Ordine di Menelmacar

Da La Quarta Era Wiki.


“Ed ecco, agli Uomini, i miei Figli Secondinati, io farò un Dono. Sia la loro vita mortale, ed essi slegati dai destini di Arda plasmati nella Grande Musica. Allora, essi rimpiangeranno di non avere la longevità dei Primogeniti, e tuttavia, mentre questi saranno costretti a seguire il mutare di Arda nel bene e nel male, agli Uomini io concedo di poter plasmare il proprio destino.”



Indice

Articolo 1. Sull’Ordine

Definizione

L’Ordine di Menelmacar è una gilda di carattere Mistico Combattente ad allineamento positivo. Esso si occupa della difesa della vita ed interviene in tutte le situazioni ove una comunità di persone sia minacciata.

Natura dei Cavalieri

Gli appartenenti all’Ordine, da qui in avanti genericamente denominati Cavalieri di Menelmacar, intraprendono un cammino di addestramento di tipo cavalleresco, perfezionandosi nelle arti della guerra come nella spiritualità e nella magia mistica. Ciò che particolarmente contraddistingue un Cavaliere di Menelmacar è il suo percorso di studio atto alla comprensione ed all’accettazione del Dono di Eru, ed il profondo valore attribuito alla vita nel suo significato più ampio. Per il particolare cammino di studio l’Ordine è composto da soli mortali.

Sede e Saluto

La collocazione tradizionale dell’Ordine, originario delle Terre Orientali, siede entro le mura della capitale di Adenor(*), ed il seggio del Primo Cavaliere affianca quello della Regina. Al momento della rinascita nella Terra di Mezzo, l’Ordine di Menelmacar non volle stabilire una nuova sede ufficiale, per rimanere legato alle sue radici. Tuttavia, esistono alcuni luoghi di ritrovo privilegiati. La più conosciuta torre dell’Ordine sorge nelle vallate a sud delle Montagne Nebbiose, più ad oriente della Valle dello Stregone e del Cerchio d’Isengard, ed a occidente rispetto alla Foresta di Fangorn. Origine di questa decisione è la vicinanza degli Istari, rappresentanti su Arda della volontà dei Valar, ed è questo il luogo più mistico per i Cavalieri, ove studiare la magia e ove sono compiute le ordinazioni. Altre, svariate sedi sono sparse per tutti i Regni. Esse sono perlopiù luoghi di ritrovo e conforto per i Cavalieri nel periodo delle loro missioni, attrezzate all’accoglienza ed alla guarigione. Il saluto ufficiale della gilda è “Cuileo Alcare”, Quenya per “Splendore della Vita”.



Articolo 2. Sugli Obbiettivi E La Libertà

Scopo e Metodi

Scopo primario dell’Ordine è la difesa della vita in ogni sua forma. Esso agisce in tutte le situazioni che coinvolgano la protezione di un insieme di persone, in pace ed in guerra, sia assistendo i soldati al fronte, sia custodendo insediamenti e carovane nei luoghi più disparati della Terra di Mezzo. L’Ordine si divide, per meglio poter gestire i suoi compiti, in due distinti rami, denominati Erranti e Cavalieri. Compito degli Erranti è quello di intervenire in tutte le situazioni di difesa di piccole comunità, principalmente in tempo di pace, e lontano dai fronti di guerra. Compito dei Cavalieri è invece assistere, sostenere e guarire i soldati in battaglia. In tale situazione non è inusuale vederli intervenire per chiedere la grazia nei confronti di nemici privi della voglia di combattere. E’ infatti preferibile, nell’animo di ogni confratello, catturare o costringere alla resa un nemico piuttosto che ucciderlo. Per le caratteristiche particolari dei loro compiti, sia Erranti che Cavalieri operano quasi sempre singolarmente o in piccole formazioni denominate Nethar. Ciò non esclude un intervento massiccio dell’Ordine qualora si delinei una minaccia senza precedenti.

Vincoli e Neutralità

Posto tale obbiettivo comune, l’Ordine di Menelmacar sostiene una ampia autonomia ai propri Cavalieri, concedendo loro di prestare servizio sotto la bandiera di qualsiasi Regno Libero della Terra di Mezzo, ognuno secondo le proprie origini, i propri legami ed il proprio senso di responsabilità. La situazione di ampia autonomia ed il desiderio di concentrarsi sulla protezione della vita motivano pertanto la scelta di neutralità assoluta dell’Ordine nei confronti delle contese tra i Regni Liberi. L’Ordine di Menelmacar considera avversari i sudditi del Nero Impero a cagione del disprezzo per la vita e la libertà da essi dimostrato, ma non interverrà come organismo unitario qualora sorgesse un contrasto tra differenti Regni Liberi. In caso di tali contrasti i Cavalieri sono lasciati liberi di agire secondo la propria coscienza ed il proprio Regno di appartenenza. E’ in ogni caso fatto divieto assoluto ai membri dell’Ordine di scontrarsi tra loro. Qualora dovesse accadere una sorte tanto infausta da portarne alcuni su fronti opposti, l’Ordine impone in modo insindacabile che i loro compiti si limitino alla cura ed al sostegno dei soldati.



Articolo 3. Sulla Storia Dell’Ordine

Fondatore e Nascita

Vi fu un tempo, millenni or sono, in cui i Re di Númenor rifiutarono di accettare il proprio destino mortale, attaccandosi alla vita terrena e bramando l'immortalità degli Eldar. Coloro tra i Numenoreani che decisero di rimare fedeli al loro patto di amicizia con gli Eldar e alla loro fede nei Valar si rifugiarono sulla riva occidentale di Elenna, mentre altri, forse temendo rappresaglie da parte dei Re, che sembravano avvolgersi in un manto di follia, si esiliarono in regioni remote di Arda. Tra essi fu Aleth il Cavaliere, che era nato mentre Menelmacar, lo Spadaccino del Cielo, splendeva intensamente in una notte d’estate. Rifugiatosi ad oriente, approdò in una lontana contrada illuminata dai Cancelli del Mattino, agli estremi confini di Arda. Quella terra era chiamata Adenor. Lì giunto, egli incontrò gente che mai aveva sentito menzionare gli Eldar ed i Valar, e decise che avrebbe loro tramandato ciò egli aveva appreso delle sorti di Arda e dei voleri di Eru, perché questi non venissero dimenticati. Aleth iniziò così a viaggiare in mezzo a quella gente, insegnando la storia dei Tempi Remoti e i destini che avevano legato Uomini ed Elfi, narrando della gloria dell'Ovest e mettendo la gente di quella terra in guardia dal cadere nella trama che aveva imbrigliato i Re di Númenor. Meravigliati che un uomo ai loro occhi tanto longevo e regale predicasse un simile insegnamento, gli abitanti di Adenor ne rimasero affascinati, iniziando a seguire quanto egli diceva, ed imparando lentamente ad comprendere ed accettare il fato mortale, che ora sapevano essere il Dono concesso da Iluvatar ai suoi Figli Secondinati. Così, egli si mescolò sempre più a quelle genti, sempre ponendosi come l'ultimo tra essi e camminando al loro fianco. E così continuò per tutta la sua lunga vita, narrando le verità di Arda ed aiutando la gente nelle difficoltà, graziato da doni, non ultimo quello di poter donare il proprio spirito per risanare le ferite altrui, che gli abitanti di Adenor ritenevano a ragione essere grazie concesse dalla volontà dei Valar. Arrivò dunque il giorno per Aleth di compiere la scelta più grande. Ciò che egli fece, lasciò negli abitanti di Adenor un segno indelebile, e quando essi lo videro rinunciare alla propria vita perché essa fosse infusa nel corpo inerte di una fanciulla del loro popolo che egli aveva fallito nel salvare, giurarono che avrebbero fatto tesoro dei suoi insegnamenti e che sempre avrebbero ricordato le ultime parole da lui pronunciate. Dodici tra di loro, le persone che in vita gli furono più vicine, si riunirono per costituire un Ordine che avrebbe custodito e tramandato ciò che Aleth aveva insegnato loro nel corso della sua vita. Al momento di unire i loro destini, essi assieme volsero al cielo lo sguardo, e là videro, splendente sopra ogni altro, brillare Menelmacar, colui che annuncia la Battaglia alla Fine dei Giorni. Vedendo quella costellazione splendere nel cielo, quelle stesse stelle che avevano salutato la nascita di Aleth più d’un secolo addietro, e che ora parevano onorarne la morte, essi seppero che la loro guida li osservava. Ripromettendosi di non dimenticare mai il fato che attendeva non solo loro stessi ma Arda intera, essi prestarono allora giuramento, e nominarono ciò che avevano costruito Ordine di Menelmacar, a memoria della loro guida e delle stelle splendenti che ne ricordavano la vita ed annunciavano ad ogni essere il fato di Arda.

I Primi Anni e l’Ordinamento

I primi passi dell’Ordine, negli anni che seguirono la dipartita di Aleth, furono per loro molto incerti. I Cavalieri sapevano che loro scopo primario era di custodire e tramandare le verità che avevano appreso dal Numenoreano, ma rimanevano divisi su quali fossero all’atto pratico i loro reali compiti. Una parte di essi desiderava rimanere un Ordine di soli studiosi, di modo da dedicarsi alla conoscenza della Storia di Arda ed a tramandarne le verità, altri invece, ricordando che Aleth era stato un Cavaliere, desideravano divenire un Ordine di questo tipo ed assumere un ruolo più attivo. Con il governo sull’Ordine di Elenis, colui che i Cavalieri riconobbero come il legittimo figlio di Aleth, la seconda fazione ebbe la meglio. L’Ordine di Menelmacar divenne allora un’entità dedicata a formare Cavalieri che si occupassero della protezione della gente di Adenor, come anche Aleth aveva fatto. Fecero loro scopo primario la difesa della vita, utilizzando la conoscenza appresa sulla scelta di donare la mortalità come loro punto di riferimento nel comprendere ed insegnare quanto l’esistenza di ogni essere fosse di importanza primaria. Tali regole, sancite da Elenis stesso, furono conservate identiche fino al tempo presente. Inoltre, il Concilio che si riunì una volta morto Elenis prese una seconda importante decisione sull’Ordine, assumendo nuovamente come riferimento le capacità dimostrate da Aleth e più ancora dal figlio. Da quel lontano giorno della Seconda Era, essi iniziarono un lungo cammino di preghiera e di studio della Magia Mistica, così da poter utilizzare, per grazie concessa loro da Eru e dai Valar, poteri di natura soprannaturale per portare avanti il loro impegno di proteggere la gente. Tale ordinamento è in funzione anche oggi, fedelmente tramandato da ogni Primo Cavaliere.

La Venuta nella Terra di Mezzo

Sono qui riportati alcuni fatti riguardanti gli anni in cui l’Ordine di Menelmacar cessò di esistere nelle Terre dell’Est e si spostò nella Terra di Mezzo, così come riportato nella storia che l’Ordine conserva, gli Annali del Sole e della Luna:

Terza Era del Sole

2167 T.E. -- Giunge il momento della morte di Thalas, il primo dopo così tanti anni a sacrificare la propria vita come aveva fatto Aleth. Prima di andarsene, Thalas rivela al Primo Cavaliere il motivo delle sue scelte, e l’origine della sua capacità di guarire. Accortosi dell’errore compiuto dall’Ordine, il Primo raduna il Concilio, e tutti i Cavalieri decidono di abbandonare gran parte dei loro compiti politici per ritornare ad occuparsi della gente, riprendendo in maniera attiva l’eredità che fu di Aleth ed ora anche di Thalas.

2981 T.E. -- Nascita in Adenor dei Due Gemelli. Gli eredi di Aleth e Lairya vengono salutati come futuri Cavalieri e fin da piccoli educati come tali. All’età di diciotto anni essi vengono accolti direttamente nel Concilio, trovandosi ad affrontare una realtà di notevole responsabilità. Dopo solo pochi mesi dalla nomina, il giovane erede di Lairya abbandona l’Ordine e Adenor.

3019 T.E -- Estinzione dei Cavalieri. La guerra che devasta Adenor lanciata da un servo dell’oscurità porta allo sterminio dell’Ordine di Menelmacar. Il Primo Cavaliere affida al giovane erede di Aleth la spada Vaelis, con la speranza che essa possa aiutarlo a riportare la pace ancora una volta, indi muore per le ferite. Battaglia dei Gemelli a seguito della ricomparsa dell’erede di Lairya. Nonostante le mai chiarite identità e posizioni dei contendenti essa pone fine alla guerra, conclusione cui segue la scomparsa dei Gemelli. La Regina Lunare, sopravvissuta allo sterminio, riceve Vaelis ed il compito di nominare un nuovo Primo Cavaliere, ma la cosa resta incompiuta per lungo tempo.

Quarta Era del Sole

113 Q.E. -- Dopo più di un secolo di attesa Neliel, la nuova Regina Lunare, salpa per Endor alla ricerca dei Gemelli o di loro eventuali eredi. Le notizie riportate non sono molte, ma la gente di Adenor riceve la notizia che l’ultimo erede di Aleth ha ripreso il titolo di Primo Cavaliere, e che nuovamente, dopo l’oscurità caduta sull’Ordine, la benevolenza e la benedizione dei Valar lo accompagnano.

Dall’epoca del ritorno di Neliel in Adenor trascorsero oltre sei decadi. Anni difficili in cui l’Ordine di Menelmacar a lungo temette, nonostante il ritornato favore dei Valar, la fine della propria storia e l’estinzione della linea, fino ad allora ininterrotta, del loro primo capitano. Anni in cui, a dispetto delle notizie portate dalla Regina Neliel, la gente di Adenor cadde nel dubbio. E tuttavia, come l’eredità di Numenor sopravvisse celata, negli eredi di Elendil così come nelle Terre d’Oriente, anche l’Ordine e la linea di Aleth non si estinsero. Alla fine, nell’anno 171 Q.E., un messo giunse per mare nelle lontane contrade di Adenor, recando una lettera per la Regina Lunare. Il contenuto della lettera è denso di significato e per la maggior parte non divulgato. La gente di Adenor però festeggiò a lungo quando essa giunse, poiché recava in sé questo messaggio: “L’Ordine è vivo ed è pronto a destarsi. Il Primo Cavaliere giungerà presto a farvi visita. La benedizione dei Valar vi accompagni.”



Articolo 4. Le Dieci Parole

Rappresentare in poche parole il complesso cammino che un Cavaliere si impegna ad intraprendere al momento del suo giuramento non è cosa semplice. Essendo una vera e propria scelta di vita che impegna ogni momento dell’esistenza, le sue sfaccettature sono troppe per poter essere facilmente enumerate. Tuttavia, per poter rimembrare con più facilità i principi cardinali del Sentiero ed aiutare il prossimo, e soprattutto chi si appresta a seguirlo, a comprenderne l’essenza, dieci principi sono stati eletti a rappresentarne i fondamenti. Difatti, ogni Cavaliere porta sempre con sé un pendaglio sul quale sono incise, lungo il bordo esterno, dieci parole. Ognuna di esse rappresenta uno dei principi nominati, base del cammino che egli ha scelto di percorrere. Queste parole sono:

Lealtà. Sii leale verso il tuo Ordine, i tuoi compagni ed il tuo nemico. Anteponi la lealtà e la purezza del tuo spirito ad ogni altro interesse. Libera il tuo cuore dalle ombre. Legge. Rispetta la legge che ti è imposta, sia essa proveniente da Re, Generale ed ogni autorità che governi sulla terra in cui vivi. Rispetto. Abbi rispetto per te stesso, per coloro che ti circondano e per ogni tuo nemico. Sii cortese e sincero, non proferire offesa alcuna. Onore. Sii onorevole in ogni circostanza. Mostra la via a coloro che non la conoscono, sii conscio delle tue responsabilità e sappi meritare la fiducia. Amore. Sii sereno anche mentre combatti. Non perseguire vendetta, non provocare sofferenza. Conosci il valore del perdono e della compassione. Aiuta a creare sorriso, impegnati a quietare il dolore. Limpidezza. Sii sincero con te stesso, comprendi ed accetta i sentimenti che attraversano il tuo cuore. Comprendi ed esalta l’allegria, non disdegnare la meditazione ed il silenzio. Sacrificio. Sii disposto a donare la tua vita per gli altri con il sorriso sulle labbra. Non avere rimorsi, spenditi sempre al massimo delle tue possibilità. Destino. Sii conscio del tuo fato mortale. Non attaccarti alla vita, non gettarla inutilmente. Comprendine il giusto valore e vivila fino all’ultimo respiro. Giunto il momento, lasciati il mondo alle spalle senza avere rimpianti. Vita. Conosci e comprendi la vita in ogni sua forma. Respira suoi battiti in ogni respiro, in ogni fiore, in ogni persona che incontri, in ogni nemico che affronti. Abbi caro il valore di ogni esistenza dalla più piccola ed umile alla più gloriosa e regale. Impegnati a fondo per preservarle senza distinzione alcuna. Fede. Credi fermamente nella legge dei Valar e nei Doni di Eru. Segui con forza i tuoi ideali, fortifica il tuo spirito per saperli rispettare sempre. Difendili contro ogni tentazione.



Articolo 5. Ammissione E Retrocessione

Requisiti e Modalità di Ammissione

Sono ammessi all'Ordine appartenenti alle Razze Umana, Mezzelfica, Nanica e Kereki. Agli immortali quali gli Elfi l'ingresso è precluso in quanto essi non partecipano del Dono di Eru, mentre le razze di allineamento negativo quali Orchi ed Uruk non hanno lo spirito necessario per intraprendere un cammino di sacrificio. Gli Hobbit sono esclusi prettamente per le loro caratteristiche fisiche. Non vengono fatte distinzioni di Sesso o Cittadinanza(*), mentre l'Allineamento deve rientrare nei seguenti: Legale Buono, Legale Neutrale, Neutrale Buono, Neutrale, Caotico Buono. Gli appartenenti a quest'ultimo verranno soggetti ad un maggiore controllo prima della nomina a Cavaliere. Sono inoltre considerati requisiti indispensabili ed insindacabili: l’appartenenza a La Quarta Era da almeno un mese, l’aver lasciato un eventuale precedente gilda da minimo una settimana, profilo personale compilato in ogni sua parte e background consono alla tipologia della gilda. La richiesta di ingresso deve essere inviata al Primo Cavaliere o al Cavaliere dell’Alba, alla quale potrà, nel caso siano verificati tutti i requisiti, seguire un colloquio di ingresso. Al termine del colloquio, nell’eventualità di un risultato positivo, al nuovo entrato verrà assegnato il grado di Scudiero ed egli verrà quindi addestrato ed inizierà ad avventurarsi lungo il cammino che lo porterà eventualmente al Cavalierato. Si da atto che qualsiasi tipo di segnalazione o raccomandazione esterna che accompagni una richiesta di ingresso sarà debitamente letta e quindi ignorata. Comportamenti di questo tipo possono precludere l’ingresso del candidato.

  • si da atto che ai cittadini del Nero Impero è vietato l’ingresso nell’Ordine.

Avanzamento e Retrocessione

Il cammino di avanzamento interno all’Ordine è strutturato lungo tre Sentieri paralleli. Tali Sentieri sono: Tempra del Carattere, Addestramento Mistico e Marziale, Servizio. Per Servizio si intende la partecipazione attiva e costante alle missioni richieste all’Ordine ed assegnate ai singoli membri. Questa suddivisione porta ogni membro dell’Ordine a dover maturare in differenti aspetti prima di poter essere pronto per un avanzamento di grado, e configura la preparazione fisica e psicologica come insufficienti qualora non accompagnate da un ruolo attivo nel perseguire gli scopi dell’Ordine. Posto questo percorso di maturazione, le promozioni all'interno dell'Ordine avvengono a seguito di un triplice esame che verte sui Sentieri elencati. La complessità di tale esame varia al modificarsi del grado corrente, ma ogni membro, sin dall’investitura, è soggetto a tale valutazione. La possibilità di accedere a tale esame tuttavia viene decretata dal Primo Cavaliere, dal Cavaliere dell’Alba o da un loro delegato temporaneo. Pertanto, non può essere richiesta dall'interessato. Una volta conferita la possibilità di misurarsi sui tre Sentieri, ogni membro ha facoltà di poter sostenere o posticipare l’esame secondo il proprio giudizio sulla sua stessa formazione. Eventuali segnalazioni da parte di uno dei Cavalieri verranno tenute in considerazione. La retrocessione può avvenire per il mancato rispetto dei principi di comportamento dell'Ordine, in ogni caso non deve essere vista come una punizione quanto piuttosto come uno sprono a perseguire con maggiore motivazione il proprio cammino. L'espulsione può avvenire in taluni, gravissimi casi previa una sua discussione del Concilio dei Cavalieri.



Articolo 6. Cariche E Governo Dell'Ordine

Il Concilio

Primo Cavaliere Carica Unica. Il primo tra i Cavalieri. E’ colui che ha raggiunto il punto più avanzato del cammino, e che funge da guida per tutti i suoi confratelli. Figura dall’indiscussa autorità all’interno dell’Ordine, spesso compie lunghi viaggi onde osservare la situazione di ogni regno, così da poter dirigere l’Ordine con maggiore coscienza. E’ usualmente suo esclusivo incarico mantenere rapporti con il Concilio degli Istari ed insegnare ai confratelli le sfumature più profonde e spirituali del loro cammino. Indossa delle vesti candide bordate d'argento, ed un manto altrettanto candido bordato d'oro con il medesimo simbolo dei Cavalieri di Menelmacar. E’ il portatore di Vaelis, la spada che simboleggia l’eredità di Aleth ed il legame con la stirpe di Numenor.

Cavaliere del Tramonto Carica Unica. Braccio destro del Primo Cavaliere, è il responsabile di tutto ciò che riguarda l’operato dell’Ordine al di fuori delle mura della sede. Scelto tra i Cavalieri di Menelmacar, è suo compito coordinare le missioni in cui l’Ordine è impegnato ed occuparsi dei contatti con coloro che sono in qualche modo coinvolti in esse. Si distingue dai suoi confratelli per una luna d’argento portata sul petto, in corrispondenza del cuore.

Cavaliere dell’Alba Carica Unica. Braccio sinistro del Primo Cavaliere, è i responsabile della gestione interna dell’Ordine e della formazione dei confratelli. Viene scelto tra i Cavalieri di Menelmacar, ed è compito suo sovrintendere all’insegnamento delle tecniche di spada e di magia così come i principi su cui l’Ordine è fondato e che ne regolano la vita. Compito suo è anche l’eventuale assegnazione di un Cavaliere di Menelmacar come tutore per un altro confratello. Si distingue dai suoi confratelli per un sole oro-rossiccio portato sul petto, in corrispondenza del cuore.

Cavaliere Errante Sono coloro che hanno completato il loro cammino, coloro che sono stati Primo Cavaliere o che hanno raggiunto un’età troppo avanzata per ricoprire un luogo più attivo nell’Ordine. Essi sono viaggiatori, sempre in movimento per recare conforto alle persone, solitari, silenti e fedeli. Essi sono custodi delle tradizioni dell’Ordine, e tuttavia viene loro data una libertà molto più ampia rispetto agli altri membri, purché essa non interferisca con le decisioni del Concilio. Essi portano vesti simili al Primo Cavaliere, ma i loro manti sono del colore del Sole.

Cavaliere di Menelmacar Carica Limitata. Sono i confratelli che hanno raggiunto la maturità nel loro cammino e la pienezza delle loro capacità, capaci di spendersi per gli altri con il sorriso sulle labbra. Limitati a dodici nel numero, essi rappresentano il gruppo di costitutori dell’Ordine, di cui sono la spina dorsale. Essi sono coloro che siedono nel Concilio dei Cavalieri. Indossano vesti candide e manti azzurri che recano ricamati, in oro ed argento, tre stelle, il Sole e la Luna. Essi portano le Lame del Cielo, le spade simbolo dei compagni di Aleth e dei costitutari dell’Ordine.

I Cavalieri

Cavaliere del Sole Primo grado dei Cavalieri. Essi sono coloro che devono dimostrare ora di saper guidare gli altri confratelli e di sapersi spendere per gli altri senza esitazione. Giunti a questo grado essi apprendono la parte più profonda nello studio della Magia Mistica, concentrandosi sulla volontà degli Ainur e sul loro contributo alla Grande Musica. Inoltre, ad ognuno di loro viene assegnato il comando di una Netha, che hanno la responsabilità di condurre nello svolgimento delle missioni assegnate dall’Ordine, guidando ed assistendo i propri confratelli in battaglia. Le loro vesti sono bianche, ed i manti giallo oro recanti un sole candido.

Cavaliere della Luna Secondo grado tra i Cavalieri. Più competenti nelle situazioni belliche rispetto ai confratelli di grado inferiore, proteggono, guariscono e sostengono attivamente coloro che li circondano, onde minimizzare lo scempio di vite che sempre accompagna le battaglie. Apprendono a coordinarsi tra loro e con coloro che li affiancano. Prosegue anche lo studio della Magia Mistica, che viene appresa ad un livello più profondo e di maggiore comunione con gli Ainur da cui ricevono potere. Portano vesti bianche, e manti azzurri con una luna d’argento.

Cavaliere delle Stelle Terzo grado tra i Cavalieri. E’ questo il momento ove essi affrontano autonomamente e consapevolmente le prime situazioni belliche, iniziando prestare attenzione e sostegno a chi li circonda. Spesso son affidati ad una Netha che li accompagni in battaglia. A questo grado, inoltre, essi iniziano lo studio della Magia Mistica che li accompagnerà poi sempre nel loro cammino. Portano vesti argentee e manti di colore blu cupo ricamati con stelle d’argento.

Gli Erranti

Errante del Sole Primo grado degli Erranti. Come per i Cavalieri del Sole, essi si concentrano sulla parte più profonda nello studio della Magia Mistica. Esperti oramai nei loro compiti, a questi cavalieri viene assegnato spesso il comando di una Netha, onde condurre i confratelli più giovani in missione. Le vesti che indossano sono dorate, con manti candidi recanti un sole d’oro.

Errante della Luna Secondo grado tra gli Erranti. A questo punto essi sono autonomi nello svolgimento delle missioni, ed hanno tempo di approfondire la loro competenza direttamente sul campo. Prosegue lo studio della Magia Mistica, che viene approfondita. Iniziano inoltre a questo grado a studiare le strategie più efficaci per la difesa di un luogo. Portano vesti azzurre, e manti bianchi con una luna blu.

Errante delle Stelle Terzo grado degli Erranti. A questo grado i confratelli iniziano a svolgere semplici missioni per conto dell’Ordine, viaggiando per la Terra di Mezzo come scorta o come guardia di qualche insediamento. Spesso son affidati ad una Netha che li aiuti nei loro compiti. Come per i Cavalieri delle Stelle, essi iniziano lo studio della Magia Mistica. Portano vesti blu scuro bordate da fregi rappresentanti delle stelle, e mandi candidi bordati di blu.

Le Reclute

Cavaliere del Vento Sono coloro che si sono dimostrati convinti della scelta effettuata ed hanno saputo dimostrare d’esser veri Cavalieri nello spirito, meritando la loro ordinazione. A questo grado essi vengono addestrati maggiormente nell’arte delle armi, sotto la guida dei Cavalieri di Menelmacar incaricati di sovrintendere alla loro formazione. I Cavalieri del Vento portano vesti candide ed un manto bianco fregiato di azzurro.

Scudiero Sono i novizi, coloro che sono appena giunti nell’Ordine e non hanno ancora ricevuto il titolo di Cavaliere. Viene loro data un’istruzione militare di base, e vengono soprattutto loro tramandati i principi che guidano la vita di un Cavaliere e gli scopi che l’Ordine custodisce e persegue. Vestono di grigio e bianco, e portano manti argentei privi di simboli.

Governo dell’Ordine 

Il governo dell'Ordine interno spetta all’organo denominato Concilio dei Cavalieri. Esso è costituito dal Primo Cavaliere e dai Cavalieri di Menelmacar, includendo tra questi il Cavaliere dell’Alba ed il Cavaliere del Tramonto. In taluni casi i Cavalieri Erranti, se ve ne sono, possono essere chiamati a sedere nel Concilio. Ognuno di essi ha pari diritto di parola, e le decisioni del Concilio verranno prese a maggioranza, con un voto per il Primo Cavaliere ed uno per ogni Cavaliere di Menelmacar. Il Primo Cavaliere detiene inoltre il diritto di veto sulle delibere del Concilio, che egli può esercitare qualora ritenga che una decisione ignori o contrasti uno dei principi costitutivi dell’Ordine. Tale diritto di veto viene esteso anche, se presenti, ai Cavalieri Erranti, in virtù della loro profonda conoscenza del cammino dell’Ordine. La convocazione del Concilio può essere richiesta da uno qualunque dei suoi membri, tuttavia indirlo spetta al Primo Cavaliere. Le sedute del Concilio sono pubbliche, ed i membri dell'Ordine possono assistervi anche se vincolati al silenzio. Ove sia necessario, il parere di uno dei presenti non facente parte del Concilio può essere richiesto se attinente alla discussione. Questo è ovviamente d'obbligo se la delibera riguarda il soggetto stesso. Le cariche di Cavaliere dell’Alba e Cavaliere del Tramonto sono uniche e vengono assegnate tramite una votazione del Concilio su dei nomi proposti dal Primo Cavaliere, e possono essere revocate solo da una delibera unanime del Concilio stesso (escluso ovviamente il parere dell’interessato). La carica di Primo Cavaliere è unica e può essere ceduta solo per abbandono volontario, ed al Primo Cavaliere stesso spetta la nomina del proprio successore, ad effetto immediato ed irrevocabile. Il titolo di Cavaliere Errante può essere richiesto al Primo Cavaliere da un Cavaliere di Menelmacar in qualsiasi momento, e sarà compito del Primo valutare la cosa. Tale titolo sarà inoltre assegnato automaticamente ad un Primo Cavaliere che abbia terminato il suo ruolo attivo nell’Ordine. Ogni altra promozione e retrocessione è di competenza esclusiva del Cavaliere dell’Alba, con un possibile parere consultivo del Concilio. Eventuali espulsioni verranno obbligatoriamente discusse in Concilio.

Nethar e Missioni

Nonostante i membri dell’Ordine operino in molti casi da soli, la principale formazione responsabile per le missioni è denominata Netha, che significa “punta di lancia”. Le Nethar sono squadre temporanee di confratelli che vengono formate per sostenere una specifica missione, o una serie di missioni, e vengono sciolte al termine del loro compito. Esse sono affidate ad un Cavaliere del Sole nel caso di Nethar di Cavalieri, o ad un Errante del Sole nel caso di Nethar di Erranti. Tale caposquadra definisce e mantiene un titolo che caratterizza la propria Netha, e che rimane il solo elemento stabile. I membri che gli sono assegnati variano infatti di volta in volta. A formare una Netha sono assegnati, oltre al caposquadra, da uno a tre confratelli, il che le rende formazioni piccole e di facile impiego per i tipi di missioni che l’Ordine comunemente affronta. Tali membri sono sempre scelti tra Erranti e Cavalieri. In casi di missioni semplici può essere richiesto ad una Netha di includere un Cavaliere del Vento a scopo di addestramento. In caso di missioni estremamente complesse ed impegnative, un Cavaliere di Menelmacar può assumerne il comando. Salvo casi eccezionali però i Cavalieri di Menelmacar operano singolarmente. Il compito di assegnare le missioni ai singoli confratelli o ad una Netha spetta al Cavaliere del Tramonto. Egli seleziona l’incarico e designa i membri dell’Ordine che andranno a svolgerlo, inoltre coordina la situazione complessiva dei confratelli impegnati in missione. E’ dovere dei Cavalieri e degli Erranti a capo di una Netha riportare le proprie valutazioni sui membri che hanno partecipato alle missioni svolte sotto la loro tutela. Tali valutazioni verranno comunicate al Cavaliere dell’Alba, in quanto responsabile della formazione dei confratelli.