Storia di Arda n.1
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La storia che qui si narra altro non è che la narrazione dell'origine dell'universo e del mondo dove sorge la Terra di Mezzo. La sua conoscenza non è indispensabile ai fini del gioco ma ogni buon giocatore sarebbe tenuto a dargli almeno uno sguardo.
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Introduzione
Tutto ebbe inizio da Eru. Chiamato anche Iluvatar (padre di tutto), fu egli a circondarsi di fidi seguaci, creati per sua stessa mano. Costoro, gli Ainur, accompagnandolo nelle Aule Atemporali, la sua casa, furono con lui artefici della creazione dell'universo, Eà che andò a occupare una parte di quello che prima era Vuoto.
La musica degli Ainur
La Musica degli Ainur, in Quenya Ainulindalë. Come parte della storia dell'universo, la Musica degli Ainur gioca un ruolo fondamentale nella sua cosmogonia, rappresentando in tutto e per tutto la storia della creazione.
L' Ainulindalë è la melodiosa espressione dell'essenza di Eru Ilúvatar, che prese forma nella visione dell'universo di Eä e del dipanarsi delle sue vicende, concretizzata in seguito da Ilúvatar mandandovi la Fiamma Imperitura.
Tutto ebbe inizio quando Eru disse agli Ainur di far musica, ed in particolare di farlo in piccoli gruppi: ascoltandosi gli Ainur si comprendevano a vicenda, e giungevano ad una maggiore coesione creando melodie più complete. Eru chiamò quindi a se tutti gli Ainur, ed espose loro un Grande Tema musicale, chiedendo loro di farne una Musica con quello che loro erano capaci di aggiungervi. Li istruì affinché le parole e la melodia della Musica rispettassero la sua idea del mondo.
Quando la Grande Musica si innalzò, per la prima volta gli Ainur suonarono tutti insieme in armonia. Tutti, tranne Melkor, il più possente di loro, che geloso persino di Eru e desideroso di metter mano sul Fuoco Imperituro, introdusse una dissonanza nei temi del padre, per arrecar lui offesa e trarne vantaggio. Molti Ainur ne furono costernati, smettendo di suonare, altri incominciarono ad accordare la propria musica a quella di Melkor, altri tentarono di resistere, senza tuttavia riuscirci. La realizzazione di tali dissonanze sono le entità distruttive che Melkor rappresenta: Per mezzo suo, nello scontro fra le musiche soverchianti sono sorti dolore e sofferenza; la confusione dei suoni ha visto nascere la crudeltà, il saccheggio, le tenebre, il fango disgustoso e ogni marciume nei pensieri e nelle cose, foschie putride e fiamme violente, il freddo senza pietà e la morte priva di speranza. <
Tuttavia lo stesso Melkor rimaneva un figlio di Eru, e la sua natura più intima non poteva essere contraria ai voleri dell'Uno; e infatti la competizione di Melkor con i temi di Eru in un certo senso arricchì la creazione: per esempio, quando Ulmo, un Ainur immaginò le acque, Melkor tentò di distruggerle con immenso calore ed immenso freddo, creando così le nuvole e il ghiaccio.
A porre fine allo scempio fu lo stesso Ilúvatar, che introdusse altri due temi per contrastare quelli di Melkor, e infine concluse la musica in un unico potente accordo.
L'universo, Eà
Il risultato della musica degli Ainur fu quello di creare, in contrasto con il Vuoto, un unico grande universo sferico chiamato Eà. Furono quindi alcuni Ainur a discendervi per costruire quello che avevano prefigurato nella loro musica. I primi e più potenti a discendervi presero il nome di Valar, i secondi di Maiar. Questi crearono i corpi celesti, le stelle e i pianeti. Ma su tutti crearono Arda, l'equivalente del Mondo reale. Ancora una volta Melkor mise in atto le sue volontà recognite e pretese Arda come suo possesso e dominio naturale.
I Valar
- Manwë Súlimo, Re dei Valar, Supremo Sovrano di Arda, Signore dei Venti;
- Ulmo, Re del Mare, Signore delle Acque;
- Aulë Mahal, il Fabbro;
- Oromë Aldaron, il Grande Cavaliere, Signore delle Foreste;
- Mandos, o Namo il Giudice;
- Irmo Lórien, il Signore del Desiderio;
- Tulkas Astaldo, il Valoroso, il Campione di Valinor;
Regine dei Valar (Valier)
- Varda Elentári, la Signora delle Stelle;
- Yavanna Kementári, Palúrien, Dispensatrice di Frutti, Regina della Terra;
- Nienna, Signora della pietà e del cordoglio;
- Estë, il suo nome significa "riposo";
- Vairë la Tessitrice;
- Vána la Sempregiovane;
- Nessa, la Danzatrice.
Le epoche di Arda
L'epoca dei Valar
Dopo la creazione di Arda, Melkor fu il primo a discendervi, dando inizio alla guerra con gli altri suoi fratelli. Melkor lottò con gli altri Valar per molto tempo, per il controllo di Arda. Nonostante fosse il Vala più potente, egli non era in grado di eguagliare la potenza combinata degli altri. Tuttavia, questi erano occupati a plasmare il Mondo ancora nuovo, creando le montagne, il cielo, la terra, le acque, ed erano costantemente impegnati a riordinare ciò che Melkor disfaceva e rovinava, così che la prima vera guerra avvenne molte migliaia di anni dei Valar dopo la creazione di Eä.
Melkor venne quindi vinto in questa guerra e trattenuto da Tulkas, il Vala che discese per ultimo in Arda proprio per combatterlo; la nuova forza creatasi riuscì così a scacciare Melkor nel Vuoto. I Valar così poterono ordinare Arda a loro piacimento.
L'epoca delle Lampade
Dopo che i Valar entrarono nel Mondo, i fuochi che vi erano in precedenza erano stati relegati all'interno, e in superficie regnava l'oscurità. Allora Aulë, su preghiera di Yavanna, costruì due grandi torri. Poi Varda riempì le lampade di Luce e Manwë le consacrò, e così i Valar le posero sulla Terra, una all'estremo nord della Terra di Mezzo, Helcar, e l'altra all'estremo sud, Ringil. Nel mezzo, dove la luce delle Lampade si incontrava, i Valar presero dimora; questo luogo era noto come l'isola di Almaren, nella Terra di Mezzo.
L'epoca delle Lampade finì quando Melkor ritornò di nascosto dal Vuoto, distruggendo le Due Lampade e corrompendo l'armonia di Arda.
Le Due Lampade furono distrutte da un improvviso assalto, che distrusse anche Almaren, e i Valar scapparono dalla Terra di Mezzo e giunsero in Aman, in particolare a Valinor. L'abbattimento dei due enormi pilastri e la distruzione delle due lampade provocarono tali cataclismi (maremoti, sommovimenti tellurici, ecc.) che l'originale simmetria con cui i Valar progettarono inizialmente i continenti di Arda venne infranta, e mai più fu possibile ripristinarla. Al nord, dove vi fu una delle due lampade, si creò il Mare Interno di Helcar (noto anche come mar del rhun).
L'epoca degli Alberi
Questo periodo storico prende il nome da due importanti creazioni in Valinor, i due alberi, e comincia subito dopo la fuga dei Valar in Valion. Dopo che i Valar giunsero alla terra di Valinor, eleggendola a loro dimora, Yavanna cantò, e il suo canto fece sorgere i Due Alberi, Telperion (argenteo) e Laurelin (aureo). Telperion era considerato maschio, e di età maggiore, in quanto giunse per primo nel pieno del suo sviluppo, mentre Laurelin femmina. Gli Alberi crebbero sulla collina di Ezellohar fuori da Valimar, alla presenza di tutti i Valar, mentre Nienna li bagnava con le sue lacrime. I Due Alberi sono da considerarsi la massima opera di Yavanna.
Ciascuno dei due era una sorgente di luce: Telperion emanava luce argentea ed aveva foglie scure (argentee su un lato), mentre Laurelin emanava una luce dorata, ed aveva foglie pallide, screziate d'oro; la rugiada che i due Alberi stillavano veniva raccolta da Varda come fonte di luce ed acqua.
Un "giorno" scandito dalla luce degli Alberi durava dodici ore. La luminescenza di ciascun albero si alternava all'altro nel raggiungere il massimo splendore in un arco di sette ore, cosicché c'era un'ora in ciascuna "alba" e "tramonto" in ci entrambe le luci si fondevano armoniosamente insieme. Gli Alberi illuminavano Aman, ma la Terra di Mezzo rimase nell'oscurità, avendo come unica luce le deboli stelle originarie.
Dopo diverse ere, Varda fece nuove stelle più luminose delle precedenti; quando l'opera fu conclusa gli Elfi, i figli primogeniti di Eru si risvegliarono nella Terra di Mezzo. Per non lasciarli in balìa di Melkor e dei suoi servitori, i Valar scesero in guerra contro Melkor, lo sconfissero e lo imprigionarono per tre ere (300 Anni dei Valar). Dopodiché Oromë persuase gli Elfi ad affrontare il Grande Viaggio verso Ovest fino ad Aman. Non tutti gli Elfi accettarono l'invito, e quelli che partirono erano divisi in tre schiere: i Vanyar, i Noldor e i Teleri. Alcuni dei Teleri abbandonarono il viaggio prima di raggiungere la meta. Questa suddivisione degli Elfi diede origine ai vari popoli elfici della Terra di Mezzo, come i Nandor e i Sindar.
Trascorso il tempo di prigionia stabilito, Melkor finse di essersi pentito e fu liberato, ma subito dopo cominciò a seminare discordia fra i Noldor, amplificando la rivalità tra Fëanor e Fingolfin, i figli del Re Finwë e mettendo in cattiva luce le azioni dei Valar. (In questo periodo di tempo, Fëanor forgiò i Silmarilli, le tre gemme che contenevano la luce dei Due Alberi).
Infine, Melkor mise atto al suo piano: si alleò con il ragno gigante Ungoliant (progenitrice di tutta la razza dei ragni giganti) per annientare i due Alberi. Circondato da una nube di tenebra talmente assoluta da non essere assenza di luce quanto negazione della luce stessa, Melkor colpì i due Alberi e l'insaziabile Ungoliant ne divorò la linfa e la luce, fino a lasciarli avvelenati e privi di vita. Fuggì quindi verso la Terra di Mezzo non prima di aver ucciso Finwë e rubato i Silmarilli.
Quando Fëanor ne venne a conoscenza, maledisse Melkor ribattezzandolo "Morgoth", e, amareggiato per l'inerzia dei Valar, si ribellò ad essi: decise di lasciare Aman incitando il suo popolo a seguirlo, e giurò, assieme ai suoi figli, di combattere per i Silmaril non solo contro Morgoth, ma contro chiunque avesse osato impossessarsene, compresi i Valar. Solo pochi dei Noldor rimasero in Aman, la maggior parte decise di seguire Fëanor e Fingolfin, che si erano riappacificati poco prima della fuga di Morgoth. Durante la fuga, la schiera di Fëanor attaccò la città di Alqualondë per impossessarsi delle navi dei Teleri, dando luogo alla prima lotta fratricida. Una volta in grado di attraversare l'oceano, la schiera di Fëanor salpò abbandonando i Noldor fedeli a Fingolfin, che dovettero raggiungere la Terra di Mezzo attraversando a piedi i ghiacci dello Helcaraxè, il passo che divideva Aman dalla Terra di Mezzo.
Gli Anni del Sole
Dopo la fuga dei Noldor, i Valar fecero la Luna ed il Sole utilizzando l'ultimo frutto e l'ultimo fiore dei due alberi abbattuti da Melkor. Da quel momento gli anni nella Terra di Mezzo vennero computati come nel nostro mondo reale. La prima era dei figli di Ilúvatar continuò con questo nuovo computo del tempo.