfitte belliche, fa degli elfi un bersaglio privilegiato per l'impeto violento orchesco. Un orco non potrà mai fare a meno di attaccare un elfo nel caso lo incontrasse.
Nani: gli orchi vedono i nani come nemico e usurpatore, special modo la stirpe Goblin. Difatti entrambe le razze hanno abitato da sempre le stesse zone geografiche e le aspre contese territoriali le hanno rese acerrime nemiche. La sete di potere ed il bestiale istinto di sopravvivenza orcheschi si sono così scontrati con la testardaggine e l'avidità naniche, sfociando nella famosa "Battaglia dei Cinque Eserciti" durante la Terza Era. I ricordi di quell'epocale scontro sono ancora vivi ai nostri giorni e nel caso un orco dovesse vedere un nano, la reazione primaria sarebbe quella di rivalsa e cercherebbe lo scontro senza alcun dubbio.
Hobbit: gli orchi tengono poco in considerazione gli hobbit. Sono degli umani in miniatura ai loro occhi, perciò nel caso le due razze entrassero a contatto, la reazione degli orchi sarebbe simile a quella che essi hanno con gli uomini. Tuttavia lo status di inferiorità fisica degli Hobbit fa nascere una punta di arroganza negli orchi, che arrivano spesso a sottovalutarli salvo che l'orco in questione non voglia fare dell'hobbit il suo pranzo. In tal caso verrebbero messe da parte tutte le speculazioni razziali, vinte dall'istinto di sopravvivenza orchesco.
Uruk-hai: gli orchi temono gli uruk-hai ma non per questo essi si dimostrano sempre servili nei loro confronti. Sono sempre più slanciati ed atletici degli orchi, cosa che provoca in loro un'invidia smisurata. L'elemento che più rende furiosi gli orchi nel confronto con gli uruk-hai è la loro tolleranza alla luce solare. Il fatto che un uruk-hai possa liberamente scorrazzare in pieno giorno, gonfia di odio il cuore di un orco che arriva, in casi estremi, ad attaccare briga con lo stesso. Spesso è l'uruk-hai ad avere la meglio nel confronto, salvo che gli orchi siano più di uno. Discorso diverso se gli orchi appartengono alle stirpi degli Orchi Neri o dei Golodhyrch in quanto il confronto fisico fra loro e gli uruk-hai è pressoché simile benché permangono le caratteristiche elencate prima (atleticità, tolleranza ai raggi solari).
Kerek: gli orchi temono i kerek. Sono estremamente più grossi e spaventosi di una qualsiasi altra razza senziente della Quarta Era e ciò porta nell'animo orchesco un'inclinazione naturale alla sottomissione. Non si hanno tuttavia casi per i quali un orco sia diventato scudiero o servitore di un kerek, mentre invece è molto più comune ritrovare orchi uccisi per il ribrezzo causato ai danni dei kerek. Se spronati nel migliore dei modi, gli orchi si rivelano disposti a fronteggiare a viso aperto i kerek. Nel caso delle stirpi degli Orchi Neri o dei Golodhyrch, il timore rasentato precedentemente si trasforma nella volontà di un confronto di forza.
Mezzelfi: gli orchi non sanno distinguere un mezzelfo da un elfo o da un uomo. Tuttavia si rendono conto di non avere quell'odio ancestrale che possiedono verso i Primogeniti, cosa che li rende consci della diversità fra le due razze. Il problema è che gli orchi non si curano di differenze fra le razze, bensì di dimensioni fisiche. In generale il rapporto è comunque ostile in ogni caso.
Allineamento
Gli orchi sono sempre Malvagi. Vi sono senza dubbio più orchi tendenti al Caos che alla Neutralità in quanto non rispettano niente e nessuno e godono nel distruggere e nel veder soffrire la gente e gli animali. Gli orchi Legali Malvagi sono riscontrabili solo nella stirpe dei Golodhyrch e non altrove; si tratta comunque di rare eccezioni.
Territori
Gli orchi trovano rifugio, per lo più, nelle terre di Mordor, ma tendono comunque a vivere ovunque. I loro insediamenti possono essere una caverna, una serie di capanne o un forte o addirittura una grande città costruita sia sopra che sotto la terra. La stirpe dei Goblin ha fissa dimora fra le Montagne Nebbiose e spesso e volentieri scende a valle per compiere razzie, sia nei territori dei Colli Ferrosi che in quelli del Bosco Atro. I Golodhyrch abitano esclusivamente a Mordor e in nessun'altra provincia Imperiale, a meno che non siano stati specificatamente inviati sul territorio per svolgere particolari compiti. E' molto difficile incontrare orchi nell'Harad, benché probabilmente siano stati inviati come schiavi ai feudatari Sudroni.
Linguaggio
L'Orchesco, che non ha un suo alfabeto, si differenzia in moltissime sfumature, a seconda della stirpe di appartenenza dell'orco o della sua tribù. E' quindi molto difficile comprendere ciò che si dicono due orchi, a meno che non stiano comunicando con la loro rozza versione del comune. Gli orchi più intelligenti, in particolare i Golodhyrch, hanno accesso all'apprendimento della Lingua Nera di Mordor. E' un linguaggio arcano, scritto per lo più in una forma modificata delle Tengwar elfiche, dai suoni molto aspri ed orribili, persino più ripugnante del dialetto Orchesco, poiché volontariamente perverso e intriso di malvagità.