Storia di Arda n.2
Da La Quarta Era Wiki.
In seguito alla creazione del sole e della luna le epoche seguenti a tale atto verranno chiamate anni del sole e conteggiate secondo una datazione uguale a quella che utilizziamo noi nel mondo reale, con l'unica differenza di avere gli anni raggruppati in Ere di durata variabile.
Qui di seguito si riportano quindi fatti avvenuti più di recente nella Terra di Mezzo e ogni buon giocatore sarebbe tenuto a conoscerli almeno per sommi capi.
Indice |
La Prima Era
La Prima Era si confonde con il periodo precedente, l'epoca degli alberi, ed inizia in particolare con il risveglio degli Elfi. La sua durata è data dalla somma di due periodi di tempo, il primo di 450 Anni dei Valar, il secondo di circa 590 Anni solari. A seconda dei fattori di conversione usati da Tolkien per l'Anno dei Valar, la Prima Era durerebbe 4.902 o 56.390 anni solari. La sua fine avviene con il termine della cosiddetta Guerra d'ira e con la sconfitta di Morgoth (nuovo nome di Melkor)
Per i primi secoli della prima era i Noldor assediarono la fortezza di Morgoth, durante una Lunga Pace durata alcuni secoli. In questo periodo di tempo gli Uomini, i secondi geniti di Eru arrivarono nel Beleriand (una terra ad ovest dell'Eriador), la terra dove gli Elfi dimoravano, scappando dall'est, e diventarono amici e vassalli degli Elfi. Ma la pace finì, e uno dopo l'altro i regni degli Elfi caddero. Ciò nonostante, uno dei tre Silmaril fu recuperato, ma non dai figli di Fëanor, morto all'inizio dell'Era, bensì dall'Uomo Beren aiutato dall'Elfa Lúthien. Questa impresa tuttavia rese di nuovo operativo il giuramento dei figli di Fëanor, che attaccarono i discendenti di Beren e Lúthien dando luogo a una nuova lotta fratricida e accelerando così la rovina dei regni del Beleriand.
Verso la fine dell'era, tutto ciò che rimaneva dei regni degli Elfi e degli Uomini del Beleriand era un rifugio alla foce del fiume Sirion e un altro sull'Isola di Balar. Il Silmaril era ora in possesso di Eärendil. Per sottrarlo ai tumulti della Terra di Mezzo Eärendil e sua moglie Elwing salparono verso Aman, nel tentativo di convincere i Valar ad aiutare i popoli della Terra di Mezzo.
I Valar accolsero la preghiera e dettero inizio a una grande battaglia, la Guerra d'Ira. Alla fine Morgoth fu sconfitto e esiliato nel Vuoto, ma la vittoria fu pagata a caro prezzo: il Nord-Ovest della Terra di Mezzo fu stravolto, e quasi tutto il Beleriand sprofondò nell'oceano. Il Silmaril recuperato da Beren fu lasciato in custodia a Eärendil, che continuò a navigare nel cielo come la Stella del Vespro. Gli altri due furono dispersi per sempre nelle profondità della terra e dell'oceano.
La Seconda Era
La vittoria della Guerra d'ira ebbe le sue piacevoli conseguenze: Per gli uomini che rimasero fedeli agli elfi e combatterono con loro durante la Guerra ci fu una ricompensa da parte dei Valar: questa ricompensa prende il nome di Numeron, un'isola che i Valar stessi fecero sorgere in mezzo al Grande Mare, che separava la Terra di Mezzo da Aman. Altra ricompensa, per gli Elfi Noldor stavolta, fu la revoca del bando che vietava loro di giungere in Aman; come conseguenza di questo atto molti elfi veleggiarono verso quel luogo.
Durante gli anni dell'era i Numeroniani diventarono abili marianii ma per loro, privi dell'immortalità, cresceva sempre più l'invidia verso i "cugini" Elfi. Nel frattempo, nella Terra di Mezzo si scoprì che Sauron, il primo vassallo di Morgoth, era ancora attivo. Nascondendo la propria identità, egli lavorò assieme ai fabbri elfici per la forgiatura dei grandi anelli magici. Quando, in segreto, forgiò l'Unico Anello, gli elfi scoprirono le sue vere intenzioni e occultarono i propri Anelli.
Col tempo, i Númenóreani divennero un popolo forte e orgoglioso. Il Re Ar-Pharazôn dichiarò guerra contro Sauron, ma questi invece di rispondere all'assalto, preferì dichiararsi sconfitto per poi essere portato a Númenor come ostaggio: egli si fece poi strada nella corte di Ar-Pharazôn fino a diventare il sommo sacerdote di un culto dedicato a Melkor; infine, persuase il Re a tentare l'occupazione di Aman, con la promessa che l'impresa gli avrebbe garantito l'immortalità. Solo pochi Númenóreani ancora fedeli ai Valar compresero la gravità della situazione fuggirono verso Est. Quando il Re mise piede in Aman, i Valar si rivolsero ad Ilúvatar chiedendo il suo intervento.
Númenor fu completamente distrutta, inghiottita dall'oceano assieme ad Ar-Pharazôn ed alla sua flotta. Aman, il continente beato, fu rimosso da Arda, che divenne un pianeta sferico. Anche il corpo materiale di Sauron fu distrutto, ma il suo spirito fuggì verso la Terra di Mezzo. I pochi superstiti di Numeronr la raggiunsero a loro volta e fondarono i regni in esilio di Arnor e Gondor.
Sauron risorse nuovamente e riprese la guerra. Gli Elfi e gli Uomini dettero vita all'Ultima Alleanza di Uomini ed Elfi e riuscirono a sconfiggerlo nuovamente. Ma il suo Anello non fu distrutto, e il suo potere non lasciò la Terra di Mezzo.
La Terza Era
Le guerre dell'Angmar e dei popoli dell'est
Dopo che Sauron ebbe perduto la Guerra dell'Ultima Alleanza, egli fuggì, ormai disincarnato, nella sua dimora segreta di Rhûn, e nell'Ovest se ne persero le tracce per oltre un millennio. I Regni in Esilio di Anor e Gondor ebbero perciò parecchio tempo per espandersi costantemente, crescendo da minuscoli insediamenti lungo le rive dei fiumi fino a diventare vasti imperi che, per un certo periodo di tempo, controllarono direttamente o indirettamente tutte le terre tra Lindon, le Montagne Grigie, il Mare di Rhûn e il Vicino Harad.
Ma al di là del Mare Interno (del Rhun), la civiltà occidentale terminava. I regni ex-Numeroniani vennero per la prima volta a conoscenza di tutte le entità oscure che là covavano alla fine del V secolo TE: Più minacciose erano le voci provenienti dal lontano Est: gli Uomini Selvaggi erano inquieti. Avendo in passato servito e venerato Sauron, ora erano liberi dalla sua tirannia, ma non dal male e dall'oscurità che egli aveva insinuato nei loro cuori. Tra loro infuriavano guerre crudeli, dalle quali alcuni fuggivano ritirandosi verso ovest, con le menti piene di odio, considerando tutti coloro che abitavano nell'Ovest come nemici da uccidere e depredare. In questo modo, per metà attratti e per metà respinti, essi incontrarono i Dúnedain (abitanti dei regni ex numeroniani) nel 490 T.E.
Gondor fu quindi assalito per la prima volta da uomini selvaggi venuti dall'Est. Così gli Uomini Selvaggi attraversarono l'Anduin e durante il decennio successivo si spinsero notevolmente all'interno del territorio di Gondor. Re Ostoher (il re di Gondor di quel periodo) sembrò essere impotente davanti a questa marea; Ma suo figlio Tarostar li sconfisse e li scacciò, e prese il nome di Rómendacil, ‘vincitore dell'Est'.
Tuttavia, i Dúnedain si trovarono davanti ad un avversario che non riuscirono mai a superare completamente. Da allora “la guerra non ebbe mai fine sui loro confini.” Diversamente dai Dúnedain di Anor, più stabili e portati alla difesa, i Gondoriani radunarono una forza militare notevole e reagirono in modo aggressivo. Le cose si misero in maniera tristemente ironica quando nel 541 TE il vincitore dell'Est fu ucciso in una battaglia contro una nuova orda di Esterling. Ma fortunatamente per Gondor, suo figlio Turambar lo vendicò, e conquistò parecchi territori ad est. Infatti egli estese i confini “ad est fino al mare interno di Rhûn” ,e fissò la regione costiera del Dorwinion come provincia più orientale.
Siamo nel 1050 T.E. : Fu allora che Sauron, che ancora stava cercando di crearsi un nuovo corpo, sentì di avere la forza sufficiente e la necessità strategica per lasciare il suo rifugio nascosto a Rhûn e tornare nel Nord-ovest in un luogo che potesse servire ai suoi schemi oltre a celare la sua identità. Egli scelse Boscoverde il Grande meglio noto come Bosco Atro, e uscendo dalle lande desolate dell'Est egli prese dimora nella parte meridionale della foresta, dove lentamente crebbe e prese di nuovo forma. La dimora che egli scelse era Dol Guldur, una collina brulla che dominava la valle dell'Anduin. Il luogo era stato scelto perfettamente, dato che si insinuava come un dardo nel punto più debole delle linee difensive dei suoi nemici, proprio tra i confini di Gondor al di là dell'Anduin, Lothlórien, gli Elfi Silvani e le comunità di Uomini del Nord delle Terre Selvagge.
Nel frattempo le terre a Nord-Est di Anor videro la nascita del regno di Angmar. Siamo nel 1300 T.E.
Queste terre erano guidata dal Re Stregone, un servo di Sauron che ne mosse le fila in gran segreto. Il neo nato regno di Angmar mosse immediatamente guerra al vicino reame di Anor, diviso nel frattempo in tre regni distinti: Arthedain, Cardolan e Rhudaur. Uno ad uno, senza appello, questi furono distrutti a partire circa fino al 1900 T.E data in cui cadde anche l'ultimo dei tre regni superstiti.
Dei regni ex Numeroniani non rimaneva che Gondor, che nel frattempo visse un periodo di massimo splendore, riuscendo persino a distruggere il Reame di Angmar e a cacciare il Re Stregone. Per oltre 3000 anni inoltre, il reame di Gondor aveva ricacciato l'ombra e le minacce provenienti da Est dai popoli Esterling e si preparava a ricacciare un ultima grande minaccia: quella dei Balchot. Nel frattempo infatti il Rhûn si riprendeva lentamente dalla distruzione arrecatagli decenni prima proprio da Gondor, e una nuova realtà, nota con il nome di Balchot (o Carrieri), iniziò ad emergere dalle rovine. Costoro controllavano un territorio di dimensioni sconosciute, forse grande quanto Gondor se non di più, e costituirono un impero di inattesa vitalità e potenza.
Nel 1851 i Balchot attaccarono Gondor in tutta la loro forza costringendo lo spostamento dei confini all'Anduin e agli Emyn Muil.
L'impero dei Balchot ormai si estendeva ad ovest fino ai confini di Bosco Atro, toccando Dol Guldur, così che Sauron a quel punto era riuscito a collegare efficacemente i suoi territori l'uno all'altro. Tale impero controllava i territori da Erebor a nord fino ai Monti di Cenere (o Ered Lithui) a sud e all'Anduin a sud-ovest; ad est esso si estendeva ancora fino ai confini di Khand, un territorio a sud est di Mordor. La sconfitta dei Dúnedain avrebbe potuto avere persino carattere definitivo, se i Balchot stessi non avessero sofferto così tanto per la pestilenza del 1636 T.E. Ma, a causa dei suoi effetti devastanti, le forze di Gondor avevano inflitto ai Balchot tali perdite che costoro non avevano più la forza di spingere oltre la loro invasione, finchè non fossero arrivati rinforzi dall'Est, e per il momento ad essi bastava completare la conquista del Rhovanion. Per 43 anni, quest'ultimo rimase una satrapia dell'impero dei Balchot.
Non fu prima del 1944 che una fragile pace ed alleanza fu stipulata fra questi nemici di Gondor e Sauron, e fu preparato un attacco che sarebbe stato sferrato allo stesso tempo dal nord e dal sud di Mordor. Divenne chiaro anche che l'odio verso Gondor, e l'alleanza tra i suoi nemici in un'azione concertata (che essi, presi singolarmente, non avrebbero voluto né potuto allestire) era dovuta alle macchinazioni di Sauron.
Quando la guerra ebbe inizio, i Carrieri avevano radunato una grande schiera presso le rive meridionali del Mare interno di Rhûn, rinforzata da uomini della loro stessa stirpe provenienti dal Rhovanion (o Terre Selvagge) e dai loro nuovi alleati di Khand.” Essi iniziarono con scorrerie a sud del Rhovanion; i Dúnedain si accorsero del pericolo, ma la loro situazione era adesso ben peggiore di quella che era stata un secolo prima. Infatti le macchinazioni di Sauron erano in questo caso ancora peggiori: l'Oscuro Signore aveva lanciato un'offensiva generale contro i Regni in Esilio. è contemporaneamente a questo periodo infatti che si consuma l'ultimo atto dei regni di Anor. In questo grande attacco proveniente da nord e da sud Gondor rischiò la distruzione. A sud, Umbar fu di nuovo perduta, e cadde nelle mani degli Uomini di Harad che in seguito “ripopolarono e ricostruirono” la fortezza disabitata ed in rovina per farne un loro avamposto. Il nemico si rovesciò quindi nell'Ithilien (una sotto-regione di Gondor), ma fortunatamente Gondor potè avvantaggiarsi della particolare conformazione della regione. Un attacco in quella zona proveniente dal Vicino Harad poteva essere più facilmente sostenuto ed arginato rispetto ad un attacco proveniente dalle Terre Brune: Non era infatti possibile attraversare l'Anduin, e verso nord il territorio tra il fiume e le montagne si restringeva. Avvantaggiandosi di questa situazione, Eärnil, Capitano dell'Esercito del Sud, ottenne una grande vittoria nell'Ithilien meridionale e distrusse l'esercito di Harad che aveva attraversato il fiume Poros.
La guerra dell'anello
Il declino portato a Gondor nelle precedenti guerre era enorme. I popoli dell'est erano stati infine tenuti a freno, ma a caro prezzo e le macchinazioni di Sauron per poco non finirono per avere la meglio. Nemmeno più la figura del Re dominava le terre di Gondor, affidata ad una casata di Sovrintendenti. Di contro Sauron era pronto al suo attacco finale. Egli continuava a cercare incessantemente l'Unico Anello, perduto nell'oramai tramontata Seconda Era. In questo periodo incerto e funesto fecero la loro venuta nella Terra di Mezzo gli Istari, dei Maiar, in aiuto ai popoli liberi. Sauron intanto riuscì nell'impresa di ritrovare l'unico anello e inviò i suoi servi Nazgul a recuperarlo, presso la Contea. é in questo momento della storia che gli istar, ed in particolare Saruman il bianco e Gandalf il grigio, diventano centrali. Quest'ultimo scopre la presenza dell'anello nella contea e convoca un Bianco Concilio a Gran Burrone per discutere sul da farsi: nasce la Compagnia dell'Anello, con lo scopo di trasportare e distruggere l'Unico Anello gettandolo nel Monte Fato. Nel frattempo il primo degli istar, il bianco Saruman tradisce il suo stesso ordine e cade sotto il controllo di Sauron diventando un Maiar decaduto e suo vassallo. Mentre la compagnia dell'anello parte per il suo lungo viaggio Saruman opera attraverso esperimenti innaturali una fusione tra Orchi e Goblin creando gli Uruk-hai, una stirpe di razza orchesca ma dalle caratteristiche uniche e migliorate: i soldati perfetti. Comincia quindi a radunare il suo esercito presso la sua dimora, Isengard. Nel frattempo Sauron raduna schiere di orchi da Mordor, di Esterling dal Rhûn e di Haradrim dall'Harad formando il suo enorme esercito. Entrambe le forze così create sono pronte a scagliarsi su Gondor.
Intanto prosegue il viaggio della compagnia dell'anello che si divide inesorabilmente scossa dal terribile fardello che portano. Il fatto più saliente di questo momento del viaggio è la prima caduta e poi la successiva rinascita di Gandalf, che da Grigio si tramuta in Bianco, nuovo capo dell'ordine degli Istar al posto di Saruman. La missione del "nuovo" Gandalf è quella di guidare gli uomini nella loro grande battaglia contro Sauron, la battaglia per la libertà della Terra di Mezzo. Egli organizza la difesa di Rohan liberando il re di quelle terre, Théoden dal maligno influsso delle parole di Grima Vermilinguo servo di Saruman.
La Guerra dell'Anello ha quindi suo vero inizio quando la Rohan libera si contrappone alle le truppe di Saruman che attraversarono il Guado dell'Isen. Théodred, figlio del Re Théoden, aveva radunato le sue forze armate al guado per lanciare un attacco a sorpresa contro il nemico. Il 23 febbraio della Terza Era 3019 attacca l'avanguardia delle forze orchesche che marciavano fuori Isengard. I rinforzi furono tuttavia rapidamente inviati da Isengard, e Théodred fu costretto a ordinare il ritiro. Forte della minaccia Re Thèoden di Rhoan ordinò il ritiro da Edoras di tutti i cittadini per fuggire al Fosso di Helm, luogo ritenuto più sicuro per la popolazione. Il re e le sue forze arrivarono indenni a destinazione, ma in breve la fortezza fu circondata dalle truppe di Saruman. La situazione divenne disperata, e all'alba i Rohirrim sembrano perduti. Improvvisamente però, con il sorgere del sole, Gandalf arrivò con le forze dell'ovestfalda da lui richiamate e assieme ad un alleato inatteso: gli Ent della foresta di Fangorn. Sotto questa nuova forza congiunta le forze di Saruman furono così circondate e distrutte. Gli Ent poi, infuriati dalla distruzione di Saruman contro la foresta, decisero di marciare su Isengard. Così si mossero e la distrussero. Il 3 marzo la distruzione fu completa e Saruman definitivamente sconfitto.
è ancora Gandalf a guidare le sorti dei popoli liberi. In seguito alla scoperta dei piani di Sauron che rivolge la sua attenzione, come prevedibile, a Gondor, si reca in tale regno per cercare di muovere una controoffensiva. Nella capitale del regno, a Minas Tirith, Gandalf dopo aver vinto l'ostilità del Sovrintendente Denethor, potè organizzare le difese. A quell'epoca era Faramir, figlio del sovrintendente, a guidare sul campo le forze di Gondor. Egli aveva diviso le forze a sua disposizione tra Est e Ovest di Gondor, su due fronti: I due più importanti furono l'isola cittadella di Cair Andros e le rovine della città di Osgiliath. Entrambe le roccaforti furono perdute e delle città libere degli Uomini non restava a quel punto che Minas Tirith.
L'attacco finale iniziò presto, e fu noto come Battaglia dei campi di Pelennor. Sauron schierò tutte le sue truppe: i Nazgul irruppero volando nella città, distruggendone alcune parti, gli orchi presero le mura. Presto il Cancello di Gondor fu sfondato e tutto sembrò perduto, finché Theoden di Rohan, con 6000 cavalieri arrivò in guerra rinforzando le forze di Gondor. La guerra era ancora in bilico finché Aragorn, reduce della compagnia dell'anello, non arrivò con un enorme esercito di spettri maledetti dal Sud di Gondor. Così finisce la battaglia per i Campi del Pelennor, con la vittoria dei popoli liberi.
La guerra dell'anello ha poi sua felice fine con il termine della spedizione di quel che rimaneva della compagnia dell'anello, due soli hobbit: Frodo e Sam. La loro spedizione tra mille peripezie ha successo, e con la distruzione dell'anello tutta Mordor e Sauron cadono in un tumultuoso sconvolgimento che porta alla fine del male in Arda. Forse...