Tavernad
Da La Quarta Era Wiki.
IL "NUOVO BOCCALE D'ORO".
Nel 1455 Mastro Samvise fu democraticamente eletto sindaco per la quinta volta. Egli, dal momento che all’epoca le finanze della Contea erano piuttosto cospicue, decise di favorire con delle agevolazioni tutti coloro che erano intenzionati a dar vita a una loro piccola attività. Approfittando di questa legge favorevole, Seredic Testaforte, appartenente alla longeva famiglia dei Brandibuck della terra di Buck, nella primavera del suddetto annoiniziò la costruzione di una locanda. Questa, secondo le sue intenzioni iniziali doveva sorgere sulla sponda occidentale del Brandivano a metà strada tra il ponte e la città di Buckburgo; successivamente, per motivi di carattere burocratico (i proprietari dei terreni dove l’edificio doveva sorgere non intendevano cedere ad alcun prezzo), la locanda venne costruita poco prima di Buckburgo. Fu ultimata nel 1456 e prese il nome di locanda del BOCCALE D’ORO.
L'edificio si compone di un solo piano, esteriormente è piuttosto basso, anche per gli standard hobbit. Quasi completamente in legno presenta però un rivestimento in pietra che gli conferisce maggiore resistenza. Le finestre, molte, sono rotonde con gli stipiti rossi. I davanzali ornati di grossi vasi rettangolari di fiori, questi, in primavera, emanano nell’aria fragranti profumi e rallegrano il severo edificio con un’esplosione di vivaci colori. Accanto alla locanda, contro alla parete ad Est s’erge un edificio adibito a stalla, dove i viaggiatori possono lasciare le loro cavalcature sicuri che verranno accudite con amorevole cura e le ritroveranno fresche e riposate quando decideranno di ripartire. Sopra all’ingresso della locanda si trova l’insegna lignea sulla quale è dipinto un boccale dorato dalle considerevoli dimensioni e il nome della locanda in caratteri rossi stampati.
All’interno l’ambiente è suddiviso in cinque stanze, tutte su un unico piano. La prima, quella in cui si entra, è molto vasta, rettangolare, e costituisce la sala comune. Vi sono molti tavoli ampi e spaziosi, qualche panca addossata alle pareti e parecchie sedie, in più il lungo bancone dietro al quale si trova l’oste in attesa delle prenotazioni. Le pareti sono riccamente dipinte e vi sono appesi molti quadri, raffiguranti paesaggi o tipiche scene di vita rurale. Un piccolo camino nell’angolo riscalda l’ambiente nelle fredde sere invernali e serve per l’illuminazione del locale insieme con un gran numero di torce appese alle parete, su dei sostegni metallici infissi nei muri. A volte, se non è ancora completamente buio, si usano delle candele,poste sui tavoli e sul bancone. L’ambiente è piuttosto accogliente e ospitale. Se si vuole maggiore intimità o nel caso di ospiti di riguardo, l’oste mette a disposizione una stanza sul retro chiamata Sala del tè. Le camere da letto sono anch’esse sul retro dell’edificio e s’affacciano sul fiume Brandivano, in parte nascosto da una suggestiva foresta di larici e betulle. Le stanze sono interamente arredate in legno di pino rosso e da graziosi pizzi, i letti sono molto comodi e anche a misura della gente Alta.
Nella locanda si ritrovano gli hobbit di tutta la Contea e i tanti viaggiatori di passaggio e si viene a conoscenza di personaggi tra i più strani che hanno mille leggende e storie curiose da narrare. Spesso gli hobbit festeggiano, brindano insieme e ancor più spesso inscenano danze e canti , rallegrando tutti i presenti. E’ il luogo ideale per riposarsi dopo un lungo viaggio, ristorarsi con dell’ottimo cibo e delle sopraffine bevande e conoscer persone e fatti nuovi. Nell'anno 172 secondo il Calendario Comune della Terra di Mezzo, la Taverna è stata completamente rasa al suolo da un manipolo di malvagi Necromanti. Cacciati gli invasori dalla Contea, gli Hobbit si sono dati da fare e gruppi di volontari, aiutati dai Saggi Padri Calmael e Garret Maggot, sotto l'attendo controllo del Conte Isengrim Astaldo, hanno ricostruito la Taverna, migliorandola in ogni sua parte, e ribattezzandola "Il Nuovo Boccale d'Oro". Il 03/10/173 il nano Dorim ha riparato la porta della taverna applicandole 2 targhe di ottone con scritto: "Il Nuovo Boccale D'Oro" e "Non Sfondare"