Utente:Morgoth
Da La Quarta Era Wiki.
Indice |
Il Giocatore
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Il Personaggio su 4 Era
| Informazioni personaggio | |
| Nome | Morgoth |
| Cognome | Lùcifugàrt |
| Soprannomi | - |
| Razza | Nazgul |
| Regno | Nero Impero |
| Araldica | Oscuro Signore di Mordor |
| Mestiere | - |
| Stato civile | - |
| Gilda | - |
| Clan | - |
| Descrizione | Imperatore del Nero Impero, Oscuro Signore di Mordor, Re Stregone, Primo dei Nove |
Forte fu l'urlo di dolore di Sauron mentre l'anello del potere veniva distrutto e la sua essenza lentamente scompariva dal nostro Piano d'esistenza, un urlo misto di sofferenza ed odio per quello che gli si stava perpetuando contro si stava diffondendo per tutti i suoi uomini. Ma nel momento di maggior tenebra per il Re Stregone, un brandello di forza più oscura della stessa notte par come ridestarsi e riprovare quello che un tempo la parte maggiore di lei aveva gia subito nella Prima Era.
Dalle profondità di cunicoli scavati e rimasti celati fino a quel momento lenta strisciò verso la superficie: ella non aveva bisogno di conoscere la strada, quel richiamo di dolore ed il desiderio di poter di nuovo diffondere l’oscurità nei Reami la portarono a fondere il suo potere, il potere di quello che fu un Vala, con ciò che prestava del potere di Sauron, il Maia corrotto da Melkor, prima che anche questi scomparisse.
Grande fu la deflagrazione che si udì e la terra stessa parve tremare nelle Lande Oscure quando un ammasso puro d’ombra iniziò a prendere forma ove prima non vi era nulla e due occhi di un rosso pulsante risaltavano in quello che poteva sembrare un intero universo oscuro compresso in un piccolo spazio… né Vala, né Maia, ma al contempo entrambi, un potere che anch’egli iniziava a scoprire solo ora, un potere da cui le stesse tenebre parevano nascere.
La nuova creatura non aveva nome e per questo prese a chiamarsi solo come l’Oscuro per la prima parte della sua nuova vita mentre dalle profondità degli oscuri cunicoli scavati a Mordor nelle Ere precedenti, all’insaputa di ogni altra forma di vita terrena reiniziava a riorganizzare le sue forze, e come un sorriso beffardo misto ad una espressione di malvagità si dipinse sul suo volto quando egli si accorse di poter plasmare il suo aspetto a piacere. Ma il suo potere ancora non aveva raggiunto il culmine ed egli decise che per il suo piano di vendetta e conquista avrebbe avuto bisogno di fidati e potenti servi ed un lampo balenò nella sua mente al ricordo dei 9, perché in lui convivevano i ricordi del Vala e del Maia. Con il tempo che ci volle ad un pensiero di prender forma egli già nella sua mano stringeva i nove anelli ormai senza potere… o almeno così pareva… egli infuse un’infinitesima parte del suo potere negli anelli così da renderli vincolati a lui, ma questo non fu sufficiente, allora prese a vagare sotto mentite spoglie per le lande a cercare i suoi nuovi servitori, e nel viaggio osservò la partenza degli elfi e di coloro furono i suoi più acerrimi nemici, gli Istari, verso Valinor, e quello che più che un sorriso sembrò un ghigno di pura malvagità si dipinse sul suo volto. I peggiori nemici che ostacolarono il cammino delle 2 entità da cui Egli era nato stavano partendo ed allontanandosi lasciandoGli finalmente la possibilità di conquistare la Terra di Mezzo e poi dedicarsi a loro e gli altri che osteggiarono il cammino dei suoi predecessori.
Il desiderio di distruggere immediatamente coloro lo avevano ostacolato fu però accantonato momentaneamente riprendendo il suo cammino alla ricerca di coloro che sarebbero divenuti i suoi fedeli servi ed il Suo sguardo si posò su coloro nei Reami Liberi sembravano più puri. Quale miglior servo per lui di coloro che lo avrebbero dovuto combattere? or non più l'avrebbero potuto fare soggiogati e corrotti dal suo potere.
La lama Morgul nell’oscurità delle notti si levò e trafisse i suoi predestinati, una lama imbevuta ed infusa del suo potere trafisse i loro cuori trasferendovi il suo potere e soggiogandoli alla sua volontà… ora essi vivevano solo per servire Egli e ne erano legati e soggiogati al suo potere, e la loro stessa forma cambiò… nazgul, ed al contempo non più nazgul in quanto non più legati agli anelli, ma allo stesso potere della nuova entità, e l’Oscuro stesso una volta giunto di nuovo nei suoi Reami che lentamente iniziavano a ripulsare di pesante oscurità decise di prenderne quelle sembianze, così da non apparire diverso dai suoi servi più fidati. Ma la sua malvagità era senza fine e per allietare le sue giornate nel dolore altrui, nel momento della loro creazione non privò completamente i nuovi nazgul dell’odio che provavano verso il male, così da poter gioire in quegli anni di ricostruzione dei lamenti e della sofferenza eterna inferta a loro per quel trattamento riservatogli. Lenta la ricostruzione procedeva e spesso sotto mentite spoglie l’Oscuro si recava nelle terre libere per instillare scintille di odio nei loro cuori e dividere le genti per spianarsi la strada per la sua venuta apparizione ed a quegli stolti che avrebbero osato solo pensare a come combattere il suo potere già pregustava il tormento delle loro anime oltre che dei loro corpi, ma quello a lui non bastava. Il desiderio delle energie che lo avevano formato era troppo vivido in lui, e la voglia di annichilire coloro per secoli avevano inferto all’oscurità con le loro scaramucce piccoli danni, dovevano pagare, e nella sua mente sempre più forte si veniva delineando l’idea di schiacciare quelle che lui altro non erano che zanzare, ora tutte rintanate in un’isola, e prima o poi le avrebbe raggiunte e schiacciate, confidando nel fatto che loro ignoravano ancora la sua nascita; nel suo peregrinare decise indi anche di prendere un nome per meglio terrorizzare quelli che si sarebbero messi contro di lui ed il suo potere, e scelse il nome di Morgoth, nome con cui parte della sua entità era conosciuta ai tempi della Prima Era, un nome che lo avrebbe aiutato nel suo compito essendo inserito nelle leggende, e tutti avrebbero creduto che Egli era tornato dal luogo ove era imprigionato e non si sarebbero mai soffermati sul fatto che fosse un’entità completamente diversa… un altro vantaggio per lui, pensò, mentre nuove voci sul suo ritorno da fidati suoi servi e spie veniva divulgato sotto forme di leggende per le Terre. Ci vollero anni prima che l'esercito dell'oscuro e le sue difese potenziate e riorganizzate, anche da nuove e più proficue alleanze vennero a stringersi e tutto all’insaputa dei Regni Liberi che credevano il male terminato… quando all’improvviso dalle profondità delle caverne di Mordor Egli decise di mostrare il suo potere e che il male regnava ancora… una coltre oscura, più tenebrosa ed agghiacciante di ua notte di tempesta senza stelle, si sparse per il cielo di Mordor oscurandolo, ed essa fu visibile a centinaia di leghe di distanza… alcuni dissero di aver visto nell'oscurità di quella coltre come due fiamme di un rosso vivido pulsante di male come due piccoli soli e poi poco sotto come una bocca da cui le stesse tenebre parevan fuoriuscire…. Quello fu il segno che preannunciava la fine di quel breve periodo di quiete durato poche decine di anni ed il doversi preparare a combattere di nuovo.
Daag STORIA della 4 ERA CAP 1.
Quinto giorno del Mese di Nascita del 52° Anno
Nel vano tentativo di esaudire l'ordine del Padre: [...]Al liberar tutta l'energia insita nel suo Morgoth, la sfera che lo circonda aumenta drasticamente le sue dimensione andando a riempire tutti gli spazi della stanza fintanto che non raggiunge il limite. La proiezione dell'Oscuro raggiunge quella di Melkor pronto alla scombio. I due si sfiorano appena. Ma lo scambio non avviene, Melkor rimane prigioniero e Morgoth viene scaraventato con una forza inaudita verso il proprio luogo d'origine, là ove si trova il corpo. Nel frattempo, la sfera di energia esplode in un grande boato. Le pareti della Torre si frantumano al contatto con tanto potere. Tutto ciò che si trova sopra al laboratorio nella Torre viene investito da tale forza. Tutto viene distrutto. Tutto ciò in pochi istanti quindi la sfera implode su se stessa passando su ciò che si era salvato e distruggendolo collassando quindi sull'Oscuro. Tutto quel potere ora gli si riversa contro. Il fragile corpo d'umana razza viene spazzato via da questo piano. L'urlo del Nazgul si alza forte nel luogo mentre l'essenza di Morgoth scompare. Pace, dopo qualche istante tutto torna alla "normalità": la pioggia ricomincia a cadere e i lampi illuminano il devastante scenario. La parte superiore della Torre di Barad Dur è distrutta: macerie solamente rimangono. La Rosa Nera riesce a salvarsi ma nel luogo non c'è più nessuna traccia di Morgoth. Egli non è morto ma di certo non è nemmeno vivo altrimenti tutta Mordor non starebbe ancora in piedi. Cosa sia successo non si sa, solamente una cosa è chiara l'incanto dell'Oscuro è fallito. Una potere più grande ha posto il suo veto sulla cosa.[...]
La sua presenza su questo Piano non è più. Tuttavia il suo potere permane ma è debole, la sua forza è tale solo per mantenere in vita ciò che ha creato.
Notte tra il sesto e il settimo giorno del terzo mese dalla Nascita del 52° Anno
Nero Impero - Regione del Rhun - Foresta(id. 366) [..]Immobile giace sotto il braciere centrale il corpo tumefatto. Un nuovo spirito si è impossessato del corpo dell'umano. La bramosia e l'avidità l'hanno portato alla morte. Come gli abitanti di Numenor desiderosi di ricevere il dono dei primogeniti così l'umano questa notte si è fatto ingannare. Malevolo lo spirito del Primo Servo del Decaduto con l'inganno ha preso nuova forma. Grande la sua arte in questa materia ma ancor più grande la rabbia per il fallimento che la condotto a questa nuova forma[..]
Finalmente il giorno è giunto il ritorno è finalmente iniziato. Presto nuovamente prenderà posto sul suo seggio a dominare il più grande Impero in Arda.
Notte tra il secondo e il terzo giorno dell'ottavo mese dalla Nascita del 52° Anno
Confini del Bosco di Lorien [...]Il potere del Nazgul e della Divinazione fa si che lo spirito del Primo sia liberato dal corpo che lo debilitava e lo teneva prigioniero. Questi interrompe il suo cammino verso il non ritorno e volge verso il Piano Visibile. Il potere del Pugnale nel frattempo ha distrutto le carni umane e il la forza canalizzatrice del rubino fa si che lo spirito di Morgoth possa prendere possesso di quello che ora è il corpo di un Nazgul. Nel compiere il viaggio il sacrificio di Beltazor non conosce ritorno egli infatti abbandona il suo corpo per poter compiere il volere del Decaduto verso il suo Primo Servitore.[...]
E così il Primo torno ad essere in Arda.